Erbe e fitoterapia
Olio di Enotera, tutte le virtù dell'alleato delle donne

Famosa come “bella di notte”, i semi di questa pianta hanno proprietà anti-infiammatorie che, grazie al loro contenuto di acido gamma-linolenico, grasso polinsaturo omega-6, risulta utile per la bellezza della pelle e la cura di irritazioni cutanee, ma anche e soprattutto, per lenire i disturbi legati al ciclo

L’olio di Enotera si estrae dai semi di una pianta erbacea biennale, l’Oenothera biennis, appartenente alla famiglia delle Onagraceae. Originaria del Nord America, questa specie di primula, ora è largamente diffusa anche in Europa, nelle regioni temperate, dove predilige luoghi aridi e assolati, in terreni sabbiosi, cresce spontanea su suoli incolti oppure ai bordi delle strade sterrate. Il fusto è semplice ed eretto, con puntini o striature rossastre, presenta molte foglie lanceolate, con margine irregolare dentato, di colore verde brillante. I fiori sono grandi e colore giallo intenso, raccolti in infiorescenze, che si schiudono all’imbrunire e durano circa 30 ore, apparendo nel buio notturno quasi fossero fosforescenti. Per questo motivo l’enotera è conosciuta come “bella di notte” o “primula di sera” (in inglese Evening Primrose). Quando sboccia emana nell’aria un piacevolissimo odore dolciastro. Concluso il ciclo vitale della pianta, i fiori di enotera rilasciano semi di colore molto scuro, da cui si ricava il benefico olio dalle proprietà curative, usato già da tempo come rimedio nella medicina popolare. Detta anche rapunzia o enagra, il nome scientifico Oenothera, definito da Linneo nel 1735, deriva da due termini greci, oinos ovvero “vino” e thèra “desiderio”, dato che sembra che anticamente le radici di enotera venivano impiegate per aromatizzare alcuni tipi di vino. In passato l’enotera veniva coltivata dagli indiani d’America, che utilizzavano le radici di questa pianta per realizzare infusi a scopo anti-infiammatorio o impacchi per lenire gonfiori, curare ferite, disturbi cutanei e altre problematiche varie. Nel XVII secolo, poi, l’enotera venne impiegata nella medicina popolare anche in Europa. In particolar modo in Inghilterra, dove veniva chiamata king’s cure all ovvero “panacea del re”. L’olio di enotera venne estratto per la prima volta nel 1919, dalla spremitura a freddo dei semi scuri prodotti dai semi, isolandone il principio attivo, l’acido gamma-linoleico, ovvero l’omega-6. Vediamo dunque quali sono le proprietà benefiche di questa portentoso olio.

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Composizione dell’olio di enotera

L’olio di Enotera è molto ricco di acidi grassi polinsaturi della serie omega-6, specialmente acido linoleico (65-80%) e acido gamma-linolenico GLA (2-16%), ma anche acido oleico (6-11%), acido palmitico (7%) e altri acidi grassi in percentuali più basse. Tutti acidi grassi essenziali perché non possono essere sintetizzati dal nostro organismo, ma che sono costituenti fondamentali dei fosfolipidi delle membrane cellulari e che, quindi, vanno introdotti con l’alimentazione oppure, in caso di carenza o fabbisogno aumentato, attraverso l’assunzione di integratori, come l’olio di Enotera e di Borragine. L’olio di Enotera, inoltre, contiene amminoacidi (arginina, fenilanina, cistina, leucina, isoleucina, lisina, tirosina, glicina, istidina, prolina), vitamine (in particolare vitamina C) e minerali (potassio, magnesio, ferro, calcio, rame, manganese, fosforo e boro).

 

Olio di Enotera, un toccasana per la pelle

L’olio di Enotera, grazie al suo contenuto in acidi grassi polinsaturi, viene utilizzato come integratore alimentare nel trattamento di svariate problematiche. La presenza di acidi grassi polinsaturi omega-6, precursori dei fosfolipidi presenti nelle membrane cellulari, fa dell’olio di Enotera un ottimo integratore per il trofismo e la funzionalità della pelle, assicurandone integrità ed elasticità. Per questo motivo l’olio di Enotera viene utilizzato per curare irritazioni cutanee a carico dell’epidermide e lenire vari tipi di problemi dermatologici. Consigliato soprattutto per alleviare i fastidi provocati dalla dermatite atopica. Questo olio ricco di omega-6 va bene anche per trattare orticaria, eczemi e psoriasi, riducendo arrossamenti e prurito, grazie al potere antinfiammatorio insieme all’azione specifica sull’epidermide. L’olio di Enotera è utile anche per prevenire e curare l’acne. Applicato sulla pelle, oltre che assunto come integratore, allevia anche le irritazioni dovute a eritemi solari o scottature. L’olio di Enotera è un buon rimedio anche per la pelle secca dato che, ricostituendo il film idrolipidico dell’epidermide, ne migliora elasticità e idratazione. Inoltre, grazie al suo potere antiossidante, contro i radicali liberi, agisce come anti-age. In tal caso, la sera prima di coricarsi, è utile far assorbire qualche goccia di olio di Enotera direttamente sulla pelle del viso, oppure mescolato alla crema notte abituale, per ridurre le rughe.

 

Olio di Enotera, un alleato speciale delle donne

Gli acidi grassi contenuti nell’olio di Enotera sono anche precursori delle prostaglandine che regolano i processi ormonali femminili. Ecco che l’olio di Enotera diventa un alleato speciale delle donne, utile per alleviare i disturbi del ciclo mestruale. Attenua la tensione mammaria e riduce il gonfiore addominale, oltre che lenire il dolore e ridurre la ritenzione idrica. L’olio di Enotera riduce gli effetti della prolattina, responsabile della sindrome premestruale, agendo anche su sintomi come mal di testa, irritabilità, ansia e stato depressivo, talvolta così invalidanti da rendere difficile la vita quotidiana. In questo caso l’olio di Enotera rappresenta una vera panacea. In generale, regola gli ormoni femminili, per cui normalizza il ciclo mestruale e migliora l’ovulazione, aumentando la fertilità della donna. Per la sua azione regolatrice, l’olio di Enotera viene consigliato anche in caso di endometriosi, cisti ovariche e noduli al seno (prevenendo e riducendo la formazione di cisti e/o noduli). L’olio di Enotera risulta anche utile per alleviare i sintomi della menopausa (anche se in questo caso è più indicato l’olio di borragine).

 

Olio di Enotera protettivo del sistema cardiocircolatorio

Gli stessi acidi grassi polinsaturi (e soprattutto l’acido gamma-linolenico GLA) svolgono un’azione positiva anche sul sistema cardiocircolatorio, assicurando il buon funzionamento della circolazione e proteggendo da malattie cardiovascolari. L’olio di Enotera fluidifica il sangue e agisce da vasodilatatore. In tal modo, previene l’ateriosclerosi, oltre che inibire la formazione di trombi e coaguli, nonché agire da regolatore della pressione arteriosa. L’olio di Enotera riduce il colesterolo cattivo (LDL) e il livello di trigliceridi nel sangue. Inoltre, può essere utilizzato anche da chi soffre di diabete, poiché mantiene stabili i livelli di insulina.

 

L’olio di Enotera come antinfiammatorio

L’azione antinfiammatoria dell’olio di Enotera è utile anche per il trattamento di contratture, stiramenti e strappi muscolari, oltre che aiuta nel migliorare la funzionalità articolare. Ecco che allora, l’olio di Enotera risulta utile nell’alleviare i sintomi di malattie autoimmuni a carico dell’apparato osteoarticolare, come artrite reumatoide e sclerosi multipla (senza sostituirlo però alle terapie convenzionali). Inoltre, è di supporto nella cura di queste patologie, poiché agisce anche come immunostimolante. Oltre ad agire positivamente sul sistema nervoso, regolando il sistema di conduzione degli impulsi, nonché il rilascio di neurotrasmettitori. I principi attivi presenti nell’olio di Enotera, svolgono un’azione benefica anche sull’apparato gastrointestinale. In particolare, protegge la mucosa dello stomaco e dell’intestino. Migliora le funzioni intestinali, ammorbidisce le feci, contrastando la stipsi. Inoltre, riduce le infiammazioni a carico del colon.

 

Posologia e controindicazioni

L’olio di Enotera si trova in erboristeria o farmacia, oppure si può acquistare online. Puro in bottigliette, ma così risulta facilmente deperibile, oppure sotto forma di perle da ingerire, più pratiche da assumere. Scegliere sempre un prodotto certificato, in cui l’olio sia stato estratto per pressatura a freddo dei semi di Enotera, senza l’utilizzo di solventi chimici, e che le piante siano provenienti da coltivazioni biologiche. Le dosi consigliate sono di uno o due cucchiaini oppure 2-4 perle al giorno. Il trattamento, perché sia efficace, deve durare un periodo di almeno 2-3 mesi. L’olio di Enotera, generalmente è ben tollerato, ma non bisogna eccedere nelle dosi, poiché può provocare alcuni blandi effetti collaterali, come mal di testa, sonnolenza, nausea, diarrea, eventuali reazioni allergiche. Le uniche controindicazioni sono in caso di schizofrenia o epilessia. Se si è in cura con farmaci neurolettici, infatti, bisogna evitare di assumere olio di Enotera, poiché ne riduce l’effetto, favorendo così l’insorgere delle convulsioni. In genere, è raccomandata l’assunzione di olio di Enotera associato alla vitamina E, con proprietà antiossidanti e che risulta utile anche per preservare l’integrità organolettica degli acidi grassi contenuti. In ogni caso, come per ogni rimedio fitoterapico è importante rivolgersi a un esperto, un medico o un naturopata molto preparato, che sappia valutare la singola situazione, soprattutto per la giusta posologia ed eventuali controindicazioni.

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