W le bacche: scopri tutti i benefici dei piccoli frutti curativi
Mangiare sano

W le bacche: scopri tutti i benefici dei piccoli frutti curativi

Goji, acai, maqui sono eccezionali antiossidanti e antinfiammatori naturali da gustare ogni giorno: fanne scorta per mantenerti giovane, in forma e in salute

C’è una famiglia di antiossidanti e antinfiammatori naturali da scoprire: si tratta delle bacche. Questi piccoli frutti sono una miniera di principi attivi, molti dei quali utili a prevenire e curare gli effetti dell’accumulo di tossine e le infiammazioni e mantenersi giovani.

A rendere così preziose le bacche è la presenza di alcuni composti fenolici che appartengono alla categoria dei flavonoidi, composti antiossidanti responsabili della colorazione rossa o viola di questi frutti. A tali sostanze, tra cui spiccano le antocianine, la scienza ha riconosciuto la capacità di contrastare i processi degenerativi infiammatori, persino quelli implicati nella formazione del cancro.

Scopriamo quali benefici apportano queste bacche e come usarle al meglio.

Gli açai contengono i polifenoli, grandi alleati antiage

Le bacche di açai arrivano direttamente dalla foresta amazzonica: il nome ( la pronuncia corretta è assaì ) significa “i frutti che piangono” e sono conosciuti anche come frutti della vita. Ciò che caratterizza le bacche di açai sono le antocianine, polifenoli concentrati soprattutto nella buccia. Oggi si sa che i polifenoli aiutano ad attivare proprio quei geni che governano i processi di longevità cellulare.

Non mancano in queste bacche straordinarie le proteine: in 100 grammi di frutto se ne ritrovano circa 8 grammi. Le vitamine che apporta sono quelle antiradicali liberi: la C, la A e la E. La presenza di steroli vegetali rende l’açai utile per ridurre i livelli di colesterolo; queste sostanze intervengono anche nel metabolismo delle prostaglandine, sostanze simili agli ormoni, coinvolte nella riduzione dei processi infiammatori. Il frutto contiene poi aminoacidi e fibre.

Bacche perfette contro l’aterosclerosi

Queste bacche sono rimineralizzanti ed energetiche, utili per riequilibrare l’organismo dopo uno sforzo o in condizioni di stress. I polifenoli, gli antiossidanti tipici dell’açai, ne fanno un alleato per la circolazione, poiché riducono il colesterolo e preservano la salute dei vasi sanguigni.

Uno studio condotto da ricercatori brasiliani e pubblicato sul Journal of Atherosclerosis and Thrombosis ha dimostrato che il consumo di queste bacche migliora il profilo lipidico e riduce il rischio di aterosclerosi migliorando la sintesi e l’assorbimento degli steroli presenti.

L’açai è anche amica della linea: le sue proteine saziano e riducono la sensazione di fame. Inoltre, le fibre favoriscono il transito intestinale, la depurazione e l’espulsione delle sostanze di scarto. I suoi antiossidanti invece riducono l’infiammazione alla base del sovrappeso.

Ricetta: frullato di bacche di açai a difesa del cuore

Frulla mezzo avocado, la polpa surgelata di açai e aggiungi semi di lino in polvere. Consuma questo frullato a colazione con una tazza di tè verde: manterrai pulite ed elastiche le arterie. La purea di açai sembra inibire le citochine, responsabili dello sviluppo dell’aterosclerosi. Questa bacca è indicata anche per recuperare le energie fisiche, dopo un allenamento. Prendi 200 g di polpa di açai surgelata e frullala con una banana matura e mezzo bicchiere di succo di pesca.

Goji, ottime bacche energizzanti, protettive e immunostimolanti

Queste bacche sono chiamate anche “diamanti rossi” per la loro preziosità. Le bacche di goji sono ormai estremamente diffuse. Una spiegazione di tanta fama sta nella loro capacità di favorire il benessere dell’organismo, anche attraverso la riduzione degli stati infiammatori. La composizione di queste bacche cinesi è tale da metterci a disposizione una buona quantità di sostanze come carotenoidi, vitamine (soprattutto la E e la C) minerali e polisaccaridi che combattono lo stress derivante da un’intensa attività fisica e mentale, condizione che favorisce la messa in circolo di sostanze infiammatorie come il cortisolo.

Queste bacche ti rendono più forte e resistente

Tipica delle bacche di goji è l’azione immunostimolante dovuta ai polisaccaridi LBP, fonte di zuccheri essenziali in grado di attivare il sistema immunitario, aumentandone la capacità di distinguere le cellule malate da quelle sane e fornendo una funzione di sostegno ai meccanismi di immunità del corpo.

Ricetta mix di verdure e goji per una pelle splendente

Per preparare questo mix di verdure antiage ci vogliono 100 g di cavolo rosso, 2 carote, una pera, 2 cucchiai di bacche di goji, mezzo limone, 2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva, un centimetro di zenzero, sale e pepe q.b., curcuma q.b. Prepara un’emulsione con il limone, l’olio extravergine d’oliva, un pizzico di sale e di pepe e lo zenzero tritato molto sottilmente e la curcuma. Affetta molto sottilmente il cavolo rosso, grattugia le carote e la pera, versa tutto in una ciotola da insalata e condisci con l’emulsione preparata. Mescola bene, aggiungi le bacche di goji e lascia insaporire 20 minuti prima di consumare la pietanza.

Il maqui difende il DNA delle cellule

Piccolo e scuro il maqui è una bacca che viene dalle lontane terre della Patagonia. È per resistere al clima durissimo di quei luoghi che la pianta è così ricca di sostanze antiossidanti che le conferiscono la capacità di difenderci dall’azione dei radicali liberi. In particolare è presente la delfinidina, considerata fra i più potenti antiage al mondo, perché favorisce la riattivazione delle capacità di adattamento della cellula, che si attenuano con l’invecchiamento. Tra le proprietà riconosciute alla delfinidina c'è la capacità di proteggere il Dna cellulare da quel processo infiammatorio che è la vera causa dell’invecchiamento delle cellule. Sempre questa sostanza favorisce la produzione e il funzionamento dei mitocondri, il motore che dà energia alla cellula e la tiene viva e giovane.

Grandi benefici anche per la linea

I benefici delle bacche di maqui sono quelli di un antiage che agisce a livello cellulare contrastando quel processo infiammatorio che è la vera conseguenza dell’invecchiamento delle cellule. Anche il sistema cardiocircolatorio si avvale delle virtù concentrate in queste bacche, dal momento che aiutano a regolarizzare i livelli di colesterolo e glicemia. Alcune ricerche, infine, collegano il consumo di maqui con una riduzione del peso corporeo derivante dall’azione di stimolo metabolico. Queste bacche possiedono anche un leggero potere astringente, utile nei casi di dissenteria.

Con il maqui prepari un dolce antiage e senza zucchero

Vista la capacità del maqui sia di ritardare l’invecchiamento sia di contrastare il sovrappeso ecco una ricetta per un dessert da consumare quando assale la voglia di dolce o come alternativa a dessert più calorici alla fine del pasto. Metti tre cucchiai di yogurt greco con una bassa percentuale di grassi in una ciotola, aggiungi un cucchiaio di marmellata di mirtilli o altri frutti di bosco e un cucchiaino di polvere di maqui liofilizzata. Mescola bene e gusta.

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