Infezioni gastriche: prevenzione e cure naturali
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Infezioni gastriche: prevenzione e cure naturali

In questo periodo dell'anno è utile prevenire e contrastare le infezioni gastriche: esegui i seguenti trattamenti per due settimane, anche in assenza di sintomi

Il nostro stomaco s’infiamma quando è costretto a funzionare in modo scorretto rispetto alle necessità fisiologiche: accade ogni volta che siamo oberati dagli impegni e dalle sollecitazioni "ballerine" del clima primaverile e così usiamo quest'organo per “digerire” anche tensioni e contrarietà. Questo sovraccarico induce un aumento della secrezione di succo gastrico e una parallela diminuzione della quota di ioni bicarbonato sulla mucosa digestiva: prendono piede di conseguenza bruciore, reflusso e senso di peso dopo i pasti. Che fare? La cosa migliore è scendere in campo subito con una terapia per prevenire e se già in atto contrastare le infezioni gastriche.

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Contro le infezioni gastriche, alla mattina largo al miele di manuka

Fra tutti i tipi di miele a nostra disposizione, uno dei più preziosi e potenti è quello che le api ricavano dall’alberello di manuka. Questo miele (che trovi in erboristeria e nelle farmacie con reparto naturale) è uno dei più efficaci battericidi naturalie aiuta quindi a curare e prevenire le infezioni gastriche. Recenti studi dell’Università di Dresda hanno isolato in questo miele una componente antibatterica capace di contrastare vari tipi di disturbi da contagio. Il miele di manuka è dunque un prodotto ideale, da assumere quotidianamente soprattutto nella parte centrale della primavera, non solo proteggere lo stomaco dalle infezioni gastriche ma anche per rinforzare la milza, da cui dipende l’efficienza delle nostre difese. La mattina, prima di fare colazione, gusta a stomaco vuoto un cucchiaino da tè di miele di manuka, lasciandolo sciogliere lentamente in bocca. Subito dopo bevi un bel bicchiere di acqua naturale a temperatura ambiente, che idrata lo stomaco e lo aiuta a metabolizzare i principi attivi contenuti nel miele.

Tre volte al giorno, prendi l'integratore di Mastiha

Per prevenire e ridurre le infezioni gastriche, uno dei rimedi naturali più preziosi è il mastice che arriva da Chios, in Grecia. Noto già ai medici dell’antichità in tutto il Mediterraneo, il mastice (o mastiha) è una resina aromatica, ottenuta dalla linfa solidificata dalla varietà Chia del Pistacia lentiscus, un albero che da secoli cresce solo nell’isola di Chios. Numerose relazioni basate sia su studi di laboratorio che su esperimenti clinici certificano che anche a bassi dosaggi il mastice di Chios è in grado di limitare i bruciori, combattendo infezioni gastriche, acidità e tutti i sintomi della gastrite. Come integratore protegge le cellule dello stomaco, riduce le lesioni della mucosa gastrica causate dall'abuso di farmaci di sintesi, cura la dispepsia e ha effetti benefici anche sul metabolismo dei grassi e del glucosio, il cui abuso è spesso all’origine di molti disturbi di stomaco. Come prevenzione contro le infezioni gastiche primaverili, ma anche come terapia se i disturbi sono già presenti, prendi un grammo di resina di mastice di Chios in dosi separate: ne basta una capsula (350 mg) 3 volte al giorno al di fuori dei pasti per 2 settimane. Fai una pausa di 3-4 settimane dopo ogni ciclo di cura.

Prima di mangiare, serve il macerato di fico

Per completare l’azione anti infezioni gastriche del miele di manuka e del mastice di Chios, un valido alleato è il macerato glicerico di fico. La sua attività calmante e disinfiammante a livello gastrico è dovuta alle mucillagini e agli enzimi presenti nelle gemme, con cui si prepara il macerato glicerico. Ficus carica agisce nella parte alta dell’apparato digerente e in particolare nello stomaco, di cui regola la motilità e la secrezione, migliora la tenuta del cardias (la valvola che mette in collegamento l’esofago e lo stomaco e che si trova sotto il diaframma), attenua l’iperacidità e allevia i bruciori. Bevi 40 gocce di macerato glicerico di Ficus carica (1 DH) 2 volte al giorno mezz’ora prima di pranzo e cena, diluendolo in 2 dita di acqua naturale. La cura dovrà proseguire per almeno 2 settimane, e può essere ripetuta con una decina di giorni di pausa fra un ciclo e l’altro.

Con il tiglio dopo cena tieni a bada il mal di stomaco notturno

L’altro albero amico dello stomaco è il tiglio. Grazie alla sua azione rilassante, è benefico per l’apparato digerente e per il sistema nervoso, e riduce l’ansia che spesso si riverbera sullo stomaco, rendendo difficile l’addormentamento e il riposo notturno. Ricco di flavonoidi, olio essenziale e mucillagini, il tiglio è il rimedio più indicato quando stress e nervosismo producono somatizzazioni a livello viscerale, sia perché esercita un’azione sedativa sul sistema neurovegetativo e centrale, con un effetto antispastico sulla muscolatura liscia dell’intestino, sia perché le mucillagini idrofile di cui il vegetale è ricco formano una sorta di “rivestimento” protettivo sulla mucosa gastrointestinale, isolandola dal contatto con gli acidi gastrici e le sostanze irritanti. Il fitocomplesso della pianta vanta notevoli proprietà calmanti, antispasmodiche e decongestionanti particolarmente adatte a contrastare crampi, meteorismo e cefalea che peggiorano a fine giornata e durante la notte. Bevi 20 gocce di macerato glicerico di tiglio (1 DH) prima di dormire, diluendo il rimedio in due dita di acqua naturale non fredda.

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