Erbe e fitoterapia
Biancospino: aiuta il sonno, sostiene il cuore e calma la psiche

Dalle mille proprietà benefiche, il biancospino aiuta il cuore e la circolazione, calma gli stati d’ansia, aiuta la digestione, agisce come antiossidante naturale e contrasta l’insonnia

Il biancospino, o meglio Crataegus Oxyacantha, è una pianta che fa parte della famiglia delle Rosaceae e il suo nome deriva dal greco oxys, ovvero punta e akantha, ossia spina ed era utilizzato sin dall’antichità per adornare gli altari e durante le cerimonie nuziali. Celti e Latini dedicavano al biancospino il mese di maggio e durante il Medioevo una pianta era collocata al centro di ogni piazza per celebrarvi intorno balli e riti propiziatori.

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Principi attivi e proprietà

Tra i principi attivi del biancospino abbiamo proantocianidoli e flavonoidi, in particolare quercetina, vitexina, ed iperoside. I proantocianidoli, ossia polifenoli antiossidanti, svolgono un’azione cardioprotettrice e cardiotonica. Favorendo la dilatazione delle arterie, la circolazione e quindi l’irrorazione sanguigna, a beneficio anche del cuore, il muscolo cardiaco risulta ben irrorato e migliora la sua tonicità. È quindi di aiuto in caso di ipertensione, aritmie e tachicardie, soprattutto di origine nervosa. Grazie alle proprietà antiossidanti, ovvero di ostacolo la formazione dei radicali liberi, il biancospino agisce, inoltre, specialmente a livello delle pareti dei vasi sanguigni, dove contrasta i depositi di colesterolo.

 

La vitexina, invece, è un flavone glicoside del principio attivo della camomilla, l’apigenina, e agisce come spasmolitico, sedativo e ansiolitico naturale, rinfozando l’apparato circolatorio. Ideale in caso di ansia, insonnia o eccitabilità, ma anche di stipsi.

 

Formulazioni

Le sostanze con proprietà benefiche per il cuore si trovano innanzitutto nei fiori e, mentre nelle foglie e nei frutti la quantità è minore ed il loro effetto è maggiore se sono freschi. Per uso interno si assume tramite infusi, tisane, decotti, tintura madre e macerati glicerici. L’estratto di biancospino viene utilizzato anche in cosmesi per la preparazione di creme per la pelle grassa o acneica. Vediamo come utilizzarlo:

 

  • Per preparare infuso a base di biancospino è sufficiente 1 cucchiaio raso di fiori e foglie lasciato in infusione in 1 tazza di acqua bollente per circa 12 minuti. Da assumere due volte al dì, per almeno 6 settimane
  • Per preparare la tintura madre di biancospino, lasciare macerare per circa 10 giorni in alcol al 70% 20 g di fiori e di foglie essiccati e triturati. Assumerne 20-40 gocce diluite in una tisana o in acqua 3 volte al giorno
  • In estratto secco: generalmente la posologia è di circa 500/700mg da assumere una volta al giorno lontano dai pasti per almeno 6 settimane

 

Impieghi

  • Per regolarizzare la pressione, assumere 20-30 gocce di tintura madre prima dei pasti per 3 settimane al mese. In alternativa, ideale l’estratto secco titolato di biancospino. È un ottimo rimedio stabilizzatore della pressione, alzandola quando è bassa ed abbassandola quando è troppo alta
  • In caso di palpitazioni, bere per due settimane 2 o 3 tazze al giorno di infuso di biancospino
  • Per il cuore debole: assumerne 20-40 gocce di tintura al biancospino diluite in una tisana o in acqua 3 volte al giorno
  • Come calmante in caso di agitazione, stati d’ansia e per prevenire l’insonnia, bere un paio di tazzine da caffè al giorno di infuso. Assumere l’infuso per almeno 5 settimane, lontano dai pasti oppure prima di dormire se si desidera beneficiare del suo effetto sedativo
  • Contro l’insonnia: ssumere 20 gocce di tintura madre diluite in mezzo bicchiere d’acqua per 2 o 3 volte al giorno, per almeno 6 settimane in cicli ripetibili
  • Per migliorare la digestione, specie peggiorata da ansia o stress, assumere 30 gocce di macerato glicerico 1 DH Biancospino, 15 minuti prima dei pasti
  • Per rilassare corpo e mente, aggiungere una manciata di fiori all’acqua calda del bagno
  • Come antinfiammatorio per bocca e gengive, utilizzare l’infuso ottenuto con i fiori o il decotto con i frutti per risciacqui e gargarismi
  • Come ricostituente, bere non più di 2-3 tazze di infuso al giorno

 

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Controindicazioni

Il biancospino non ha effetti collaterali e controindicazioni particolari. È sconsigliato, però, in caso di pressione bassa. Si consiglia comunque di consultare il medico di fiducia prima dell’uso.

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