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Infiammazione cronica? Ci pensa boswellia

Questo rimedio verde è quello che ci vuole se l'infiammazione di cui soffri persiste o è ricorrente: la boswellia ti aiuta senza rischio di assuefazione

Il problema dell’abuso di farmaci antinfiammatori di sintesi si presenta soprattutto quando si ha a che fare con infiammazioni croniche. Una flogosi profonda e di lunga durata richiede un’assunzione di medicinali prolungata tanto da causare quasi certamente effetti indesiderati, soprattutto a livello gastrointestinale. Vi è poi il problema dell’assuefazione, che porta ad aumentare le dosi. Ma la natura accorre in soccorso con una risorsa preziosa: la boswellia. Questa resina indiana, apprezzata dalla medicina ayurvedica proprio per le sue virtù antinfiammatorie, è indicata per alleviare l'infiammazione cronica a carico dell’apparato osteoarticolare, respiratorio, della pelle o dell’intestino. Il suo vantaggio è che (salvo che in soggetti intolleranti) non provoca effetti indesiderati o irritanti a livello gastrointestinale.

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La boswellia è utile soprattutto in età avanzata

L'infiammaziona cronica può essere la conseguenza di un’infiammazione acuta non risolta, ma anche il risultato di una minore efficienza degli anticorpi o di una prolungata esposizione ad agenti dannosi. È un problema che si presenta più frequentemente con l’avanzare dell’età, quando l’organismo e il sistema immunitario diventano meno resistenti e meno efficienti nella risposta ai processi infiammatori. Ecco allora che la boswellia diventa utilissima.

Contro l'infiammazione agisce la resina

A essere usata come rimedio verde antinfiammatorio è la resina ricavata dalla Boswellia serrata, arbusto ramificato originario dell’India che fa parte della famiglia delle Burseraceae. La pianta, che è diffusa anche in Africa e in parte dell’Asia, predilige i climi secchi ed è caratterizzata da un profumo intenso: da essa si ricava anche l’incenso. La preziosa gomma-resina, dal colore tra il giallo e il bruno, si raccoglie da rami e tronco, che la “trasudano”: boswellia contiene oli essenziali, acidi tetraciclici, polisaccaridi e acidi boswellici. Questi ultimi sono il principio attivo antinfiammatorio più potente, che inibisce l’azione di un enzima che favorisce i processi infiammatori, ha azione antiossidante e inoltre frena il deterioramento dei tessuti elastici e connettivi interessati dall'infiammazione.

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La boswellia, meglio dei farmaci

L’azione antinfiammatoria della boswellia porta benefici soprattutto a livello osteoarticolare. Gli acidi contenuti nella resina oltre a spegnere la flogosi, preservano l’integrità dei tessuti articolari e connettivi che malattie come artrite, artrosi e reumatismi tendono a disintegrare. L’utilità della boswellia in questo senso è sostenuta da vari studi, ad esempio quello della McMaster University (Canada) in cui gli studiosi hanno rilevato che per trovare sollievo dal dolore e dall’infiammazione tipici dell’artrite si rivelano utili ed efficaci erbe e sostanze antiossidanti, tra cui appunto la boswellia, che sarebbero più fruibili dal nostro organismo rispetto ai farmaci dallo stesso effetto.

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