Erbe e fitoterapia
Corydalis, l'analgesico naturale che spegne l'infiammazione

La Corydalis, anche nota con il nome di Colombina, è un efficace rimedio naturale dalle proprietà analgesiche e anti infiammatorie: particolarmente utile in caso di patologie del fegato, delle articolazioni o di infiammazioni di origine batterica

Si chiama Corydalis ed è una papaveracea proveniente dai Paesi asiatici. Come tutte le piante che si rispettano, appartenenti a tale famiglia, è in grado di attenuare il dolore. È una pianta conosciuta da millenni dalla medicina tradizionale cinese, ma soltanto recenti ricerche l’hanno portata alla fama anche in Occidente. Il motivo? Corydalis è un potente analgesico.

 

Gli usi di ieri e di oggi

La Corydalis Cava – altrimenti detta Colombina – è utilizzata da tempo immemore nella cura di diversi tipi di disturbi. Tra questi vi sono le infezioni fungine, virali e batteriche, le patologie del fegato, le coliche addominali, i disturbi mestruali e la prevenzione del cancro. La medicina tradizionale cinese, in particolare, la usa da molto tempo nella cura del dolore. Generalmente si usano i suoi tuberi e si fanno bollire nell’aceto prima di essere somministrati a tale scopo.

 

Lo studio che l’ha portata alla fama

Sono appena due anni che si sente parlare di Corydalis anche nel nostro Paese. La sua fama sarebbe infatti dovuta a una ricerca pubblicata su Current Biology nel 2014. Lo studio, guidato da dottor Yan Zhang e dal dottor Civelli, ha messo in evidenza la particolare proprietà della pianta di contrastare efficacemente i sintomi dell’artrite.

 

L’unione tra medicina cinese e occidentale

Gli studiosi sono riusciti a unire le conoscenze della medicina tradizionale cinese e quella occidentale al fine di identificare nuovi trasmettitori endocrini. In questa sede si è stati in grado di reperire un composto totalmente nuovo chiamato dehydrocorybulbine o DHCB. Sarebbe questo il maggior responsabile dell’azione antidolorifica della pianta.

 

Diversi tipi di dolore

Il Corydalis sarebbe in grado di svolgere una potente azione analgesica su diversi tipi di dolore: sia che si tratti di un problema acuto, cronico, infiammatorio o neuropatico. A seguito della ricerca si è potuto constatare che la sua azione è resa possibile grazie al coinvolgimento con alcuni recettori della dopamina.

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