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Col tarassaco depuri il fegato

Quando il fegato e l'apparato digerente sono appesantiti, il tarassaco aiuta a rimuovere le tossine in eccesso, grazie alle sostanze amare e alle fibre

Il tarassaco è una pianta depurativa del fegato diffusa comunemente nelle aree dal clima temperato (dove è nota come "soffione"). Le sue proprietà, riconosciute fin dall'antichità, sussistono grazie alla presenza al suo interno di due sostanze: tarassicina e inulina. Gli altri principi attivi del tarassaco si concentrano nella radice, e sono veramente tanti: pensate che il tarassaco contiene le  vitamine A, B1, B2 B3, C, E, K, alfa e beta-carotene, criptoxantina-beta, luteina e zeaxantina, calcio, sodio, ferro, fosforo, potassio, magnesio, zinco e selenio, tannini, flavonoidi, acido caffeico e cumarico.

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Il tarassaco depura e drena allo stesso tempo

Ma come agisce il tarassaco? La tarassicina stimola la produzione di saliva, succhi gastrici e pancreatici e bile, facilitando lo svuotamento della cistifellea, mentre l'inulina promuove la flora batterica e il transito intestinale e svolge un'azione lassativa. L'effetto drenante del tarassaco è invece dato dai flavonoidi e dai sali di potassio, che agiscono a livello renale stimolando la produzione di urina e l'eliminazione dei liquidi in eccesso.

Col tarassaco prepari un decotto detox

Il tarassaco si trova in commercio sotto forma di integratore, come estratto secco o tintura madre, da assumere due volte al giorno, lontano dai pasti, in cicli di due mesi, ripetibili dopo una sospensione di tre settimane. Si può anche preparare un decotto da bere nel corso della giornata, sempre preferibilmente a stomaco vuoto: versa un cucchiaio raso di radice essiccata di tarassaco per ogni tazza d’acqua fredda, porta a ebollizione per qualche minuto e spegni il fuoco. Copri e lascia in infusione per 10 minuti, poi filtra. Non prendere mai il tarassaco se soffri di coliche biliari e di calcoli alla cistifellea.

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Il tarassaco è ideale dopo un pasto ricco di grassi

Puoi anche assumere il tarassaco dopo un sostanzioso pasto ricco di grassi, perché, come abbiamo visto, questa pianta depura il fegato affaticato dagli acidi grassi. Gli alimenti più dannosi in tal senso sono quelli ricchi di grassi animali come il latte (specialmente quello intero) e i derivati (burro, formaggi stagionati, cioccolato al latte), le carni (soprattutto suine e bovine) e le uova (queste ultime soprattutto in forme “nascoste” come creme, torte, brioche). Se ne hai abusato, affidati al tarassaco!

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