Dimagrire
Dormire fa dimagrire: lo dice la scienza

Un buon sonno stimola la perdita di peso: fa funzionare bene il metabolismo e aumenta la produzione di leptina, l'ormone della sazietà che aiuta a dimagrire

Dormire per dimagrire? Non è un sogno ma la realtà. La relazione tra dormire bene e dimagrimento è ormai dimostrata da numerose ricerche scientifiche. Rispettando il ciclo sonno-veglia si mantiene un equilibrio metabolico che è essenziale per contrastare i chili in eccesso e quindi dimagrire. Se non si riposa a sufficienza, si crea uno sbilanciamento a livello ormonale che provoca un aumento dall’appetito, in particolare a crescere è il desiderio di cibi ad alto contenuto di zuccheri e grassi, ma si verifica anche una diminuzione del dispendio calorico e un rallentamento del metabolismo basale, l’insieme delle funzioni che ci mantengono vivi e che consuma, da solo, fino al 75% delle calorie quotidiane. Inoltre, una delle ragioni che fa del sonno un alleato di chi vuole dimagrire è l’aumento della sintesi della leptina, l’ormone della sazietà, e una diminuzione della grelina, l’ormone che stimola invece l’appetito. Dormire poco e male fa diminuire i livelli di leptina e il segnale di stop all’appetito non viene inviato. Risultato? Si tende a mangiare di più.

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Meno dormi, meno dimagrisci

Una ricerca condotta all’Integrative Cardiac Health Project del Walter Army Medical Center di Washington da Arn Eliasson ha seguito 14 infermiere volontarie che, lavorando per la necessità su turni notturni, rendevano evidenti gli effetti di uno sfasamento del ritmo circadiano. Quello che è emerso non ha lasciato spazio a dubbi sul fatto che dormire in modo “disordinato” non solo non faccia dimagrire, ma faccia proprio ingrassare: le infermiere che avevano riposato male, che avevano avuto di difficoltà ad addormentarsi, avevano un indice di massa corporea ben più alto rispetto a quelle che, invece, avevano riposato in modo regolare. Ma quanto dormire? Gli esperti sono concordi su sette ore e comunque non meno di sei. Altrimenti, secondo un altro studio brasiliano, si rischia di ritrovarsi dopo un anno anche con sei chili in più. 

Usa la melatonina per dimagrire

La melatonina, l’ormone del sonno, fa anche dimagrire. Lo studio più importante in questo senso è stato eseguito alcuni anni fa dai ricercatori dell’Università di Granada. L’analisi ha rilevato che la melatonina stimola la produzione del “grasso beige”, che aumenta il consumo di calorie e lo smaltimento dell’adipe accumulato. Una teoria che anche Michael Breus, conosciuto come “the Sleep Doctor”, applica nei suoi programmi per dimagrire. La melatonina si può assumere come integratore (nella dose di 1-5 mg al dì), ma il consiglio degli esperti è aumentare l’assunzione dei cibi che la contengono: semi oleosi (in particolare mandorle e semi di girasole), pomodori e finocchi, ciliegie, cardamomo e coriandolo.

Cena presto per dormire bene e dimagrire

Anche cenare presto aiuta a dormire bene e, quindi, a dimagrire. Quest'abitudine attiva un “reset” del metabolismo, ovvero una riprogrammazione che spinge l’organismo a bruciare i grassi. Far passare più di otto ore dalla cena alla colazione favorisce la secrezione di GH (somatotropina), che stimola la lipolisi, ovvero l’eliminazione del grasso, e quindi aiuta a dimagrire. Una o due volte alla settimana, organizzati in modo da cenare entro le 19 (e fare colazione per le 8/9) e prepara un pasto leggero: un passato di verdura con olio extravergine e grana seguito da una ciotolina di fragole al naturale o un uovo sodo con insalata e una fetta di pane integrale. 

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