Cibo
Prezzemolo, l'erba aromatica ricca di vitamine che favorisce la digestione

Il prezzemolo è ricco di sali minerali, vitamine e sostanze antiossidanti, che ci proteggono dall’attacco dei radicali liberi: fa bene al cuore e alla pelle ed ha anche proprietà anti-infiammatorie

Il prezzemolo è un’erba aromatica molto apprezzata in cucina, per il suo profumo e il suo sapore delicatamente fresco, tanto che il detto popolare “essere come il prezzemolo” indica la qualità di una persona di poter stare bene dappertutto. Il suo nome scientifico è Petroselinum sativum in base alla nuova nomenclatura, e appartiene alla famiglia delle Ombrelliferae (anche dette Apiaceae). Pianta biennale originaria del Sud Europa, cresce spontanea nelle zone che si affacciano sul Mediterraneo e nei Paesi attigui dell’Asia occidentale, con clima mite e soleggiato. Se coltivata può diventare perenne. Ha fusti dritti alti fino a 70 cm, foglie dentate, divisi in tre segmenti triangolari e con lunghi piccioli. I fiori sono piccolissimi e colore bianco-verde riuniti fittamente in ombrelle, che producono piccoli semi ovali appiattiti color grigio-bruno con striature verticali. Ne esistono due specie diverse. Il Petroselinum hortense, con foglie piccole e di colore verde molto scuro, particolarmente aromatico, e il Petroselinum crispum a foglie ricce di colore verde brillante. Il termine prezzemolo deriva dal greco petrosélinon, ovvero petra (che significa pietra) e sélinon (sedano), letteralmente tradotto “sedano che cresce sulle pietre”.

 

Il prezzemolo era già conosciuto in passato, sia per le sue proprietà medicamentose sia per il suo aroma. Gli antichi Greci, in tavola, lo usavano come decorazione e, a scopo terapeutico, per curare il mal di denti, e problemi a reni e vescica. Gli antichi Romani, invece, durante i banchetti erano soliti preparare ghirlande di prezzemolo da donare agli ospiti. Gli Etruschi consideravano il prezzemolo un’erba magica e lo usavano per preparare pozioni e unguenti miracolosi. L’utilizzo del prezzemolo in cucina però si è affermato solo dal Medio Evo. Il prezzemolo ai giorni nostri, oltre che in cucina, viene usato anche in fitoterapia come rimedio naturale, sotto forma di olio essenziale, tintura, macerati, tisane, infusi e cataplasmi, per alleviare e curare vari disturbi. Vediamo qui di seguito le sue proprietà nutrizionali e terapeutiche.

 

Il prezzemolo è ricco di principi nutritivi. Tanto che Oshawa, l’ideatore della macrobiotica, afferma che “una ciotola di prezzemolo crudo tritato non dovrebbe mai mancare sulle nostre tavole”. Ha un buon contenuto vitaminico, soprattutto vitamina C, tanto che un cucchiaio di foglie di prezzemolo tritate contiene la stessa quantità che un’arancia piccola. Contiene anche vitamine del gruppo B, vitamina A, E e K. Contiene inoltre varie sostanze antiossidanti, come betacarotene, flavonoidi, luteina e zeaxantina. Il prezzemolo contiene diversi minerali, in particolar modo potassio, calcio, sodio, fosforo, magnesio, rame, zolfo, ferro, selenio e manganese. Il prezzemolo ha un buon contenuto di fibre. È anche ricco di amminoacidi (alanina, arginina, acido aspartico, cistina, acido glutammico, glicina, fenilalanina, isoleucina, leucina, lisina, prolina, serina, tirosina, treonina e valina). Le foglie fresche contengono anche alcaloidi volatili che sono responsabili del suo particolare profumo. Le proprietà terapeutiche del prezzemolo derivano infatti dall’essenza che si trova in tutte le parti della pianta, ma soprattutto nelle sue foglie. In particolare da tre sostanze: apiolo, apioside e miristicina.

 

Quali sono le proprietà terapeutiche del prezzemolo

Del prezzemolo si usa tutto. Foglie e gambo vanno consumati freschi. Radice e semi, raccolti in autunno, vanno prima essiccati. Le foglie fresche si usano tritate per insaporire i cibi. Con tutte le parti del prezzemolo, invece, si possono preparare decotti o infusi esclusivamente a scopo terapeutico. Gli antiossidanti contenuti nel prezzemolo sono in grado di contrastare gli effetti dei radicali liberi, prevenendo così l’invecchiamento cellulare. Ecco perché il betacarotene, soprattutto, fa bene alla pelle. Sempre gli antiossidanti, insieme alla miristicina contenuta nell’olio essenziale del prezzemolo, neutralizzano agenti considerati cancerogeni, per cui possono prevenire alcune forme di tumore. Oltre a svolgere un’attività anti-infiammatoria, utile anche in caso artrite. Grazie all’elevato contenuto di antiossidanti, minerali e vitamine (soprattutto la C), poi, il prezzemolo è ottimo anche per rinforzare le difese immunitarie, rendendo l’organismo più reattivo nei confronti degli agenti patogeni. La presenza di clorofilla riduce lo sviluppo di batteri, conferendo al prezzemolo proprietà anti-batteriche. Il buon contenuto di minerali, soprattutto il calcio, è utile per mantenere in salute ossa, denti e unghie. Il prezzemolo è utile anche a livello del sistema nervoso, grazie soprattutto alla presenza di vitamina K che protegge i neuroni.

 

Altri principi benefici del prezzemolo

Il prezzemolo è un buon diuretico, grazie soprattutto alla presenza del potassio che, insieme all’aposide contenuto nell’olio essenziale, stimola i reni e la vescica a funzionare bene. Allo stesso modo, è utile per combattere la ritenzione idrica e quindi a ridurre la cellulite. Oltre che a depurare il fegato, se assunto come infuso. Sempre il potassio contenuto nel prezzemolo aiuta a regolare la pressione sanguigna, contro l’ipertensione. Ancora a livello del sistema circolatorio, il prezzemolo, grazie al suo contenuto di vitamina C aiuta a fluidificare il sangue e a proteggere il sistema cardio-circolatorio. La vitamina C, inoltre, è utile anche in caso di anemia e stanchezza cronica, dato che favorisce l’assorbimento del ferro (anche se quello contenuto nel prezzemolo è relativamente poco). L’eugenolo contenuto nell’olio essenziale, invece, sembra che abbassi i livelli della glicemia, soprattutto in caso di diabete di tipo II. Sempre l’eugenolo è responsabile delle proprietà anestetiche e antisettiche del prezzemolo, utile soprattutto per curare il mal di denti. Proprio l’eugenolo si trova nella composizione di molti dentifrici. Il prezzemolo, inoltre, ha proprietà anti-spasmodiche. Ecco che può essere un buon rimedio nella cura della dismenorrea, alleviandone i sintomi e i dolori tipici del ciclo. Poiché agisce sulla muscolatura liscia, ma di contro è sconsigliato esagerare con il consumo di prezzemolo in caso di gravidanza (né tantomeno l’assunzione di preparati a base di prezzemolo), dato che favorisce le contrazioni uterine e potrebbe provocare l’aborto. Il buon contenuto in fibre dona al prezzemolo buone proprietà lassative, oltre ad avere un buon potere digestivo, poiché stimola i succhi gastrici e riduce i gas intestinali, se consumato crudo. Masticare le foglie e il gambo di prezzemolo fresco, poi, contrasta l’alitosi, soprattutto dopo aver mangiato cibi con aglio e cipolla. Il prezzemolo non presenta particolari controindicazioni, se non quelle già citate, riguardanti la gravidanza, da evitare anche durante l’allattamento. Attenzione a non esagerare anche in presenza di calcoli renali per la concentrazione di ossalati. Se da un lato è benefico per le sue proprietà diuretiche, dall’altro potrebbe provocare depositi. In ogni caso, soprattutto se si tratta di estratti fitoterapici, rivolgersi al medico di fiducia.

 

Usi topici del prezzemolo

Sempre le foglie possono essere utilizzate nel preparare cataplasmi per curare lividi e contusioni, applicate intere possono essere strofinate direttamente sulla pelle per lenire punture di insetti. A scopo cosmetico, con le foglie si può preparare un succo che serve a schiarire le lentiggini, ma attenzione che potrebbe invece sortire l’effetto opposto. Lo stesso infuso si può usare come ultimo risciacquo dopo il lavaggio con lo shampoo, per rendere lucenti i capelli.

 

Uso del prezzemolo in cucina

Il prezzemolo è un’erba aromatica molto utilizzata in cucina, per dare gusto e sapore soprattutto a ricette tipiche della tradizione mediterranea. Sta bene su tutto, è molto versatile, oltre a insaporire, infatti, si presta molto anche a dare una nota allegra di colore e ornamento in svariati piatti. Ottimo sulle verdure stufate (si sposa molto bene con le zucchine), patate lesse e zuppe, va benissimo anche per dare quel tocco in più al condimento nei primi, nella pasta, sul risotto e in insalate di riso, oppure nel tabulé. Il prezzemolo è l’ingrediente base per preparare la tipica salsa verde (composta generalmente anche da capperi, cipolla e aglio) che si usa per condire i bolliti. Va aggiunto a crudo a fine cottura per conservarne l’aroma e le proprietà nutritive. È proprio così che potete assaporare pietanze aromatizzate con il basilico, come pure beneficiarne dei suoi contenuti nutrizionali. Si può usare fresco nel preparare ottimi centrifugati detox, grazie al suo potere depurativo. Appena comprato il prezzemolo si conserva bene in frigorifero per qualche giorno, ottimo sarebbe avvolgerlo in un panno da sistemare dentro un sacchetto di plastica per mantenere l’umidità, in tal modo resite fino a due settimane. Se i gambi sono abbastanza lunghi, si possono mettere in un bicchiere d’acqua (insieme a un tappo di sughero) per conservarlo anche più a lungo. Il prezzemolo si può conservare anche in frizer, addirittura per alcuni mesi, in appositi contenitori salva freschezza, sia intero sia già sminuzzato. In tal caso, poi, lo si può utilizzare solo cuocendolo, altrimenti può risultare amaro. Per averlo sempre fresco, ottimo sarebbe avere una piantina da tenere sul balcone o in casa, durante l’inverno, poiché teme il freddo. Attenzione però se avete un gatto, dato che il prezzemolo è tossico per questi nostri amati “compagni di appartamento”.

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