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Cattiva digestione, i rimedi più indicati

Se soffri di cattiva digestione devi curare il tuo intestino con una dieta corretta che limiti i lieviti, ma ti aiutano anche omeopatia e fermenti lattici

Soffrire di gonfiore, stitichezza e cattiva digestione sembra ormai un problema tra i più diffusi. In alcuni casi non si tratta né di alimentazione sbagliata né di intolleranze alimentari, ma di problematiche legate all'assunzione dei lieviti. Lieviti e funghi microscopici possono provocare gonfiori intestinali e quindi cattiva digestione soprattutto in caso di lievitazione incompleta o troppo rapida oppure per la presenza di additivi cui si è allergici. È vero anche che il più delle volte i prodotti lievitati sono anche calorici, per cui eliminarli dalla dieta porta a un veloce dimagrimento e calo di gonfiore.

leggi anche: lieviti, nemici di una buona digestione

Via i lieviti per una settimana, via la cattiva digestione

Ma i lieviti non vanno eliminati per sempre: basta una settimana di stop, pur facendo sempre attenzione a limitare i prodotti della panificazione. Via libera invece ad altri cereali e pseudocereali, prendendo in considerazione anche quelli meno conosciuti come miglio, grano saraceno, orzo. Inoltre, se la cattiva digestione persiste, sarebbe bene valutare e approfondire lo stato di salute dell'apparato digerente, per escludere la presenza di infiammazioni e alterazioni della flora batterica intestinale.

Così mantieni in salute l'intestino

È ormai assodato che la flora batterica intestinale (microbiota) è fondamentale per la nostra salute, e incide anche su gonfiore, cattiva digestione e chili di troppo. Una buona flora batterica è alla base di corretti meccanismi metabolici e del contenimento degli stati infiammatori, che incidono sullo stato di salute dell'intero organismo. È necessario osservare una dieta sana, composta da cibi salutari come frutta, verdura, legumi, buone proteine animali.

Associa i fermenti lattici e trattamento omeopatico

Un buon rimedio per alleviare i sintomi del gonfiore può essere quello di assumere dei fermenti lattici (1-2 bustine al giorno per un mese). Tra i rimedi omeopatici, invece, può essere utile Tuya (Thuya occidentalis), 30 CH, efficacs contro le infiammazioni croniche digestive. La posologia è 30 gocce al giorno per un mese. Un'alternativa è Carbo vegetabilis, indicato in presenza di gonfiore addominale legato all'assunzione di cibi o bevande fermentati (in particolare vino e alcolici): tre granuli alla 15 CH una volta al giorno. Infine, Saccharum D8, utile per curare il gonfiore: 15 gocce in acqua, due volte al giorno prima dei pasti, per un mese.

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