Erbe e fitoterapia
Conosci tutte le proprietà del sodio?

Il sodio è un minerale fondamentale per il benessere del nostro organismo: regola la pressione sanguigna e assicura il buon funzionamento dei muscoli. Spesso bandito dalle nostre tavole, il sodio si trova principalmente negli alimenti di origine animale

Il sodio è un oligoelemento essenziale, che va introdotto attraverso l’alimentazione. Importante per il corpo umano, poiché regola, insieme ad altri sali minerali come soprattutto il potassio, molte funzioni biologiche. In natura si trova disciolto nell’acqua, sia dolce sia di mare, nelle rocce, associato ad altri elementi, e in tutti gli organismi viventi, vegetali e animali. Si tratta di un metallo alcalino, di color argenteo a consistenza soffice e cerosa. Il simbolo chimico del sodio Na deriva dal termine latino natrium che prende origine dal greco nitron e sta a indicare un sale naturale. Il termine originario sembra essere la parola egizia ntry che significa “puro, divino” e che in Egitto dà il nome a un lago quasi secco, contente gradi quantità di carbonato di calcio. Gli antichi Egizi utilizzavano il natron per imbalsamare i defunti, grazie alla sua enorme capacità di assorbire l’acqua presente nei liquidi corporei, oltre che le sue proprietà antibatteriche e conservative. Nel Medio Evo, invece, nella medicina popolare veniva utilizzato un composto del sodio (chiamato sodanum) per combattere il mal di testa. Il sodio, in passato, veniva usato per conservare gli alimenti (sotto forma di sale). Il sodio ai giorni nostri è uno degli ingredienti negli integratori salini per chi partica sport. Una curiosità: beduini prima di intraprendere un viaggio nel deserto, mettono sotto la lingua un granello di sale, che trattiene acqua, per limitare la disidratazione per eccessiva sudorazione. Nel nostro organismo il sodio è presente come catione Na- e si trova principalmente nei fluidi extracellulari (40%), soprattutto nel plasma, poi nelle ossa (43%) dove funge da riserva, inoltre lo si trova anche nelle membrane cellulari. Il sodio rappresenta circa lo 0,15% del peso corporeo e svolge importanti funzioni metaboliche. Vediamo quali sono.

 

Quali sono le funzioni del sodio nel nostro organismo

Il sodio svolge un ruolo importante per il nostro benessere. Innanzitutto, regola la permeabilità delle membrane cellulari e la pressione osmotica. Ecco che, dunque, la sua presenza è in relazione con la concentrazione dei liquidi corporei. Proprio per questo, il sodio è implicato anche nella regolazione della pressione sanguigna. Il sodio, inoltre, è coinvolto nei processi elettrochimici che stanno alla base degli scambi cellulari di nutrienti e altre sostanze. Il sodio è strettamente correlato al potassio, per cui ha un ruolo fondamentale nel meccanismo di contrazione muscolare e nella trasmissione degli impulsi nervosi. Il sodio ha anche una funzione di tipo strutturale ed è presente in ossa, cartilagini e denti. Inoltre, il sodio, sempre insieme al potassio, è anche responsabile nell’equilibrio acido-base e del bilancio idro-salino dell’intero organismo. Il rapporto sodio-potassio è, infatti, fondamentale per far sì che il volume del sangue rimanga costante. Il sodio è assorbito la livello dell’intestino tenue. La sua concentrazione è regolata dal lavoro di filtrazione dei reni, attraverso la pompa sodio-potassio. Sono tre gli ormoni che regolano la sua concentrazione: l’aldosterone prodotto dalla corteccia surrenale, che facilita il riassorbimento del sodio a livello renale (con l’eliminazione del potassio), la vasopressina, che ne facilita la secrezione impedendo la perdita di liquidi, e l’angiotensina, che ne favorisce il recupero. Se presente in eccesso, il sodio viene eliminato principalmente attraverso le urine e, in secondo luogo, con le feci e il sudore. Il nostro fabbisogno giornaliero è tra 0,6-3,5 g. Consumato nelle giuste quantità il sodio, apporta benefici al nostro organismo.

 

Sintomi di carenza e problemi di eccesso da sodio

Se presente in eccesso il sodio richiama acqua, aumentando il volume del plasma sanguigno, con conseguente innalzamento della pressione dei vasi. Se invece è in deficit, il volume dei fluidi corporei si riduce e la pressione si abbassa. In condizioni normali, generalmente non si rischia la mancanza di sodio, poiché questo minerale è largamente presente sulle nostre tavole. Si può avere carenza di sodio quando si suda molto oppure si perdono parecchi liquidi corporei dopo episodi di diarrea o vomito. In casi gravi, la mancanza di questo minerale può anche essere determinata da condizioni patologiche legate a insufficienze renali o disfunzioni delle ghiandole surrenali. Quando si beve acqua, il sodio viene espulso attraverso il lavoro di filtraggio dei reni. Se invece si beve poca acqua, il sodio la trattiene, per far sì che il volume del sangue rimanga uguale, determinando gonfiori e ritenzione idrica. Anche bere troppa acqua, soprattutto se particolarmente povera di sodio, però, può determinarne una carenza. La principale conseguenza di mancanza di sodio è l’abbassamento della pressione, che determina stanchezza e affaticamento, a causa del ridotto apporto di nutrienti e ossigeno da parte del sangue, che in tal caso scorre lentamente. La concentrazione di sodio nel plasma sanguigno dovrebbe essere di 140 mEq/l. Sotto questa soglia, la carenza di sodio viene definita iposodiemia o iponatremia. In casi gravi, un deficit di sodio può causare anche alterazioni del sistema nervoso, con sintomi vari tra cui nausea, vomito, allucinazioni e spasmi muscolari.

Viceversa, un eccesso di sodio (definito ipersodiemia o ipernatremia) è invece determinato da un consumo abbondante di questo minerale assunto con l’alimentazione. In tal caso, il primo sintomo è l’ipertensione (dato che, come già spiegato, il sodio attirando acqua aumenta il volume del sangue), con anche come conseguenza un aumento della glicemia. Oltre a determinare problemi di ritenzione idrica e ristagno di liquidi nei tessuti (richiamati proprio dal sodio stesso) che peggiorano la cellulite. Se poi si continua a esagerare con il sale da cucina si può arrivare anche a osteoporosi (a causa della perdita di calcio a livello renale). In caso di accumulo da sodio, si possono avere anche edema, nausea, vomito, convulsioni e difficoltà respiratorie.

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In quali alimenti si trova il sodio

Il sodio si trova principalmente in quegli alimenti a cui viene aggiunto sale da cucina (ovvero cloruro di sodio), per insaporirli e aumentarne la sapidità, oppure per conservarli. Come per esempio salumi, insaccati, alcuni formaggi, acciughe, bottarga, olive, capperi e cibi in salamoia. Questo perché il sale inibisce la crescita dei batteri e delle muffe (dato che il sodio legando a sé le molecole di acqua, non le rende disponibili ai microrganismi). Ecco perché il sodio si trova come conservante in tutti i prodotti industriali, come snack, merendine, biscotti, scatolame vario e piatti pronti. Il cloruro di sodio viene utilizzato anche per dare sapore piatti cucinati. In ogni caso, sono gli alimenti di origine animale a essere naturalmente più ricchi di sodio rispetto ai vegetali. Il sodio si trova in carne rossa, pollame, pesce, molluschi, crostacei e uova, un po’ meno nel latte. Nei vegetali si trova in quantità minore. Tra quelli più ricchi di sodio ci sono cereali integrali, legumi, pomodori secchi, peperoncino, asparagi, carciofi, spinaci, bieta, sedano, barbabietola, rapa, sedano-rapa, alghe, erbe aromatiche e the. In generale, siamo abituali a salare troppo le pietanze che mettiamo in tavola. È questo spropositato consumo di sale da cucina a determinare le eccessive concentrazioni di sodio nel sangue, che hanno come prima conseguenza l’innalzamento della pressione arteriosa che può diventare anche cronica. In tal caso, è bene ridurre, se non eliminare del tutto per un certo periodo, il clururo di sodio dalla nostra tavola. Oppure scegliere di utilizzare sali iposodici, per cucinare e condire i piatti. Ci sono casi, però in cui il consumo di sodio va bene, soprattutto per chi pratica molto sport oppure in estate, quando si suda molto. In queste situazioni, se si bandisce il sale, il rischio è di provocare un deficit di iodio con conseguenze deleterie per la salute. Il sodio si trova anche nelle acque minerali.

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