Depressione stagionale: come superarla
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Depressione stagionale: come superarla

Ogni stagione ha un ritmo naturale: se non ti allinei rischi di aprire le porte alla depressione stagionale, come quella che arriva in autunno: ecco come rimediare

Tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre inizia il periodo dell’anno in cui si manifesta il maggior numero di depressioni. Alcune si presentano per la prima volta in chi non ne ha mai sofferto; altre arrivano in chi ne ha già fatto esperienza; e altre costituiscono una sorta di appuntamento annuale, tanto che, per queste, è stato creato il nome di "depressione con ricorrenza stagionale". Le cause biologico/ambientali sono ben conosciute: la riduzione della quantità di luce solare (che agisce sull’ormone epifisario melatonina, implicato nel tono dell’umore), le giornate che si fanno via via più corte, il viraggio degli scenari naturali verso tonalità grigie e malinconiche, la maggiore difficoltà di fare attività all’aperto. A ciò si aggiungono poi una predisposizione costituzionale e un momento di vita magari particolarmente difficile. Eppure, in questo pur valido elenco di motivi, mancano due elementi fondamentali, compresi i quali la situazione di molti potrebbe decisamente migliorare e si potrebbe prevenire l’insorgenza della depressione stagionale.

Le basi della ripartenza contro la depressione stagionale

Il primo è che questo elenco ci vede come persone passivamente esposte alla depressione stagionale che arriva con l’oscurarsi delle giornate e, per estensione, della vita. Non ci vede parte attiva: a qualcuno la depressione capita, a qualcun altro no, in base a imperscrutabili disegni o a ricorrenze “già scritte”. Il secondo elemento che non si considera abbastanza è il rapporto che la persona stabilisce con l’autunno, il modo in cui vive l’inoltrarsi in questa stagione che sembra spegnere la vitalità, anche se, in realtà, è proprio ora che, silenziosamente, la natura pone le basi per la rinascita della futura primavera. Non ci si chiede se la natura interiore della persona non sia per caso in netta distonia con le manifestazione della natura esteriore, con i fenomeni tipici della stagione. E, non chiedendoselo, si tolgono importanti possibilità di prevenzione e di cura della depressione stagionale.

Alza le difese psichiche e addio depressione stagionale

In realtà contro la depressione stagionale autunnale si può fare molto. Innanzitutto si può decidere se considerarsi semplici e indifese creature che “nulla possono” contro l’arrivo della malattia - quasi come se fosse una forte epidemia influenzale cui non ci si può sottrarre - oppure se dire a se stessi: "Così come posso aumentare, con i rimedi e i comportamenti giusti, l’efficacia del mio sistema immunitario, così posso aumentare le difese immunitarie della mia psiche". Si tratta di un atteggiamento rivoluzionario, che smette di considerarci soltanto "corpo che deve essere rinforzato per funzionare senza sosta, come in primavera così in autunno" e porta l’attenzione sulla manutenzione del nostro sistema psichico, senza il quale il corpo stesso non può restare sano. È una decisione importante, quella di diventare parte attiva, perché ci pone in rapporto con questa strana entità che è l’autunno: una stagione enigmatica, che porta il buio ma anche la possibilità, in questo buio, di accendere una luce dentro se stessi, di ritrovare e rinnovare il contatto con la propria profondità.

Sintonizzarsi con l’autunno

Purtroppo la nostra cultura non prevede “lezioni di autunno” né, più in generale, lezioni sulle stagioni, anche se la cultura dei nostri antenati è ricca di riferimenti alla necessità di vivere in sintonia con le fasi della natura: dalle “Bucoliche” e dalle “Georgiche” di Virgilio alle famosissime “Quattro stagioni” di Antonio Vivaldi, i richiami sono innumerevoli, ma molti, influenzati anche dalla frenesia e dall’efficientismo del sistema produttivo, li trascurano. Eppure sapere come va vissuto l’autunno è essenziale per la nostra salute. Nonostante determini la spoliazione degli alberi e il ripiegamento della natura in forme spesso ridotte al minimo, è molto più vitale di quanto si immagini, e se si riuscisse a entrare in sintonia con questa vitalità nascosta, si potrebbe opporre alla depressione un antidoto molto potente.

Accetta il ripiegamento e prepari la rinascita

La cosa da tenere presente, per prevenire la crisi, è che l’autunno è la radice della vita, è ciò da cui tutto origina: è qui, tra ottobre e novembre, che finisce il ciclo vitale precedente e si crea lo spazio per quello successivo. Quindi è vero: l’autunno porta la fine, è un capolinea, un tramonto, e reca con sé, inevitabilmente, una malinconia dovuta allo spegnimento di ciò che è stato splendente e solare. Ma questo processo ha la finalità di creare il vuoto, il buio e il silenzio, che sono gli elementi necessari per qualsiasi concepimento, gestazione e rinascita. Va compreso che, se tutto questo è una legge di natura, allora vale anche per noi, che siamo parte della natura stessa. Ciò significa che, se accettiamo di “fare autunno” dentro di noi e nella nostra vita, cioè se ci raccogliamo un po’ più in noi stessi e lasciamo andare un po’ di passato, in molti casi non ci sarà bisogno che il sistema nervoso produca la depressione come un “autunno di compensazione” per rimetterci in linea con lo spirito stagionale.

Asseconda la novità

Fare la stessa vita di sempre, sganciata dallo spirito di ripiegamento e di interiorità dell’autunno, significa aumentare le probabilità di crisi. Quindi, nei limiti del possibile, e anche se si deve lavorare, bisogna trovare un modo (evidentemente molto personale) per rallentare i ritmi, ridurre lo stress, vivere qualche momento “ovattato” e riposare di più.

Non vivere nella paura

Chi, da qualche autunno, sviluppa forme più o meno intense di depressione stagionale, teme molto l’arrivo di ottobre. Tuttavia la paura non fa che peggiorare le cose. Molto meglio è informarsi a fondo e tenere presente che oggi, tra presidi medico-psicologici e giusti comportamenti, si può affrontare e prevenire questo problema con notevole successo.

Agisci in anticipo

Se si sa di essere portati per la depressione stagionale, è inutile vivere nella speranza di essere “graziati” almeno quest’anno. Mettiamo in atto tutto quanto possibile anche se ancora i sintomi non si sono manifestati. L’esperienza psicoterapeutica insegna che almeno quattro depressioni su cinque, in questo modo, non si manifestano o lo fanno in forma lieve.

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