Attacchi di panico
Il panico ti libera dalle scelte che vuoi importi

Quando la mente tenta di imporre qualcosa che l’anima rifiuta, può arrivare il panico a impedirti di prendere una decisione che non ti appartiene...

“Sarò felice solo quando avrò la forza di decidere” dice Valeria al suo terapeuta, credendo di dover scegliere tra l’amante e il marito, ignaro del suo tradimento. Valeria si presenta in terapia con la soluzione già in tasca: fare la cosa giusta scegliendo un solo uomo. A prima vista sembra ovvio eppure, per quanti sforzi faccia, ogni volta che prova a scegliere, arriva un attacco di panico. Ma il disturbo non compare solo in questi casi. “In realtà soffro da mesi di attacchi di panico, non riesco proprio a superarli. Mi capita spesso la sera, non appena sono sola… ci precipito dentro e mi sembra di impazzire”. Valeria vorrebbe eliminare il panico tanto quanto la sua indecisione, e non  comprende che proprio in quel disagio sta il suo più grande alleato. Il panico, difatti, è un’energia sconosciuta che sfugge a ogni tentativo di controllo con l'obiettivo di comunicarle qualcosa. Ma che cosa?

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A volte l’ambiguità va solo integrata...

“Mi sento una donna divisa a metà” insiste Valeria, “Adesso basta, devo decidere, o uno o l’altro!” Ancora il dovere, ancora la scelta corretta e obbligata, ancora il panico! L’inconscio non obbedisce a modelli dicotomici come quelli che lei ritiene validi: bene-male, giusto-sbagliato. In questa situazione, l’aspetto che più disturba il pensiero ordinario è che la scelta giusta sembra risiedere proprio in quell’ambiguità che lei si ostina a combattere. La situazione che vive è molto semplice: lei e il marito non hanno figli né problemi economici che possano impensierirla o ostacolare, in qualche modo, una sua uscita di casa. Allora perché continua a tergiversare? Forse è proprio questo che vuole: preservare il rapporto con il marito senza essere costretta a troncare con l’altro. Possiamo considerarlo sbagliato da un punto di vista morale, ma la morale appartiene alla mente; corpo e anima seguono regole differenti. Evidentemente, il permanere in questa situazione le garantisce qualcosa che fino ad oggi la sua logica non avrebbe contemplato: da una parte, l’amore consolidato e rassicurante del conosciuto e, dall’altra, i brividi e i batticuori che l’amante le regala. Se fosse onesta con se stessa e arrivasse a riconoscerlo, il panico di certo non sarebbe più un problema.

...sarà lei a darti la chiarezza, quando sarà il momento!

La domanda da farsi a questo punto è una sola: Valeria sta male perché non riesce a decidere tra il marito e l’amante o perché si giudica secondo schemi e convenzioni omologanti e a lei estranei? La sofferenza e le crisi di panico sono il risultato di una guerra che combatte con se stessa, un contrasto che vede fronteggiarsi due spinte contrapposte: il desiderio di vivere fino in fondo l’attuale situazione e le convinzioni della mente su come debba comportarsi. In simili casi, quando la volontà dell’anima si impone alla coscienza, non esistono scorciatoie che possano portare un qualche beneficio. La soluzione verrà solo quando Valeria abbandonerà il proposito di guidarsi a tutti i costi secondo uno schema prestabilito e accetterà di accogliere serenamente se stessa e i propri desideri, per quante contraddizioni vi possa riscontrare. Così facendo, il panico non avrà più motivo d’essere e svanirà naturalmente dando modo alla sua parte più autentica di esprimersi liberamente: solo allora saprà davvero scegliere, e sceglierà!

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