Attacchi di panico
Quando gli attacchi di panico colpiscono le donne

gli attacchi di panico sono l'espressione di tutti i "no" che non riusciamo a dire. Saperlo è il primo modo per prevenirli

Quando vegono a trovarci gli attacchi di panico

Gli attacchi di panico si manifestano sotto forma di improvvise "esplosioni"di paura, terrore e angoscia, che si presentano nella vita della persona colpita con una cadenza via via più frequente. Uno dei tratti tipici che accomuna chi soffre di attacchi di panico è quello di interpretare uno stile di vita non suo, per quieto vivere, per abitudine, per paura, ingabbiando così i suoi istinti e con essi la propria energia vitale. I dati inoltre segnalano che le donne sono colpite dagli attacchi di panico in percentuale maggiore rispetto agli uomini: 2/3 contro 1/3. Ecco gli atteggiamenti mentali tipici che a lungo andare possono scatenare nelle donne gli attacchi di panico.

I cinque profili delle donne a rischio di attacchi panico

  1. La sottomessa. Apparentemente può sembrare una donna iperattiva, ma in realtà subisce passivamente la vita: le difficoltà come i momenti piacevoli. La sua individualità è sepolta sotto la massa dei doveri, delle incombenze, delle priorità
     
  2. La "santa". Di fronte a una discussione, a un litigio, a un attrito con i colleghi, il marito o i figli, tende a lasciar correre, trincerandosi spesso dietro la parola magica: il perdono. In questo modo dentro di lei si accumula un'energia repressa, una tensione inespressa che faticherà sempre più a liberare, fino all'esplodere degli attacchi di panico
     
  3. La diplomatica. Per lei non ci sono problemi, ma solo opportunità. Crede nel dialogo e nel confronto come modalità per la risoluzione delle difficoltà. Spesso la troppa mediazione la porta a ritardare decisioni e scelte allontanandola da ciò che vuole davvero
     
  4. La paurosa. Passa la vita evitando che le cose accadano, perché la sua priorità è di preservarsi dalla sofferenza; così facendo costruisce un'armatura attorno a sé che le impedisce di vivere appieno
     
  5. La ribelle. Ha scelto lo stile di vita della rivoluzionaria, ma dentro di se non ha né l'autonomia, né la sicurezza. Dice di no a tutto, anche quando non serve. È spesso spigolosa e trasforma sempre l'interlocutore in un avversario

Cosa fare: vivere in pienezza esclude gli attacchi di panico

Prevenire l'insorgenza degli attacchi di panico è possibile abituandosi a non "comprimere" la propria energia vitale, i propri desideri o stati d'animo, ma usandoli per "fecondare" la propria giornata. "Essere se stessi" è la vera ricetta anti-attacchi di panico. Ecco qualche suggerimento per mettersi sulla buona strada.
 

  • Esprimi tutta la contrarietà. Se lo fai, fallo in modo completo, non parziale. Il senso della misura qui serve per non offendere.
  • Cerca spazi solo per te. Ogni giorno ricordati di dedicare almeno mezz'ora a un'attività che e ti piace e che ti appassiona.
  • Ridi in modo pieno. Non trattenerti, non coprirti la bocca con la mano, non ridere in silenzio o a bocca chiusa.
  • Non interrompere lo svago. Quando ti stai divertendo non acconsentire a interruzioni per cause superficiali.
  • Dai voce al piacere. Mentre fai l'amore non trattenere, se ne senti l'esigenza, l'espressione vocale del piacere.
  • Beneficia di un aiuto. Quando chiedi un aiuto e ti viene dato, accettalo senza riserve, senza scusarti e senza sentirti in colpa.
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