Così li salvi dal sovrappeso
Vita in famiglia

Così li salvi dal sovrappeso

Spesso i piccoli non amano i cibi sani e fanno poco sport: ecco cosa possiamo fare per educarli, partendo dalle loro emozioni e dalla loro natura

Il sovrappeso nei bambini, anche se si tratta solo di qualche chilo in più, è sempre un segnale: ci dice che nel loro stile di vita c’è qualcosa che non va. Troppo spesso tendiamo a sottovalutare il problema: a volte non riusciamo a giudicare il peso di nostro figlio in modo obiettivo. In altri casi ci illudiamo che un bambino “paffutello” sia comunque sinonimo di salute; il suo peso, pensiamo, si assesterà con lo sviluppo. La questione va invece affrontata non appena si presenta: gli studi dimostrano che il 50% dei bambini con problemi di peso resteranno adulti in sovrappeso od obesi. Una volta che abbiamo compreso il problema, il passo successivo non è preoccuparsi ma occuparsene: non certamente con una dieta o inutili privazioni, ma con buone abitudini a tavola come nello stile di vita, senza trascurare l’aspetto emotivo. Fra cibo ed emozioni esiste un legame fortissimo.

Lo “sport” adatto ad ogni età
Un tempo si scorrazzava nei cortili di casa, per la strada, nei parchi, oggi si trascorre sempre meno tempo all’aperto, solo un bambino su dieci (dati raccolti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità) fa movimento come dovrebbe; anche questo è causa di sovrappeso. Stimoliamolo ad uscire per praticare uno sport o anche solo per fare una passeggiata, una corsa in bici al parco dove giocare con gli amici. E se noi non possiamo accompagnarlo, chiediamo ai nonni o alla tata di farlo.

-Per i più piccoli
Una bella corsa al parco! La cosa migliore, soprattutto se nostro figlio è in età prescolare, è dare più spazio al gioco spontaneo all’aperto, quando è possibile: le corse nel parco, i giochi di una volta come ruba bandiera, nascondino sono i più grandi alleati della sua salute. Rincorrendo gli amici, saltando, arrampicandosi sugli alberi il bambino suda e contemporaneamente sviluppa la sua intelligenza motoria nelle situazioni tipiche del gioco: la destrezza, l’equilibrio, l’agilità, la prontezza.

-Per i più grandi
Se il nostro bambino va già a scuola, va bene anche un’attività sportiva, a patto che sia lui a scegliere quale. Lo sport migliore è quello che piace a lui, perché solo se lo appassiona, sarà stimolato ad andare avanti. Parallelamente ritagliamo nella quotidianità piccole occasioni per fare movimento insieme a nostro figlio: a scuola si va a piedi e non in auto, non si prende l’ascensore ma si sale per le scale…

A tavola: creatività e buone regole
Insegnare ai nostri bambini l’importanza di un’alimentazione sana è l’altra arma da affilare nella lotta al sovrappeso. Questo non significa mettere nostro figlio a dieta per fargli perdere peso, ma fargli acquisire un’educazione alimentare corretta. Come? Cercando di capire dove sta sbagliando. Altrettanto importanti sono gli aspetti psicologici: bisogna comprendere se con la sua fame sregolata ed eccessiva sta esprimendo un disagio emotivo.

-Trasforma i pasti in un gioco
Per vincere la sua diffidenza, proponiamogli cibi nuovi secondo una modalità multisensoriale. Portiamo nostro figlio a fare la spesa con noi, facciamogli scegliere le verdure. Facciamogli preparare e assaggiare una ricetta che lo vede protagonista. Usiamo poi condimenti sfiziosi a base di limone, aceto, olio, salsa di soia. Il bambino si diverte e impara.

-Limita il sale e lo zucchero
Ridimensioniamo le quantità dei diversi alimenti nei pasti principali, tenendo conto del dispendio calorico del bambino durante la giornata, se fa o meno sport. La colazione è con una tazza di latte e 3-4 biscotti, cereali o una merendina. A pranzo e a cena, sì a un primo e un secondo più modesto (che alterna carne, pesce, uova, legumi e formaggi) con un contorno e un frutto. Evitiamo i piatti unici, che non lo soddisfano abbastanza e limitiamo sale e zucchero.

-A merenda frutta, yogurt o pane e pomodoro
Lo spuntino deve essere a base di un frutto, uno yogurt o anche un panino con marmellata o del pomodoro. Evitiamo invece merendine, panini super-imbottiti, patatine fritte. Togliamo le tentazioni dalla dispensa e dal frigo, sostituendole con alternative più sane: una vaschetta con verdure fresche già pulite e tagliate, una macedonia con una pallina di gelato alla frutta.

No agli snack davanti alla tv
Trascorrere il pomeriggio davanti alla tv fa ingrassare i nostri figli. Ipnotizzati dal cartone di turno, i bambini “mandano giù” snack e merendine e sgranocchiano, senza accorgersene, grandi quantità di cibo spazzatura: merendine, gelati, caramelle magari accompagnati da bibite dolci e gassate. Un’abitudine a mangiare continuamente, definita anche dagli esperti come sindrome della bocca piena, che rischia di creare in loro un cattivo e poco equilibrato rapporto con il cibo, che continuerà anche da adulti.

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