Dimagrire
Vuoi dimagrire? A tavola niente distrazioni

Lo dimostra una ricerca americana: chi è presente a se stesso e pasteggia senza fretta, risparmia fino al 30% delle calorie ingerite e perde peso senza fatica

La cosa più importante da fare per dimagrire? Bisogna imparare a stare con se stessi senza pensieri, senza giudizi e senza inutili ansie. E in particolare a tavola, per chi vuole perdere peso, è fondamentale “essere presenti” quando si mangia. Se siamo presenti ai nostri "atti alimentari", se non pensiamo a quello che è successo prima e a quello che dobbiamo fare di lì a poco, il cervello si prepara a rallentare i gesti, a mangiare lentamente, a gustare meglio e a saziarci anche con piccole quantità di cibo. Secondo una ricerca dell’Università di Rhode Island, negli Stati Uniti (spiegata poche righe qui sotto), chi mangia velocemente finisce per assumere, senza accorgersene, dal 20% al 30% di calorie in più, perché occorre tempo prima che lo stomaco invii segnali di sazietà al cervello. Così non puoi dimagrire. 

Per dimagrire, gusta a mente libera!

La cosa peggiore è dunque mangiare ingurgitando il cibo velocemente, con la mente occupata dalle cose di tutti i giorni. Per questo, quando si va a tavola, bisogna svuotare la mente dalle arrabbiature, dai timori e trasformare il pasto in un’isola di quiete tra i vari problemi della giornata. E poi, di tanto in tanto, è utile anche mangiare da soli, calandosi nel silenzio e concentrandosi sul piacere che ci dà quello che stiamo assaporando. Solo così comprenderemo quali sono i cibi che ci attraggono di più e smetteremo di ingurgitarli “tanto per mangiare" col risultto di non riuscire a dimagrire. Essere attenti a tavola significa avere cura di sé: solo così mangiare diventa un rito con noi stessi, un modo per ricentrarci sui nostri reali bisogni anche al ristorante o nel frastuono di un bar. La lentezza e la consapevolezza a tavola sono il segreto per dimagrire in salute e senza stress...

Chi mangia lentamente attiva i meccanismi bruciagrassi

La ricerca del Laboratorio di Nutrizione e Scienza degli Alimenti dell’Università di Rhode Island ha messo in luce l’importanza di pasteggiare lentamente. I ricercatori hanno dato da mangiare a un gruppo di donne la stessa quantità di pasta, il primo giorno da assumere il più velocemente possibile e il giorno dopo, invece, rallentando. Il secondo giorno i soggetti dell’esperimento masticavano lentamente, annusavano i cibi, appoggiavano le posate dopo ogni boccone. Il risultato è stato che, a parità di cibi, con il pasto veloce del primo giorno si assumevano 650 calorie, mentre con quello lento del secondo giorno si passava a 550 calorie. Questo perché essere concentrati sul cibo, senza pensieri, fa scattare nel cervello il senso di sazietà e blocca l’assunzione di altri alimenti e fa dimagrire. Il tempo ideale per un pasto equilibrato, consapevole, capace di saziare con la giusta dose di calorie, secondo le misurazioni sperimentali equivale a 20 minuti: se si mangia in un tempo più breve, la sazietà è solo temporanea e di lì a un paio d’ore si avrà di nuovo appetito.

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