Dimagrire
Attenta: più ti senti in gabbia più ingrassi

Ci sono momenti nei quali ci si sente in trappola e il cibo diventa una pericolosa consolazione: solo cambiando atteggiamento puoi rompere le sbarre…

Sentite la difficile storia che ci racconta Eleonora, una lettrice di Dimagrire: “Da qualche anno ho grandi problemi col cibo. Tutto è cominciato in seguito a un cambiamento di lavoro di mio marito. Abbiamo cambiato anche residenza, con conseguente mancanza di vita sociale e tempo per me, che mi dedico anima e corpo a due figli adolescenti molto problematici. Mi sento in gabbia e ho messo su 14 chili, mangiando anche la notte. Da un anno va meglio, vado da una psicologa ma il cibo è comunque l’unica gratificazione. Dovrei ricavarmi spazi per me, ma non so neanche più cosa voglio. La floriterapia potrebbe aiutarmi a risollevarmi?" 

Quando gli sforzi sembrano abbatterci...

Nella vita i cambiamenti esterni, legati al lavoro o ai rapporti familiari, sono tra i principali fattori di stress psicofisico. Ogni cambiamento richiede un dispendio energetico più o meno rilevante, che a volte rischia di prosciugare le nostre risorse interiori, specie quando più cambiamenti si sommano, come nel caso di Eleonora, e le nuove situazioni richiedono uno sforzo di adattamento assai superiore a quello previsto. Ma in realtà questi fattori sono solo in apparenza le cause dei nostri disagi. E anche l’assenza di energie è soltanto apparente, di superficie. Infatti, per molti versi, le risorse psicofisiche seguono le stesse leggi della fisica: nulla si distrugge, tutto si trasforma.

... Occorre ricordare che la soluzione è "dentro"

A Eleonora diciamo: non spaventarti, se ora non sai più chi sei e non sai cosa vuoi. Sembrerà paradossale, ma sul piano psichico questo è il momento migliore perché lei si possa sintonizzare davvero con il suo mondo interno e quindi “pescare” il tesoro nascosto che ora non vede. Quando ci sentiamo in gabbia come si sente lei, verrebbe automatico cercare la porta d’uscita, correre a destra e a sinistra per trovare aiuto. Ma uno degli errori più gravi che possiamo fare è pensare che la chiave sia da qualche parte “fuori” dalla gabbia: l’esperienza insegna invece che nella gabbia ci siamo chiusi da soli, quindi la chiave è dentro, nascosta da qualche parte. Esploriamo noi stessi, allora, perché la ricerca non è mai infruttuosa e anzi ci permette di non sprecare energie in inutili diete dimagranti o conteggi calorici.

Qualcosa in te sta già fiorendo

È interessante, per esempio, che Eleonora chieda se la floriterapia possa aiutarla a superare i suoi problemi di peso e identità. Da una parte scrive che non ha interessi, mentre qui è come se avesse una sorta di intuizione su ciò che potrebbe esserle utile: c’è già l’abbozzo di un interesse nuovo. Se una donna in gabbia pensa che un fiore possa aiutarla a ritrovare se stessa, direi che questa pista, anche se apparentemente strana, va seguita. Eleonora dovrebbe cercare  di “conoscere” veramente i fiori: apprenderà che ognuno ha come una sua personalità e attraverso di essi potrà scoprire la sua e trovare la chiave di uscita. Cos’è un fiore? Potremmo dire che è lo stato orgasmico della pianta, in cui la sua energia esplode preparando la pianta che verrà. E ogni fiore è in realtà diverso da tutti gli altri. Ecco, forse anche lei sta preparando l'Eleonora che verrà, anche se non sa ancora come sarà. Ma il suo intuito sì: si tratta solo di... seguirlo!

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