Cioccolato, alleato di umore e salute
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Cioccolato, alleato di umore e salute

Solo quello extra fondente contiene fibre, sali minerali, sostanze antiossidanti e snellenti che saziano in fretta e non fanno alzare il colesterolo

Cioccolato sì o no? Spesso è un vero dilemma dover decidere se cedere o meno alla tentazione di gustare questo “divino” alimento che però è molto nutriente e calorico. Il problema non sta tanto nel cacao in sé, quanto nella lavorazione e in tutto quello che viene aggiunto (mandorle, nocciole, aromi, frutta ecc.) per trasformare i semi dei frutti di questa pianta tropicale in tavolette o praline.

Guida al cioccolato: qual è il più ingrassante?
La differenza tra cioccolato latte e fondente dal punto di vista calorico non è così marcata. Se 100 grammi di cioccolato al latte apportano in media 560 calorie, una tavoletta fondente di pari peso ne fornisce circa 540. Però, mentre il primo è più ricco di proteine per via del latte e ha più grassi, il fondente non ha colesterolo, presente invece nella versione al latte in misura del 16% circa, e contiene più fibre. Rispetto alle tavolette al latte, il cioccolato fondente può vantare un buon contenuto dei oligoelementi come rame, manganese e ferro, che ne migliorano l’efficacia saziante, mentre le vitamine sono meglio rappresentate in quello al latte. Occorre poi ricordare che il cioccolato, può contenere cacao burro di cacao (la parte grassa), zucchero, latte ecc., e che ne esistono varie categorie, con percentuali di ingredienti principali stabilite per legge. Oltre al cioccolato classico, con una quota minima di cacao del 35%, esistono:

Cioccolato extra: Cioccolato finissimo o superiore, ha una percentuale di cacao di almeno il 45%, mentre il burro di cacao deve essere il 28%.

Cioccolato al latte: la presenza di sostanza secca derivante dal latte (allo stato liquido, il latte non è adatto per produrre  il cioccolato) dev’essere di almeno il 14% e il saccarosio aggiunto non più del 55%.

Cioccolato bianco: in questa tipologia è del tutto assente il cacao (e per questo è bianco) mentre latte, burro di cacao e saccarosio sono gli unici ingredienti, e il burro di cacao deve essere almeno il 20% e il saccarosio non più del 55%.

Puoi mangiarlo anche prima dei pasti…
I “puristi” prediligono quello fondente perché ha una minore percentuale di zucchero e il gusto del cacao si riesce ad apprezzare appieno. Quindi, meglio il fondente? Dipende dai gusti. Ciò che conta è non privarsene del tutto per non far scattare il meccanismo del desiderio inappagato che apre la porta agli eccessi. Un trucco può essere mangiare un pezzetto di cioccolato (2-3 quadratini) mezz’ora prima di sedersi a tavola, per sfruttare il potere saziante dei suoi grassi e non affrontare il pasto super affamati.

…Ma fai attenzione all’etichetta!
Prima di acquistare il cioccolato sarebbe poi necessario leggere con cura l’etichetta e verificare il tipo di grassi che contiene: il burro di cacao, estratto con un processo di esposizione ad alte pressioni e temperature, è un grasso per lo più saturo, quindi da questo punto di vista non molto diverso da quelli animali (come il burro vaccino). Però, se viene sostituito con grassi alternativi, il cioccolato può essere ancora più “a rischio”, perché rispetto ai grassi vegetali surrogati, il burro di cacao ha il pregio di non contenere grassi idrogenati o nella forma “trans”, che sono nocivi all'organismo.

È ricco di flavonoidi rassodanti
Le sostanze antiossidanti presenti nel cacao hanno un’azione antiage e rigenerano il metabolismo dei tessuti.

Migliora la circolazione
I polifenoli presenti nel cacao contrastano la formazione di grassi nel sangue, con un effetto fluidificante.

Attiva la serotonina
Basta un quadratino di cioccolato per innescare una sensazione di benessere che fa dimenticare il desiderio di cibo. Dato che il cioccolato è anche fonte di piacere, induce il cervello a produrre endorfine, sostanze che danno euforia e riducono lo stress.

È antinfiammatorio
Il cioccolato inibisce la secrezione di enzimi che hanno un’attività infiammatoria, in particolare il cacao puro, non zuccherato, possiede anche una marcata azione antiossidante.

Ha una funzione stimolante
Anche se in quantità ridotte rispetto al tè o al caffè, cacao e cioccolato contengono teobromina e caffeina, sostanze ad azione stimolante.

Sceglilo biologico, è il migliore!
Gli estimatori del cioccolato tendono a privilegiare le varietà di quello extra fondente, con percentuali di cacao che vanno dal 70 fino all’80% e oltre. Se poi si tratta di cioccolato extra fondente con certificazione biologica e lo zucchero utilizzato come ingrediente è zucchero grezzo integrale di canna che – come è noto – è ricco di vitamine e sali minerali che si vanno ad aggiungere a quelli del cacao, ci troviamo di fronte ad un alimento nutriente, antiossidante e stimolante a livello metabolico. 

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