Col basilico addio alla stanchezza da caldo
Erbe e fitoterapia

Col basilico addio alla stanchezza da caldo

Aggiunto ai cibi, ma soprattutto sotto forma di infuso e di tintura, il basilico è un potentissimo tonico psicofisico e ti regala lo sprint che serve

È una delle piante aromatiche più diffuse e coltivate, nell’orto e sul balcone, e le sue foglie sono un trionfo di sapore e colore nei piatti della cucina estiva: parliamo del basilico, uno dei migliori alleati del mese di luglio per assicurarci benessere in vista delle vacanze, per molti imminenti.

Previene la stanchezza tipica dell’estate

Il basilico appartiene alla famiglia delle Lamiacee (come la menta) ed è originario dell’India. Tonico del sistema nervoso, utile per contrastare la stanchezza (ma anche antisettico, espettorante, antinfiammatorio, antireumatico e cicatrizzante) il basilico è un toccasana per riprendersi da affaticamento, astenia e abbassamenti del tono dell’umore. Le potenzialità della pianta sono legate prevalentemente alle sue foglie, che, anche solo aggiunte come ingrediente ai pasti principali, trasformate nel classico pesto o in infuso, nutrono nervi e cervello con un mix vitaminico (vitamine A, C e del complesso B) e minerale (potassio, ferro, calcio e fosforo) ricostituente ed energizzante, utile a recuperare anche quella “concentrazione” che il caldo e l’afa possono far vacillare. Con un’azione non solo tonica, ma anche calmante, le sostanze contenute nel basilico si rivelano utili anche per combattere molti di quei disturbi che spesso accompagnano lo stress e ne possono essere un segnale: cefalee ed emicranie, per esempio, ma anche problemi digestivi.

Ecco come utilizzare il basilico in fitoterapia

Se hai le le “pile scariche”, disciogli 40 gocce di tintura madre di basilico in un bicchiere d’acqua per 3 volte al giorno per tutto il mese. In alternativa alla tintura, soprattutto se sei intollerante al caldo, scegli l’infuso: preparalo facendo sobbollire 3-4 foglie di basilico in 100 ml di acqua bollente e bevi l’infuso tiepido. Affinché il potere rinvigorente del basilico abbia il suo effetto, usa le foglie fresche: con l’essiccazione si disperdono molte delle sue proprietà.

La sua tossicità è un falso mito

Da qualche anno circola una notizia che ha destato un certo scalpore: il metileugenolo, contenuto nelle piante giovani di basilico, risulterebbe tossico. L’allarmismo destato dalla scoperta va però ridimensionato: sia perché consumare le foglie di piante di basilico più “adulte” (che abbiano cioè raggiunto i 16 cm di altezza e in cui il metileugenolo è già trasformato in eugenolo) elimina i rischi, sia perché gli effetti nocivi possono essere annullati dai cibi antiossidanti cui il basilico viene sempre associato nelle ricette mediterranee, come pomodori, verdure varie, legumi, cereali e farine integrali. Consuma quindi il basilico sulla pasta o nelle insalate e godi dei suoi benefici senza paura.

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