Bellezza
Argilla bianca, un mix di minerali benefici per la salute del corpo

L'argilla bianca usata internamente contrasta il gonfiore addominale, l'acidità di stomaco ed è utile in caso di intossicazioni alimentari, mentre per uso esterno può essere impiegata come maschera di bellezza o per ridurre cellulite e smagliature

L’argilla è un composto naturale usato dall’uomo fin da tempi antichi. Quella rossa è nota soprattutto per il suo impiego nella creazione di oggetti, l’argilla bianca e quella verde, invece, hanno sempre avuto un largo utilizzo in ambito benessere, nel curare vari tipi di disturbi, grazie a diverse capacità terapeutiche, tra cui il potere assorbente, purificante e disinfettante. L’argilla bianca, in particolare, vanta numerose virtù curative, sia a uso interno sia per applicazioni esterne. Le proprietà dell’argilla furono scoperte, probabilmente per caso, dai nostri antenati cavernicoli che notarono come gli animali si rotolavano nel fango per curarsi le ferite. Da questa osservazione empirica, l’uomo iniziò a sperimentarla su di sé con ottimi risultati, sia come rimedio esterno per applicazioni locali sia ingerendola con straordinari effetti curativi. Ne fanno uso da tempo remoto e ancora oggi molti popoli, in zone calde come Sud-America, India, Cina ed Egitto. Gli antichi Egizi usavano l’argilla, oltre che per curare varie malattie, anche nella mummificazione dei defunti. In India e in Cina l’argilla veniva essiccata sotto forma di tavolette o bastoncini da succhiare per curare diverse affezioni, ma soprattutto come energizzante in caso di debolezza, prescritta a donne incinta, bambini e anziani. L'argilla estratta nell'isola di Lemno, in Grecia, era particolarmente benefica e veniva commercializzata in tutto il mondo antico a peso d’oro. Galeno ne elogiò le virtù per la salute dell’organismo, come rimedio per la bellezza del corpo. Plinio il Vecchio ha dedicato alle proprietà curative dell’argilla un intero capitolo nel testo “Historia naturalis”. Anche il medico arabo Avicenna ne consigliava l’utilizzo ai suoi pazienti. L’impiego curativo dell’argilla poi si perse, per essere ritrovata in tempi più recenti, il secolo scorso.

 

Composizione dell’argilla bianca

In generale, l’argilla è costituita da un mix di minerali (ferro, silicio, magnesio, calcio etc.) finemente polverizzati che, a seconda loro della percentuale e dello stato di ossidazione del ferro, conferendole colorazioni e proprietà diverse. L’argilla bianca è composta principalmente da silicio (48%) e alluminio (36%), che le danno il caratteristico colore bianco-argenteo. Come pure il suo nome chimico, silicato idrato di alluminio, sta a indicare proprio questo tipo di formulazione. L’argilla bianca contiene anche altri minerali in tracce come magnesio, ferro e calcio. Anche detta caolino, dalla regione del Kao-Ling della Cina in cui venne scoperto il primo giacimento di argilla bianca, è il tipo di argilla dalla grana più fine. In commercio ne esistono varie tipologie a seconda dell’utilizzo. L’argilla bianca in polvere macinata a grana grossa, per uso esterno, e quella ventilata, a grana più fine, lavorata con un potente getto di aria compressa che separa granuli da polvere, dentro un cilindro, trattata così proprio per essere ingerita. Ci sono poi anche compresse e capsule, sempre da ingerire, o barrette e bastoncini da succhiare. La si può trovare in farmacia o erboristeria, oppure in negozi specializzati e anche online. Ecco dunque quali sono le sue virtù terapeutiche e come viene usata l’argilla bianca per curare la nostra salute.

 

Proprietà curative dell’argilla bianca

L’argilla bianca è un composto sterile e atossico, che vanta diversi benefici utili per il nostro organismo. Può essere utilizzata esternamente a livello topico su determinate zone del corpo, pelle e capelli compresi, oppure ingerita in soluzione acquosa, oppure succhiata sotto forma di barrette. In entrambi i casi si fruttano le sue numerose proprietà curative. L’argilla bianca ha una composizione micro-molecolare che le conferisce un elevato potere assorbente, per cui è in grado di filtrare, assorbire e quindi eliminare, sostanze tossiche, come batteri, tossine, gas e liquidi in eccesso. Questo grazie allo scambio ionico, che avviene durante l’osmosi, e che permette all’argilla di estrarre tossine idrosolubili e, al tempo stesso, cedere ai tessuti i sali minerali. Ecco perché risulta utile per combattere disturbi che vanno dall’aerofagia alla ritenzione idrica, come pure stipsi o intossicazioni. Le proprietà antibatteriche e antisettiche dell’argilla bianca, poi, contrastano la proliferazione di microrganismi per noi patogeni. A tal proposito, risulta efficace soprattutto se ingerita, per cui è in grado di purificare e depurare l’intero organismo. Inoltre, svolge anche un’azione antinfiammatoria che si rivela sia a livello interno, su tutto il sistema gastro-enterico, sia esterno, sull’epidermide. Per uso esterno, inoltre, agisce come un antidolorifico, per lenire contusioni e distorsioni. L’argilla bianca è anche un potente cicatrizzante, grazie all’alluminio, che stimola la coagulazione, favorendo la rigenerazione dei tessuti cutanei. In tal modo, ripara la mucosa gastrica come pure piccole irritazioni della pelle. Se ingerita, poi, l’argilla bianca, grazie al suo contenuto in sali minerali, risulta un ottimo integratore energizzante, soprattutto in caso di astenia. L’argilla bianca contiene molti minerali con ph basico (> 7) per cui se ingerita, funge da alcalinizzante e può essere un valido supporto contro l’acidità di stomaco. Il suo potere mineralizzante è utile anche in caso di osteoporosi, fratture e problemi articolari.

 

Quali sono gli usi interni dell’argilla bianca

L’argilla bianca ventilata, quella con i grani più fini, preparata così proprio per essere ingerita, è un valido rimedio naturale per svariate problematiche di salute. Fin da tempi remoti, veniva usata soprattutto contro il gonfiore addominale. Grazie al suo potere assorbente, è utile per combattere le fermentazioni intestinali e può essere impiegata in casi di intossicazione alimentare. Ripulisce l’intestino dalle tossine, ne regolarizza il transito e, per questo, è anche utile in caso di stitichezza. Se ingerita, poi, crea una patina che va a proteggere la mucosa gastrica e, quindi, risulta un valido aiuto anche in caso di acidità di stomaco o ulcere. La sua azione cicatrizzante e antinfiammatoria, si svolge anche a livello della mucosa buccale, con gargarismi che vanno bene per curare gengiviti. L’argilla bianca è atossica e non presenta controindicazioni, ma per l’uso interno, in particolare, è sempre meglio rivolgersi al medico curante o a uno specialista, soprattutto se si assumono farmaci che possono interagire con i minerali in essa contenuti.

 

Metodo di preparazione per la soluzione di argilla ventilata

Ecco come assumerla in caso di gonfiore intestinale. L’argilla bianca ventilata da bere, va preparata la sera per poi assumerla al mattino successivo appena svegli. Sciogliere un cucchiaio di argilla bianca in un bicchiere di vetro pieno d’acqua. Mescolare bene con un cucchiaino di vetro (come quello per i cocktail) oppure di legno, non usare metallo o plastica comune che altrimenti interferiscono chimicamente con la composizione mineralogica dell’argilla stessa. In alternativa, si può usare anche un dito. Lasciare quindi la soluzione di argilla bianca e acqua a riposo tutta la notte. La mattina seguente, a stomaco vuoto, bere a piccoli sorsi il composto così ottenuto, solo l’acqua o ingerendo anche il deposito di argilla. Se invece il problema è l’acidità di stomaco, l’argilla bianca va assunta subito, sempre diluita in acqua.

 

Uso esterno dell’argilla bianca

L’argilla bianca viene usata molto anche in ambito di cosmesi naturale. In questo caso, si utilizza quella a grana più grossa (non ventilata per intenderci). L’argilla bianca fa bene alla pelle, purifica l’epidermide e restringe i pori, lasciando la pelle liscia, morbida e luminosa. Si possono realizzare maschere di bellezza per il viso, da applicare una volta alla settimana, con anche un effetto anti-aging. I minerali contenuti nell’argilla bianca, infatti, svolgono un’azione di rinnovamento cellulare. Con l’argilla bianca si possono creare anche gommage esfolianti. La sua azione antisettica è utile per eliminare i punti neri e combattere l’acne. Il potere cicatrizzante, poi, si attua anche in caso di irritazioni e dermatiti. Ottima anche sulla pelle secca e screpolata, per reidratarla. Tanto che può essere utilizzata anche per ammorbidire punti critici, come i talloni. L’argilla bianca non contiene allergeni, per cui è ben tollerata da qualsiasi tipo di pelle, giovane o matura che sia, e anche per i soggetti con pelle sensibile, tanto che è possibile applicarla sulla delicata pelle dei bambini. Impacchi localizzati sono molto utili per trattare smagliature e cellulite. Si possono fare impacchi, cataclismi, fasciature o bendaggi, oppure bagni argillosi e pediluvi, per dare sollievo a dolori reumatici e contusioni. L’argilla bianca è ottima anche sui capelli, per renderli più sani e forti, se indeboliti e sfibrati, ma anche per contrastarne la caduta. L’impacco di argilla bianca, va bene soprattutto per i capelli grassi. Amalgamare argilla, acqua e olio di cocco oppure di lino, fino a creare una crema densa da applicare su tutta la chioma, prima bagnata, e lasciare agire per circa 20 minuti. Poi lavare con uno shampoo leggero, in acqua fredda o tiepida. Il risultato sarà capelli morbidi e lucenti. L’argilla bianca è ottima anche applicata direttamente sul cuoio capelluto, in caso di dermatite e per contrastare la forfora.

 

Come preparare un impasto con argilla

Per creare un buon amalgama da usare poi per una maschera viso, o comunque per qualsiasi altro uso esterno, questi sono i consigli di preparazione. Prendere un recipiente, possibilmente di vetro oppure in ceramica, dove mescolare, con un cucchiaio di legno, argilla bianca e acqua, nella quantità (in genere di volume doppio) che consenta di ottenere una sorta di crema abbastanza densa e omogenea. Amalgamare bene il composto e, se si vuole, aggiungere qualche goccia di olio essenziale a scelta. Stendere il composto sulla parte interessata (pelle o capelli che siano), eventualmente ricoprendo con una pellicola. Lasciare agire per circa 15 minuti, se si tratta del visto, e almeno mezz’ora se invece è una zona più grande del corpo. Poi risciacquare abbondantemente con acqua. Per rimuovere i residui più resistenti usare olio di oliva o di mandorla su un batuffolo.

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