Impara a volerti bene

Due italiani su tre non si piacciono e vorrebbero essere diversi ma così la felicità si allontana: per raggiungerla, basta accogliere quel che si è

Questo numero di Riza Psicosomatica trae spunto da un'indagine che la redazione ha realizzato negli ultimi mesi e che ha dato un risultato sorprendente: due italiani su tre si piacciono. Da ogni punto di vista: estetico, caratteriale, esistenziale. Alla domanda: che cosa vorresti cambiare di te, quasi tutti rispondono che vorrebbero modificare il loro carattere. O ancora, cambiare qualcosa del proprio passato, non commettere certi errori, e via così. Non ci si rende conto che così facendo di mette in atto un comportamento omologato: si cerca di assomigliare agli altri. Fiorella è mite, Giovanni è sicuro, Roberto sa stare al suo posto… Volersi bene è il contrario: significa accogliere, adorare, amare i propri difetti o quelli che riteniamo essere i nostri difetti.

Accetta quello che sei

Su questo numero presentiamo numerose storie di persone che inizialmente vedevano i loro disagi, come il panico, o alcuni aspetti del loro carattere come un nemico da combattere, qualcosa di ostile. Analizzando bene, queste persone si sono accorte che i disagi o le asperità caratteriali erano messaggi, avevano un preciso senso esistenziale. Dentro di noi esistono dei "saperi" che si esprimono proprio attraverso i disagi: con un attacco di tristezza, con l’ansia, con la voglia di trasgressione, persino con una esplosione di rabbia. Occorre imparare ad aver cura di quel lato di noi che rifiutiamo e che Carl Gustav Jung chiama l’Ombra. E dirsi una frase magica: io vado bene così, con tutte le mie caratteristiche. Allora l’inconscio si affida al Sé, all’essenza che mi caratterizza, che senza che io me ne accorga mette le cose apposto.

La tua essenza sa dove condurti

Il Sé è un campo di energia così vasto, avrebbero detto i saggi Taoisti, che da solo sa condurre la nostra esistenza verso la sua meta. Per farlo agire basta lasciarsi condurre da qualcosa di sconosciuto che alberga dentro di noi, come i sogni. E sognare ad occhi aperti, immaginare di essere un cavaliere, una principessa, ciò che si vuole. In questo modo, come diceva il grande poeta Rainer Maria Rilke, scenderà in campo un amico misterioso che aiuta ad aver davvero cura di noi stessi, la cosa più importante: buona lettura!

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