Guardati da chi ha sempre un consiglio per te
Comunicazione

Guardati da chi ha sempre un consiglio per te

Muniti di frasi fatte "adatte" ad ogni circostanza, questi individui intervengono su tutto: pur con le migliori intenzioni riducono la libertà d’azione altrui

Ci sono frasi con cui alcun e persone letteralmente “invadono” la vita di altri. Dicono di farlo per il loro bene, e in parte è forse vero. Ma l’eccesso di consigli e di iniziative non richieste, la troppa sollecitudine e attenzione per i fatti altrui tradiscono sempre qualcosa che non va e, soprattutto, ottengono effetti opposti e disastrosi. Se sei vittima del classico impiccione, ecco dei validi consigli.

Li riconosci facilmente: se non li ascolti si arrabbiano
Riconoscere un vero impiccione è semplice: se non segui un suo consiglio ci resta male, se non gli fai confidenze ti critica, se non ti fai aiutare si sente inutile. È una persona che magari per indole sarebbe anche portata ad aiutare gli altri, ma che per nevrosi lo fa in modo obbligato, quasi fosse l’unica maniera per relazionarsi. C’è qualcosa di troppo in questa sua attenzione per la tua vita, e questo “di più” è di solito dovuto ad alcuni suoi limiti. Eccoli

Una vita vuota
Ha una vita personale scarsissima, senza interessi o passioni, e “risolve” la cosa occupandosi di una vita altrui come fosse la sua, con la presunzione di sapere sempre qualcosa più di te.

Bassa autostima
Anche se dà consigli a iosa, ha bisogno di sentirsi importante, di vedere riconosciuto il suo valore, e di sentirsi “buono e generoso”. Paradossalmente, tutti i suoi consigli fanno sentire l’altro un incapace.

Cuore in eccesso e poco metodo
Pensa, poiché ci mette il cuore, di poter dire e fare tutto. Ma non basta: bisogna calibrarsi sulla sensibilità dell’altro.

Bisogno d’amore
Crede che per essere amati si debba essere utili e così, aiutando, crea un “credito affettivo” («Con quello che ho fatto per te!»).

Dipendenza emotiva
Inconsciamente spera di tener legata a sé una persona cara rendendola dipendente dal suo aiuto. Un “doppio legame” patologico.


Così te ne difendi

Parla poco di te
A volte si racconta troppo di se stessi. Ma ogni cosa che dici per l’impiccione diventa “cibo” per le sue proiezioni mentali. Fagli invece capire che “il tuo bene” è veramente tuo quando sei tu a conquistarlo, non lui.

Non temere gli errori
Chi ti consiglia vorrebbe che tu non sbagliassi mai, vuole indicarti “la Giusta Via” (che lui nella sua vita non è riuscito a percorrere...). Fagli capire che gli errori sono tappe di crescita, ma devono essere i tuoi, non i suoi. Altrimenti tu non crescerai e accumulerai rabbia verso di lui.

Riduci la tolleranza
Se è arrivato a invaderti è perché glielo hai permesso. Rifletti su questa tua disponibilità che spesso non è solo buona educazione o rispetto, ma incapacità di affermare le tue scelte.

Devi essere più determinato
Ascolta e fai ciò che vuoi. Serve sempre ascoltare, basta che non sia una fiumana. Ma poi fai quello che senti e che pensi. Così, anche sbagliando, avrai sempre in mano tu il timone della tua vita. Ed è ciò che conta.

 

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