Dimagrire
Temi di ingrassare perché sei insaziabile? Fai così

Ci sono momenti in cui sentiamo un bisogno incontrollabile di divorare cibo e questo ci fa ingrassare: non serve domarsi, ma ascoltare il "lamento dell'istinto"...

Ci scrive Sabrina: "Se inizio a mangiare qualcosa devo vederne il fondo. Se avanza qualcosa in pentola, lo devo finire. Se la vaschetta ha del gelato residuo, la devo ripulire. Apro un sacchetto di patatine e senza accorgermene lo svuoto, inizio una confezione di cioccolato e non mi bastano i primi due quadratini, devo finirla tutta e questo naturalmente mi porta a ingrassare. Cosa posso fare?".

Tutte le volte che si è presi da un automatismo, da un istinto famelico, per definizione non si è più padroni di se stessi, la coscienza è vittima di un black-out, gli istinti predominano, si è come posseduti. Naturalmente in questi casi l’Io, che è il centro regolatore della coscienza, vive l’evento come una sconfitta e pertanto vorrebbe fare in modo che la disfatta non si ripetesse più, che scomparisse, a qualunque costo: "Come posso riuscire a fermarmi?". Il problema è che spesso i tentativi di mettere un freno all’istinto non fanno altro che aumentare ulteriormente la distanza che già separa conscio e inconscio. Il punto di partenza, quindi, non è fermarsi, ma soffermarsi, altrimenti si continuerà a ingrassare...

Se corpo e psiche si sono scollegati, ingrassare è inevitabile

Soffermarsi non significa controllare, sedare, bloccare, combattere, dominare l’istinto, ma iniziare a osservarlo, a raccogliere tutti gli elementi che lo caratterizzano, per compilare una sorta di identikit, proprio come farebbe un esperto detective oppure come un etologo che studia con curiosità il comportamento di un animale selvatico o ancora un botanico davanti alla metamorfosi di una pianta. Queste osservazioni sono la base imprescindibile del lavoro da compiere:  mettere o rimettere in dialogo, collegare o ricollegare conscio e inconscio, mente e corpo, psiche e soma. Perché è proprio a causa della loro separazione, dal divario che si è creato fra di loro, che prendono piede gli istinti che portano a ingrassare.

Ripulire il piatto è mondare...la coscienza?

C’è forse un filo conduttore nascosto tra “vedere il fondo”, finire gli avanzi, “svuotare” un sacchetto di patatine, “ripulire” una vaschetta di gelato: potrebbe essere la tendenza a rimuovere dei lati della vita che ritieni spiacevoli o sgradevoli, per esempio perché ti mettono ansia, paura, vergogna. Fai scomparire gli avanzi e i residui di cibo perché la loro presenza evoca quei lati di te che non accetti ma che ti porti dietro, incancellabili. E la rimozione del resto rende quegli istinti ancora più potenti e ribelli. Questi aspetti di te hanno bisogno di essere riportati alla luce, chiarificati e accolti pur nella loro spiacevolezza, anziché essere relegati in un angolo nascosto della tua vita o... divorati!

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