Cibo
Semi di papavero: scopri tutte le proprietà e i benefici

I semi di papavero sono usati in cucina per la preparazione di prodotti da forno, dolci e salati, contengono molte sostanze benefiche per la salute di cuore e cervello, dando anche un tocco in più ai tuoi piatti

I semi di papavero sono i semini di un gruppo di piante erbacee del genere Papaver, tipiche dell’area del Mediterraneo, di cui ne esistono varie sottospecie. Quelli più conosciuti e usati a scopo alimentare appartengono a Papaver nigrum (papavero nero) e Papaver setigerum (papavero da seta). Altre specie sono Papaver rhoeas (il classico papavero rosso, chiamato “rosolaccio” e molto diffuso in Italia, dove cresce spontaneo nei campi di grano), Papaver somniferum (papavero da oppio), dai petali bianchi talvolta striati di rosa, dal cui lattice si ricavano sostanze stupefacenti, come morfina, eroina e oppio, e l’Escolzia (il papavero da cui si estrae l’olio di enotera) con proprietà simili, ma meno tossiche. I semi di papavero erano già conosciuti anche in passato. Gli antichi Romani, per esempio, mescolavano i semi di papavero insieme al miele oppure li tostavano, come ingrediente principale nella preparazione di un dolce molto apprezzato in tutto l’Impero, la placenta mellita papavere. Sempre gli antichi Romani, attribuivano ai semi di papavero proprietà afrodisiache, tanto che li mettevano nel cocetum, la bevanda che veniva tradizionalmente offerta agli sposi novelli prima della luna di miele. I Celti, aggiungevano un estratto dei semi di papavero alla pappa dei bambini, per calmarli e farli addormentare; tanto che il nome papavero deriva proprio dal termine di origine celtica papa che vuol dire proprio “pappa”. I Galli, invece, usavano a scopo terapeutico l'olio di semi di papavero, che diffusero in tutta Europa centrale. Anche nei paesi arabi, i semi di papavero, anche sotto forma di olio, erano impiegati a scopo curativo. Ai giorni nostri, i semi oleosi vengono utilizzati, così come sono, principalmente in ambito culinario. Hanno un odore intenso e aromatico, per la presenza di olii essenziali. I semi di papavero (nigrum o setigerum) possono essere neri o bianchi, ma la differenza sta solo nel colore, dato che i principi nutrizionali rimangono invariati. Vediamo nel dettaglio quali sono.

 

Proprietà nutritive dei semi di papavero

I semi di papavero sono costituiti principalmente da grassi (41%), poi da carboidrati (28%), quindi proteine (18%), anche se l’assenza di amminoacidi essenziali ne limita il valore biologico, e abbondante fibra (19,5%). Come tutti i semi oleosi, anche quelli di papavero, contengono acidi grassi polinsaturi, soprattutto omega 6 fondamentali per il benessere dell’organismo. Inoltre, sono ricchi di vitamine del gruppo B (soprattutto B1) e vitamina E, ma anche vitamina C. I semi di papavero contengono anche vari sali minerali, soprattutto calcio e manganese, ma anche potassio, ferro, rame, selenio, fosforo, magnesio e sodio in minima quantità.

 

Quali sono i benefici dei semi di papavero

I semi di papavero, innanzitutto, sono conosciuti in campo erboristico e medicina naturale per le loro proprietà calmanti e sedative, grazie al contenuto di papaverina e altri blandi oppiacei, per cui vengono utilizzati come rimedio contro ansia e stress, ma anche per combattere l’insonnia. Una tisana rilassante, preparata circa venti minuti prima di coricarsi, infatti, può aiutare a conciliare il sonno. Mettere in infusione due cucchiaini di semi di papavero per cinque minuti, poi filtrare e bere dolcificando con miele. I semi di papavero, grazie alla presenza di acidi grassi omega 6 e fitosteroli, come pure l’acido oleico e l’acido linoleico, riducono la concentrazione di colesterolo cattivo (LDL) e aumentano quello buono (HDL), oltre a tenere sotto controllo il livello di zuccheri. Il consumo di semi di papavero è utile, dunque, per la prevenzione di malattie cardio-vascolari. Le vitamine (C ed E soprattutto) contenute nei semi di papavero, insieme al manganese, svolgono un’azione antiossidante contro i radicali liberi, rallentando l’invecchiamento cellulare. Il calcio contenuto nei semi di papavero, poi, contribuisce alla buona salute delle ossa, per cui se ne consiglia l’assunzione soprattutto agli sportivi e agli anziani, in particolar modo alle donne di una certa età che soffrono di osteoporosi. Tutti gli altri minerali, poi, contribuiscono alla funzione cognitiva, migliorando la funzionalità dei neurotrasmettitori per il buon funzionamento del cervello. Inoltre, grazie al loro contenuto in fibre presenti nella cuticola, che regolano la motilità intestinale e migliorano l’assorbimento di nutrienti, i semi di papavero sono anche utili per mantenere l’intestino sano. I semi di papavero non presentano particolari controindicazioni. Tranne che per il loro modesto contenuto di sostanze alcaloidi (oppiacei), sono da evitare durante la gravidanza e sconsigliati ai bambini e in caso di problemi respiratori. Per gli altri, se il consumo è moderato, non ci sono problemi. In generale, i semi di papavero, creano meno reazioni allergiche rispetto agli altri semi oleosi. Attenzione che però i semi di papavero hanno un contenuto calorico elevato (525 Kcal), per cui è bene non esagerare con il consumo, soprattutto se si sta seguendo una dieta dimagrante.

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Semi di papavero in cucina

I semi di papavero sono utilizzati principalmente a scopo culinario. Possono essere uniti negli impasti di prodotti da forno, come pane, grissini, salatini, biscotti, ciambelle e torte. Molte ricette tipiche di Paesi dell’Europa Centrale, come Germania, Austria e Ungheria. Tipici sono i bagel e i bretzel, le prime sono morbidi panini a forma di ciambellina, i secondo invece sono a forma di nodo. Oppure dolci particolari, dove sono abbinati agli agrumi (soprattutto arancia e limone). In Italia i semi di papavero sono utilizzati in Trentino-Alto Adige, dove viene preparato un dolce tradizionale, lo strudel ai semi di papavero. Anche in Grecia e Turchia si usano i semi di papavero in cucina. La varietà bianca, frantumata al mortaio, invece è uno degli ingredienti del curry. In generale, i semi di papavero possono essere usati per insaporire le pietanze, sulle verdure stufate a fine cottura, nei tortini al forno, per insaporire e dare un tocco a risotti e pasta, nelle zuppe, ma anche come panatura di carni bianche o filetti di pesce pregiato. Sull’insalata o nello yogurt, si prestano a interpretazioni gastronomiche fantasiose. I semi di papavero sono molto delicati e deperiscono facilmente. Vanno conservati in barattoli di vetro a chiusura ermetica, riposti in dispensa, in un luogo asciutto, al buio e lontano da fonti di calore. Così mantenuti possono durare fino a sei mesi. Per la loro facile deperibilità, è sconsigliato farne scorte abbondanti. Si possono acquistare nei supermercati o nei negozi specializzati in prodotti biologici (dove li si trova negli scaffali delle spezie e delle erbe aromatiche). Oppure sono anche acquistare nelle erboristerie oppure online.

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