Semi di papavero: scopri tutte le proprietà e i benefici
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Semi di papavero: scopri tutte le proprietà e i benefici

I semi di papavero sono usati in cucina per la preparazione di prodotti da forno, dolci e salati, contengono molte sostanze benefiche per la salute di cuore e cervello, dando anche un tocco in più ai tuoi piatti

Papavero: le varietà

I semi di papavero sono i piccolissimi semi di un gruppo di piante erbacee del genere Papaver, tipiche dell’area del Mediterraneo, di cui ne esistono varie sottospecie. Quelli più conosciuti e usati a scopo alimentare appartengono a Papaver nigrum (papavero nero) e Papaver setigerum (papavero da seta). Altre specie sono Papaver rhoeas (il classico papavero rosso, chiamato “rosolaccio” e molto diffuso in Italia, dove cresce spontaneo nei campi di grano), Papaver somniferum (papavero da oppio), dai petali bianchi talvolta striati di rosa, e l’Escolzia (il papavero da cui si estrae l’olio di enotera) con proprietà simili, ma meno tossiche. I semi di papavero erano già noti e utilizzati in passato, vediamo qui di seguito come.

I semi e l’olio di papavero nel corso dei tempi

Gli antichi romani mescolavano i semi di papavero al miele oppure li tostavano, per usarli come ingrediente principale nella preparazione di un dolce molto apprezzato in tutto l’Impero, la placenta mellita papavere. Inoltre, attribuivano ai semi di papavero proprietà afrodisiache, tanto che li mettevano nel cocetum, la bevanda tradizionalmente offerta agli sposi novelli prima della luna di miele. I celti, aggiungevano un estratto dei semi di papavero alla pappa dei bambini, per calmarli e farli addormentare; tanto che il nome “papavero” deriva dal termine di origine celtica papa che vuol dire proprio “pappa”. Il popolo dei galli, invece, usava a scopo terapeutico l’olio dei semi di questo fiore, che diffuse in tutta Europa centrale. Nei paesi arabi, i semi di papavero, anche sotto forma di olio, erano impiegati a scopo curativo. Ai giorni nostri, i semi oleosi vengono utilizzati, così come sono, principalmente in ambito culinario. Hanno un odore intenso e aromatico, per la presenza di oli essenziali. I semi di papavero (varietà Papaver nigrumo setigerum) possono essere neri o bianchi, ma la differenza sta solo nel colore, dato che i principi nutrizionali rimangono invariati. Vediamo nel dettaglio quali sono.

Semi di papavero proprietà

I semi di papavero sono costituiti principalmente da grassi (66,3% dell’apporto calorico), poi da carboidrati (21,8%), quindi proteine (11,9%), anche se l’assenza di alcuni aminoacidi essenziali ne limita il valore biologico, e abbondante fibra. Come tutti i semi oleosi, anche quelli di papavero, contengonoacidi grassi polinsaturi, in particolare di tipo Omega 6, il loro impiego deve quindi essere accompagnato dall’assunzione di Omega 3, per ottenere un mix di grassi ideale per la salute. A tale scopo, basta abbinarli a qualche noce oppure usarli in un pasto in cui si consuma anche pesce di mare. Inoltre, sono ricchi di vitamine del gruppo B(soprattutto B1) e vitamina E, e anche vitamina C. I semi di papavero contengono anche vari sali minerali, come calcio, manganese, potassio, ferro, rame, selenio, fosforo e magnesio.

Valori nutrizionali per 100 g di semi di papavero

  • 525 kcal
  • 17,9 g di proteine
  • 28,13 g di carboidrati
  • 41,5 g di grassi
  • 19,5 g di fibre

Quali sono le proprietà e i benefici dei semi di papavero

I semi di papavero sono noti per le loro proprietà calmanti e sedative, grazie al contenuto di papaverina e altri blandi oppiacei, per cui vengono utilizzati come rimedio contro ansia e stress, ma anche per combattere l’insonnia. Una tisana rilassante, assunta circa venti minuti prima di coricarsi, infatti, può aiutare a conciliare il sonno. Preparala così: metti in infusione due cucchiaini di semi di papavero per cinque minuti, poi filtra e bevi dolcificando con 1 cucchiaino di miele.

I semi di papavero, grazie alla presenza di fitosteroli, come pure l’acido oleico e l’acido linoleico, riducono la concentrazione dicolesterolocattivo (LDL) e aumentano quello buono (HDL), oltre a tenere sotto controllo il livello di zuccheri. Il consumo di semi di papavero è utile, dunque, per la prevenzione di malattie cardiovascolari.

Le vitamine (C ed E soprattutto) contenute nei semi di papavero, insieme al manganese, svolgono un’azione antiossidante contro i radicali liberi, rallentando l’invecchiamento cellulare. Il calcio contenuto nei semi di papavero, poi, contribuisce alla buona salute delle ossa, per cui se ne consiglia l’assunzione soprattutto agli sportivi e agli anziani, in particolar modo alle donne per  contribuire alla prevenzione dell’osteoporosi. Mentre tutti gli altri minerali presenti in questi semi contribuiscono al miglioramento della funzione cognitiva.

Grazie al loro contenuto in fibre presenti nella cuticola (le pellicina che ricopre i semi), regolano la motilità intestinale e migliorano l’assorbimento di nutrienti, mantenendo sano l’intestino.

Semi di papavero controindicazioni

I semi di papavero non presentano particolari controindicazioni. Anche se per via del loro seppur modesto contenuto di sostanze alcaloidi (oppiacei) sono da evitare durante la gravidanza e sconsigliati ai bambini e in caso di problemi respiratori. Per gli altri, se il consumo è moderato, non ci sono problemi. In generale, i semi di papavero, creano meno reazioni allergiche rispetto agli altri semi oleosi.

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Semi di papavero in cucina

I semi di papavero sono utilizzati principalmente a scopo culinario. Possono essere aggiunti agli impasti di prodotti da forno, come pane, grissini, salatini, biscotti, ciambelle e torte. Molte ricette tipiche di Paesi dell’Europa Centrale, come Germania, Austria e Ungheria, li contengono. Tipici sono i bagel e i bretzel, i primi sono morbidi panini a forma di ciambellina, i secondo invece sono a forma di nodo. Oppure dolci particolari, dove sono abbinati agli agrumi (soprattutto arancia e limone). In Italia i semi di papavero sono utilizzati in Trentino-Alto Adige, dove viene preparato un dolce tradizionale, lo strudel ai semi di papavero. Anche in Grecia e Turchia si usano i semi di papavero in cucina. La varietà bianca, frantumata al mortaio, è uno degli ingredienti del curry.

Più in generale, i semi di papavero possono essere usati per insaporire le pietanze, sulle verdure stufate a fine cottura, nei tortini al forno, per insaporire e dare un tocco a risotti e pasta, nelle zuppe, ma anche come panatura di carni bianche o filetti di pesce. Sull’insalata o nello yogurt sono ottimi.

Dove acquistare e come conservare i semi di papavero

Si possono acquistare nei supermercati, nelle erboristerie o nei negozi specializzati in prodotti biologici (dove li si trova negli scaffali delle spezie e delle erbe aromatiche). Sono molto delicati e deperiscono facilmente. Vanno conservati in barattoli di vetro a chiusura ermetica, riposti in dispensa, in un luogo asciutto, al buio e lontano da fonti di calore. Così mantenuti possono durare fino a sei mesi. Per la loro facile deperibilità, è sconsigliato farne scorte abbondanti. 

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