Tu
E tu, cosa vuoi fare da grande?

Non conta l'età e non deve essere un obiettivo preciso: focalizzarsi non vuol dire diventare monodimensionali o limitarsi, ma far prendere il volo all'anima

Il segreto del successo, negli affari, nel raggiungimento di obiettivi personali, nei rapporti umani o con se stessi, è il focus. Il potere di focalizzarsi su qualcosa è certamente un grande dono. Ma attenzione: il focus funziona come una lente d’ingrandimento per chi vuole accendere un fuoco senza fiammiferi. I raggi del sole sono dispersi, ma per generare un calore abbastanza intenso, devono convergere. Per questa ragione occorre che qualcosa (voi che siete “la lente” in questo caso) li concentri. Nel nostro caso, che qualcuno si concentri. Focus: questa è la chiave. Non “diluite” gli sforzi se non volete perdere efficacia. Del resto è un discorso, quello del “focus”, che ogni bambino conosce per istinto: stare nel qui e ora, fare le cose e concentrarsi. Poi diventiamo adulti e spesso siamo fregati.

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Alt al multitasking

Da grandi facciamo più cose alla volta mentre ne pensiamo altre quindici; il multitasking è il modo migliore per commettere errori. Ma c’è un fraintendimento in questa cosa del focus: accade quando il focus stesso diventa “definizione” e la definizione diventa “limite”. Andate da un bambino e chiedete: "Cosa vuoi fare da grande?". Risponderà, i bambini rispondono. Poi crescendo, quella domanda ce la facciamo ancora: "Cosa vuoi fare da grande". E la risposta è una sola: la vocazione. Quella che fa battere il cuore. L’amore della tua vita. L’unica scelta, l’unico “anello” direbbe un appassionato di fantasy, il “mio tesoro”. Peccato che l’unicità sia un limite. Nessuno, se non i personaggi dei fumetti anni ‘30, può essere monodimensionale: non si può vivere ed essere “uno”. Non si ha idea di quanti spiriti “rinascimentali” (nel senso attribuito a Leonardo, uno che sapeva fare tutto) si sentano “sbagliati” o pensino di avere difficoltà di concentrazione solo perché non voglio sentirsi definiti solo dalla loro professione o dalla loro passione o dalle cose che riescono loro bene. Nessun essere umano è solo “un musicista”, “un imprenditore” o “un avvocato”. Siamo di più!

Alla scoperta del genio che è in te

L' idea che esista “una sola” cosa alla quale siamo portati, che quella sia il nostro “destino” e che sia giusto svilupparla in esclusiva è un fatto culturale abbastanza recente; nel Rinascimento ad esempio era tutto il contrario e di Da Vinci non si può dire che fosse scienziato o scultore o pittore o inventore… Infatti oggi diciamo: genio. Ma a ben vedere i “geni” erano parecchio frequenti in quel periodo, perché era il periodo storico ideale per far sì che da più interessi nascesse qualcosa di nuovo. Sapete quale altro periodo è perfetto per creare qualcosa di nuovo da passioni e interessi apparentemente distanti attraverso collegamenti e connessioni? Questo!

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