La via più breve è sempre quella giusta
L'aiuto pratico

La via più breve è sempre quella giusta

Che spreco di energie quando all'agire preferiamo torturarci il cervello con elucubrazioni scambiate per verità: ma diventare concreti e rasserenarci si può

Diventare semplici, diretti, essenziali: ecco il segreto della felicità

"Prendi sempre la via più breve... Arriverai, di conseguenza, a dire e fare ogni cosa nel modo più sensato, poiché un proposito simile libera l'uomo da affanni e lotte, da ogni genere di preoccupazione e ostentazione". Così ammoniva molti secoli fa l'imperatore filosofo Marco Aurelio e mai consiglio fu più attuale e calzante per l'attualità, dove spesso scambiamo la complicazione per complessità. Sulla base di questa stortura impieghiamo ore o ore anche per la più semplice delle decisioni, preferiamo ipotizzare, immaginare, lambiccarci il cervello anziché semplicemente sperimentare, agire, e dunque mettere alla prova anche tutto ciò che costruiamo nella nostra testa e scambiamo per verità. Molte delle nostre preoccupazioni nascono proprio dall'abitudine di seguire contorti sentieri mentali anziché la via più naturale, la soluzione più ovvia che abbiamo sotto gli occhi. Ritrovare la concretezza però è essenziale perché non c'è niente di più rassicurante della semplicità dell'istinto.

La regola

Non rimuginare sui problemi, decidi a istinto e agisci subito.

Il consiglio

Meglio una sana litigata in cui i dissidi vengono alla luce, che continue battutine e allusioni che inacidiscono e corrodono dentro: non fanno che invelenire il rapporto senza venire a capo di nulla.

Quando applicarla: se domina il dubbio è sempre meglio rischiare e puntare dritti alla meta

Notti insonni passate e rigirarsi nel letto con un tarlo che non ci abbandona. Non sempre si tratta di questioni serie o gravi, talvolta ad assillarci sono i piccoli problemi di ogni giorno, i dubbi su come comportarci, su cosa è meglio fare, il pungolo di un obiettivo che ci sta a cuore... L'inquietudine può diventare una presenza fissa. Sbagliando pensiamo che non staremo bene finito a quando non avremo risolto il problema, ci ostiniamo a ragionarci su per liberarcene una volta per tutte. È così che ci sfuggono tutti gli elementi che ci aiuterebbero a trovare la soluzione in tempi brevissimi, guidandoci a fare la cosa giusta subito.

Le azioni giuste

-   Comincia dal linguaggio: cerca di essere essenziale e diretto. Evita parafrasi e formalismi: vedrai che anche il pensiero diventerà più lineare.

-   Sei invischiato in una decisione impossibile? Agisci: meglio sbagliare che rimanere sospesi.

-   Quando sei ansioso e inconcludente dedicati a una attività manuale come cucinare, curare le piante, mettere a posto la dispensa o l'armadio...

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