Coppia e amore
Amore, la prima "necessità" dell'anima

Spesso è durante l'adolescenza che si scopre di avere bisogno d'amore, non per forza quello "di qualcuno", ma come nutrimento originario dell’anima

Durante l’adolescenza assistiamo spesso a continui terremoti emotivi che lasciano inquieti, fanno traballare, scuotono l'anima: sono i moti dell'amore nascente. Capita così che la vita chieda a una diciottenne di affrontare nell’arco di pochi mesi diverse esperienze importanti, tante da essere troppe anche per un adulto. A questa fanciulla, che chiameremo Elisa e che ha affrontato un percorso di psicoterapia, succede di dover accettare che il suo ragazzo, di pochi anni più grande di lei, vada all’estero per molti mesi per completare gli studi; capita nello stesso periodo che i genitori vadano in crisi e mettano in discussione il matrimonio; capita di dover affrontare la decisione di non portare avanti una gravidanza; capita infine di doversi allontanare dalla sua migliore amica per una serie di incomprensioni. Problemi difficili, problemi d'amore: Elisa sente di non riuscire a farcela da sola e chiede di essere seguita. Vuole provare a capirci qualcosa e soprattutto vuole parlare di quella brutta sensazione che la accompagna: di essere lei quella sbagliata, quella fatta male. 

Riappropriarsi delle paure è un atto d'amore per se stessi

Nelle sedute Elisa parla lungo dell’amore, dei dubbi che sente nei confronti del suo ragazzo, di come spesso l’amarezza e la delusione nei suoi confronti prendano il sopravvento sull’amore. Da alcuni mesi e soprattutto dall’esperienza dell’interruzione di gravidanza sente che il legame con lui è profondamente cambiato. Ma appena ne parla, immediatamente l’assale l’angoscia che, lasciandolo, lui ne soffrirebbe troppo. Elisa sembra proiettare su di lui quello che in realtà teme possa accadere a sé: perdere l’esperienza dell’essere amata, dovere rinunciare all’amore. Così, il terapeuta prova a restituirle quanto mi sembra di capire, parlando della necessità dell’amore e del sentirsi amati. Questo consente a Elisa di uscire dalla circostanza attuale e di dire parole sull’amore necessario, sull’importanza che riveste per lei sentirsi amata. Sono queste parole, che, lentamente, iniziano a lenire il suo dolore e la sua angoscia. Riappropriandosi delle proprie paure, in poco tempo smette di esserne sovrastata.

La prima qualità dell’amore: farci evolvere

Negli ultimi tempi, le neuroscienze si sono occupate molto dell’amore, studiandone le diverse "componenti": le parti del cervello che si attivano, gli ormoni che si producono, i neurotrasmettitori che si modificano, i comportamenti che si mettono in atto. Non si ha ancora una visione unitaria dell’esperienza dell’amore, ma una cosa si sa: occorre un ambiente adatto, inteso nel senso più ampio, affinché l'amore possa esprimersi. Se questo ambiente non c'è per i motivi più diversi, dobbiamo essere noi stessi a crearlo. Del resto, se è vero che il cervello in adolescenza arriva alle tappe fondamentali del suo sviluppo, fin dall’inizio della vita quello che fa la differenza è la qualità delle esperienze d’amore, perché queste influenzeranno la crescita e lo sviluppo anche cerebrale. Occorre infine sapere che l’esperienza dell’amore necessario, a qualunque età, a essere il miglior medicamento.

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