Proteggi la loro pelle dalle insidie dell'estate
Salute

Proteggi la loro pelle dalle insidie dell'estate

Arrossamenti, prurito, strani puntini e altri disturbi cutanei “di stagione” si possono curare con ottimi rimedi naturali: ecco quali scegliere

La pelle dei bambini è estremamente sottile (si calcola che sia circa un quarto di quella di un uomo adulto) e delicata (in quanto il sistema di difese naturali è ancora immaturo). D’estate, a causa di caldo e umidità, il bambino suda molto più del solito e, di conseguenza, viene lavato (o invitato a farlo) da mamma e papà molto più spesso. I lavaggi frequenti, specie con detergenti troppo aggressivi, finiscono per indebolire ulteriormente il sottile film idrolipidico che protegge l’epidermide, che fa più fatica a difendersi dai microrganismi aprendo la strada a fastidiosi disturbi. Niente paura: per ognuno di questi, esistono i rimedi naturali molto efficaci.

L’igiene e un corretto cambio del pannolino: così previeni tanti problemi

Il piccolo deve essere cambiato tutte le volte che si sporca: non è piacevole ed è anzi dannoso per il bambino rimanere con le feci addosso, specialmente in estate. Esse sono causa di arrossamenti e lesioni quando non funghi o altri disturbi della pelle. In caso di arrossamento o dermatite da pannolino i rimedi omeopatici indicati per dare sollievo al piccolo sono Sulphur 5 o 30 CH, due volte al giorno (se la pelle è molto arrossata e dolente), e Thuja 5 o 30 CH, 2 volte al giorno. In entrambi i casi, per non più di 2-3 giorni.

Lattanti: due inconvenienti frequenti

Intertrigine: rossore e secchezza nelle “pieghe” cutanee

È un’infezione causata dallo sfregamento ripetuto di due parti del corpo. Questa frizione continua, soprattutto quando il clima è caldo e umido e il bambino “accumula” sudore, favorisce l’azione di alcuni microbi, in particolare la Candida albicans e lo Stafilococco aureo. La pelle appare arrossata, screpolata, “umida” ai bordi, e poi brucia. Piuttosto frequente è quella “del collo” e quella “inguinale”.

La soluzione: Calendula e Arsenicum spengono l’infiammazione.

Cosa fare subito: Per favorire la guarigione si possono fare sulla pelle impacchi di acqua e calendula sulle parti colpite. La calendula è uno scrigno di manganese e carotene, ed è eccellente sia come antinfiammatorio che come emolliente. Inoltre non comporta controindicazioni specifiche.

La terapia per bocca: Per una cura omeopatica, è sempre bene chiedere consiglio al medico; potrebbe comunque essere d’aiuto somministrare al bambino Arsenicum iodatum 15 CH (4 granuli, 2-3 volte al dì).

Sudamina: pelle punteggiata da bollicine

È un’eruzione cutanea da calore frequente nelle giornate calde e umide. Il sudore, a contatto con la pelle, provoca irritazione e infiammazione. Restando intrappolato nei pori della pelle, il sudore stesso crea piccolissime vesciche in rilievo che la rendono ruvida al tatto e provocano un fastidioso prurito.

La soluzione: Impacchi di elicriso e per bocca Apis.

Così calmi prima il fastidio: Per alleviare il fastidio facciamo al bambino un bagnetto (anche più di una volta al giorno) in acqua tiepida, cui aggiungeremo un cucchiaio di farina d’avena. Dopo il bagno la pelle va asciugata bene.

I rimedi che attenuano il rossore: Se la pelle è arrossata e pruriginosa può essere utile fare degli impacchi di elicriso e somministrare al piccolo alcuni granuli di Apis mellifica 5 CH, 3 volte al giorno per un paio di giorni.

Impetigine: vesciche e forte prurito

Si tratta di un’infezione della pelle causata perlopiù dallo stafilococco e dallo streptococco. Colpisce soprattutto le pieghe di braccia e gambe ed è tipica di chi soffre di dermatite atopica. Esordisce con rossore, poi compaiono le prime vescicole “ripiene” di liquido (infettivo). Il bambino, grattandosi, facilita la migrazione dei batteri in altre parti del corpo o verso persone vicine. Le crosticine sono il segno che la malattia è in via di guarigione.

La soluzione: Avena e Ghaphites eliminano il fastidio.

Come prima cosa, bisogna tenere le unghie del bambino corte per evitare che l’infezione si diffonda. Un bagno tiepido con avena o calendula sciolte nell’acqua aiuta, invece, ad ammorbidire le croste, alleviare il prurito e favorire la guarigione. In alternativa, è possibile fare spugnature anche con l’acqua rimasta dalla bollitura di mezzo chilo di riso.

Se il bambino ha l’impetigine può essere necessario il ricorso agli antibiotici (prima sotto forma di pomate da applicare localmente e se la malattia non regredisce, anche per via generale) da associare a questi rimedi omeopatici: Graphites 9 CH e Mezereum 9 CH (3 granuli tre volte al giorno).

In fase di guarigione, è bene inoltre non dare al bambino cibi fritti e zuccheri raffinati.

Verruche: piccole protuberanze fastidiose

Sono piccole formazioni della pelle (contagiose!) causate da un virus (Papillomavirus). Possono comparire sulle dita e sul dorso delle mani, ma anche sulla pianta del piede. Quelle che colpiscono i bambini e i ragazzini sono piccole, lisce, più o meno dolorose. Il contagio avviene spesso sulla spiaggia, o comunque in tutti i luoghi pubblici dove si cammina scalzi: l’umidità tipica di questi ambienti favorisce la macerazione della pelle e quindi rende più facile l’attecchimento delle verruche. Nella maggior parte dei casi vanno via da sole. A volte danno prurito e fastidio.

La soluzione: Thuja e Dulcamara le fanno sparire.

La cura omeopatica che funziona: La terapia omeopatica è, in genere, molto utile: per lenire la pelle del bambino nei punti dove è infiammata si può applicare Thuja (tintura o crema), una volta al giorno per tre settimane. E poi, Nitricum acidum 9 CH se le verruche sono sul palmo delle mani e sulla pianta piedi, e sono dolorose e sanguinanti; Antimonium crudum 7 CH se sono “dure”; Dulcamara 7 CH se sono piane e sul dorso delle mani. In ogni caso, 3 granuli per 3 volte al giorno.

A tavola più vegetali gialli per rinforzare la pelle: A tavola meglio limitare gli zuccheri raffinati e incoraggiare il bambino a consumare vegetali gialli e a foglia verde: sono ricchi di betacarotene che ha un’azione benefica sulla pelle.

Herpes simplex: Crosticine sul labbro

Ne esistono di vari tipi, ma quello che colpisce più di frequente i bambini nel periodo estivo è quello di tipo 1 (HSV1), che coinvolge soprattutto la bocca. Una volta penetrati nell’organismo, questi microbi restano “silenti” nel tessuto nervoso anche per molto tempo, per “attivarsi” solo in determinate circostanze: uno stress fisico o emotivo, eccessiva esposizione alla luce del sole, alcuni alimenti o farmaci. L’herpes si riconosce facilmente perché sul labbro compaiono piccole papule rosse leggermente in rilievo, che bruciano.

La soluzione: Propoli e Kalmia eliminano il fastidio.

La cura “da fuori”: Anche sa passa da sola, la cosiddetta “febbre” dà proprio fastidio. Per alleviare i sintomi si può passare sulle bollicine, 2-4 volte al giorno un cotton fioc imbevuto di tintura madre di echinacea e di propoli. E prima del sonno, è utile applicare sulle labbra un velo di pomata alla propoli.

La cura “da dentro”: Tra i rimedi omeopatici, sono indicati in questo caso Kalmia 9 CH (se le vescichette appaiono anche sul volto) e Mezereum 9 CH (se danno un forte bruciore). In entrambi i casi, la dose è di 4 granuli fino al miglioramento.

In ogni caso è sempre buona norma consultare il proprio pediatra o medico omeopata prima di utilizzarli.

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