Il mio bimbo ha le coliche gassose: cosa devo fare?
Salute

Il mio bimbo ha le coliche gassose: cosa devo fare?

E' bene riconoscere le coliche gassose da altri dolori addominali e sapere che la medicina migliore per le coliche è la calma dei genitori

Quando un neonato piange, di solito è sufficiente una poppata di latte o una carezza per calmarlo. Se però non c'è modo di consolarlo, i neogenitori possono andare in crisi. Spesso si tratta dei dolori localizzati al pancino: le situazioni più comuni sono tre:

  1. gastroenteriti
  2. coliche gassose
  3. stitichezza

Queste tre condizioni devono essere distinte da altre malattie più importanti (ernie, ostruzione intestinale ecc.), che si manifestano anch'esse con dolori addominali, però di intensità maggiore e con altri segnali che indicano la necessità di una valutazione medica approfondita.

Come riconoscere le coliche gassose

  • il bambino "scoppia a piangere" improvvisamente (quando invece ha fame il pianto è più graduale e meno intenso).
  • la crisi di pianto è più prolungata del solito e dura circa 15 minuti.
  • le poppate e le coccole non consolano il piccolo, mentre quando ha fame si tranquillizza subito con la poppata.
  • il bimbo piega improvvisamente le cosce sull'addome come per ridurre la tensione sulla pancia e diventa tutto rosso. Alla palpazione il pancino è piuttosto teso e non ci sono altri segnali che facciano sospettare una malattia più importante (febbre, macchie sulla pelle, stitichezza persistente ecc.).

Le cause delle coliche gassose: gas, intolleranze e... ansia

Le coliche gassose sono dolori addominali provocati dall'accumulo di gas all'interno del lume intestinale. Sono tipiche del periodo neonatale (cioè dei primi 3 mesi di vita) e tendono poi a scomparire spontaneamente dopo il quarto mese. Non ci sono certezze riguardo alla loro origine. Per alcuni l'accumulo di gas  si verifica poiché l'intestino del neonato è immaturo; secondo altri, ci sarebbe una momentanea intolleranza/allergia alle proteine alimentari o al latte vaccino che la madre assume con la dieta. Anche i fattori psicologici potrebbero svolgere un ruolo: spesso, infatti, le coliche gassose si presentano di sera, quando la mamma è stanca, teme che il piccolo non dorma e così gli trasmette la sua ansia. In più il bimbo sente avvicinarsi il momento in cui sarà lasciato solo nel lettino. La medicina più infallibile è mantenere la calma e trasmettere sicurezza, tanto che, i secondogeniti, soffrono meno di coliche gassose.

Che fare durante le coliche gassose

E' importante che i genitori non perdano la calma durante la crisi di pianto provocata dalle coliche gassose. Se si individuano i segnali indicati in precedenza (volto paonazzo, flessione delle cosce ecc.) è molto probabile che si tratti di coliche gassose, che di per sé non sono gravi e regrediscono spontaneamente. Spesso il cambiamento di posizione è sufficiente da solo a lenire il dolore. Una della manovre più utili è prendere il bimbo in braccio e tenerlo a pancia in giù (in pratica con il pancino appoggiato sul proprio avambraccio), mentre con l'altra mano si massaggiano dolcemente la schiena e i fianchi con movimenti circolari lenti e delicati.

I neonati piangono per moltissimi motivi, ed è onesto riconoscere che molti di questi sono... imperscrutabili. È difficile per un genitore non perdere la calma e non diventare ansioso quando non riesce a capire e calmare il suo piccolo: in questo modo però il neonato "assorbe" l'agitazione del genitore, si innesca una sorta di circolo vizioso e per il bambino diventa sempre più complicato smettere il pianto. Si può poi aiutare i piccoli con medicine dolci, che non intossicano e non hanno effetti collaterali, consapevoli che si tratta di rimedi alleviano i sintomi ma non risolvono le coliche gassose, che se ne andranno da sé.

Le tre erbe antigas da somministrare durante la crisi (consultare il pediatria per la posologia) sono:

  • finocchio: riduce il gas intestinale e rilassa la muscolatura viscerale;
  • melissa: allevia gli spasmi intestinali ed è dotata anche di un'azione calmante sul sistema nervoso centrale;
  • camomilla: riduce gli spasmi di stomaco e intestino, stimola la motilità del tubo digerente e favorisce la digestione.
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