Figli e primo amore: che fare?
Adolescenti

Figli e primo amore: che fare?

Il momento è bello ma delicato: come devono comportarsi i genitori per assecondare la felicità dei loro ragazzi e, se necessario rendere lieve la delusione…

Un giorno, quasi all'improvviso, vi accorgete che vostro figlio o vostra figlia è di uno strano buonumore, gli occhi sorridono, sembra tanto leggero (o leggera) da camminare a un metro da terra…Forse è per tutte queste emozioni che si dice che il primo amore non si scorda mai! Ma se gli adolescenti vivono e si lasciano andare a questa nuova esperienza con la leggerezza e l'entusiasmo che li caratterizza, cosa possono fare mamme e papà per "sopravvivere" e affrontarla, a loro volta, nel migliore dei modi?

Primo amore, una ventata di freschezza
Il primo amore è soprattutto aria nuova, anche in famiglia. Godetevi il clima spensierato e dell'entusiasmo che questa esperienza porta con sé. Viverla assieme ai vostri figli significa osservare come cambiano ogni giorno, e come stanno diventando grandi, il modo migliore che avete a disposizione per godere il piacere della loro adolescenza (e ricordarvi con affetto e tenerezza della vostra…).

È ora di cambiare le regole
Facile intuire che gli interessi di sempre, il corso di inglese, la lezione di danza o musica e anche lo studio passeranno in secondo piano. È  naturale che i figli vi chiedano maggiori spazi di libertà e forse è arrivato il momenti di concederli. Per evitare liti e sterili lotte, è meglio chiedere il rispetto di poche regole, ma chiare, e rinegoziare insieme orari e impegni.

Cosa fare se finisce
Gli occhi lucidi, i lungi silenzi e l'improvviso nervosismo sono indizi inequivocabili: la storia è finita! Mostrarsi eccessivamente preoccupati e cercar di rimediare può rivelarsi controproducente: rischiereste solo di farli chiudere a riccio. Molto meglio invitare a cena, a sorpresa magari, il loro migliore amico: è un gesto discreto, un regalo prezioso, che può valere più di tante parole.

Le cose da evitare

Non fate gli investigatori
Cassetti, diari e cellulare sono off limits! Vietato fare domande, controllare i tempi o spiarli dalla finestra. È comprensibile che in questo momento magico loro volgiamo mantenere il “segreto”. La prima regola è rispettare questa esigenza: quando si sentiranno pronti saranno loro a cercarvi. L'atteggiamento indagatore serve solo a placare - e solo temporaneamente - l'ansia dei genitori. I vostri figli percepiranno l'autorità soffocante e cercheranno in ogni modo di sottrarsi, finendo col fare le cose di nascosto.

Niente presentazione "ufficiale"
"Chi sarà? Dove l'avrà conosciuto? Sarà affidabile?" Legittimo essere un po' preoccupati, soprattutto se non fa parte del solito giro di amici e conoscenti. Ma a parte alcune raccomandazioni chiave, in un primo momento non pretendete di più. Vedrete che presto saranno loro a farvelo conoscere. Tante domande trasmettono solo timori e perplessità, non un genuino interesse. In questo modo manifestate scarsa fiducia nella loro capacità di cavarsela da soli.

Non fatene un pettegolezzo
Non cogliete la prima occasione per raccontare ad amici e parenti che Nicola si è innamorato, che Giada è una rubacuori, che Paola si è fidanzata… Si tratta di fatti privati e delicati che non devono essere né sminuiti né resi ridicoli. Se violate la privacy dei vostri figli, allora aspettatevi che vi escludano veramente dalla loro vita!

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