Mangiare sano
Frullati, estratti e centrifugati: tutti i segreti per succhi di verdura freschi e naturali

Benefici e differenze nel consumare bevande a base di frutta e verdura fresca, ottenute tramite centrifuga oppure spremute con estrattore, senza dimenticarci dei frullati

Un modo alternativo per consumare frutta e verdura, soprattutto nei mesi caldi, quando abbiamo bisogno di idratazione e sentiamo la necessità dissetarci. Succhi, centrifugati e frullati, vanno però sempre bene, anche in qualunque altro momento dell’anno. Perché apportano al nostro organismo importanti vitamine, sali minerali ed enzimi, presenti solo in frutti e ortaggi freschi e di stagione. Ottimi se consumati a colazione oppure come spuntino tra un pasto e l’altro. Sia se vogliamo mantenere la linea e perdere peso, sia con effetto detox se vogliamo depurarci. Centrifugati, succhi e frullati sono diversi tra loro, per il tipo di consistenza, ma anche per le proprietà nutritive, poiché vengono preparati tramite l’utilizzo di piccoli elettrodomestici sostanzialmente differenti. In ogni caso, integrando nella nostra alimentazione queste bevande salutari, manteniamo la salute e preveniamo malattie infiammatorie di vario genere. Vediamo quali sono benefici e vantaggi di consumare un centrifugato, piuttosto che un succo o un frullato.

 

Frullati

Il frullatore ha una lama trita-tutto che gira vorticosamente. In questo modo, la polpa viene sminuzzata finemente e i nutrienti rimangono integri. Nettamente differenti da centrifugati e succhi che sono a base liquida, i frullati hanno consistenza cremosa. Si preparano con frutta e verdura intera, privata di buccia e torsoli. Se usiamo frutti come banana o mela (che hanno un alto contenuto di pectina), i frullati risultano più densi e vengono definiti smoothie; aggiungendo ghiaccio, invece, sono i classici frappé. I frullati possono essere di sola frutta, oppure si possono preparare abbinando frutta e verdura a piacere, anche ortaggi a foglia verde. Si può aggiungere acqua o latte (meglio se vegetale); frutta secca (mandorle, noci etc.) ed essiccata (fichi, datteri etc.) messa prima in ammollo per renderla più morbida. Come anche spezie in polvere, tipo cannella, vaniglia e zenzero. I frullati contengono molte fibre, poiché conservano tutte le componenti della frutta e della verdura con cui sono ottenuti, senza alcun tipo di scarto. Proprio per questo sono molto sazianti e possono sostituire un pasto, se siamo di fretta, oppure sono ottimi a colazione o anche a merenda. Le fibre contenute nei frullati sono utili all’intestino, poiché stimolano la peristalsi, favorendo il transito intestinale e l’eliminazione delle tossine.

 

Centrifugati

I centrifugati, invece, hanno un basso contenuto di fibre, poiché la frutta e la verdura con cui si preparano viene separata in due parti. Il centrifugato liquido e lo scarto, che contiene fibra e polpa. La centrifuga è costituita da vari pezzi, tra cui una parte metallica a forma di scodella che gira vorticosamente. Le lamelle che stanno alla base, triturano la polpa formando una poltiglia che viene “sparata” dalla forza centrifuga ai lati, dove ci sono micro fori a formare una sorta di setaccio. Da qui esce la parte liquida che va bevuta subito, altrimenti si perdono le sostanze nutritive. In questo modo il liquido viene separato dalla polpa. La bevanda ottenuta dalla centrifuga tende a “separarsi” in una parte più liquida e una schiuma sovrastante, che vanno miscelate prima di bere. Lo scarto rappresenta le fibre, ma è molto umido perché contiene ancora parecchia acqua e può essere utilizzato nell’impasto di torte o quant’altro. Se la frutta e la verdura con cui si vuole preparare il centrifugato è biologica, non serve sbucciarla, tranne per gli agrumi. Meglio evitare frutta troppo polposa, come banana, avocado e datteri, che impasterebbero il meccanismo. No anche a frutta secca ed essiccata (albicocche, prugne etc.) per lo stesso motivo. La centrifuga va lavata subito dopo l’utilizzo. Una buona centrifuga ha una potenza di 1.000 W ed è molto più veloce rispetto all’estrattore di succo, ottenendo la bevanda desiderata in pochi minuti. La centrifuga, però, girando ad alta velocità (dai 6.000 fino a 18.000 giri al minuto, per estrarre più liquido e avere meno scarto), ha l’inconveniente di generare calore da frizione, oltre che produrre aria dai forellini. In tal modo, si favorisce l’ossidazione che rischia di deteriorare vitamine ed enzimi, pur mantenendo inalterato il contenuto in sali minerali.

 

Succhi vivi

I succhi vivi, invece, vengono preparati con l’estrattore, che spreme frutta e verdura a bassa velocità (meno di 100 giri al minuto), estraendo succo senza produrre calore meccanico. In tal modo, gli ingredienti freschi non si surriscaldano (come invece avviene nella centrifuga) e così si mantengono inalterate tutte le sostante nutritive, comprese vitamine ed enzimi che non si ossidano. Dal punto di vista nutrizionale, quindi, il liquido estratto è più integro rispetto a quello della centrifuga (con un contenuto due-tre volte superiore in sostanze nutritive) e proprio per questo viene chiamato “succo vivo”. Nell’estrattore di succo, al posto della scodella metallica con le lame, il meccanismo è dato dalla lenta rotazione di una coclea in plastica dura che macina e spreme la polpa, tirando fuori tutta l’acqua presente in frutta e verdura, ricavando il succo. Attorno alla coclea è presente un filtro metallico con una fitta trama di forellini. Il succo che ne esce è perfettamente miscelato e la quantità di liquido ottenuto è maggiore (fino a un 30% in più) rispetto alla stessa dose di vegetali se avessimo utilizzato una centrifuga. Lo scarto prodotto con l’estrattore è meno abbondante e risulta molto più secco, poiché tramite la spremitura rimangono solo le fibre. I succhi vivi, quindi, hanno un contenuto in fibre ancora più basso, molto adatto per i soggetti sensibili che hanno difficoltà digestive e problematiche intestinali. I succhi vivi sono più digeribili proprio per l’assenza di fibre e, quindi, più assimilabili anche dall’intestino. Anche in questo caso la parte di scarto può essere riutilizzata in fantasiose ricette anti-spreco, per preparare biscotti, torte, sformati etc. Frutta e verdura possono essere messi interi, anche con la buccia, meglio se proveniente da coltivazione biologica. Con l’estrattore, diversamente dalla centrifuga, si può spremere facilmente anche la scorza degli agrumi e le verdure a foglia verde. Oltre che si possono preparare latti vegetali, con mandorle, nocciole etc. Come per la centrifuga, invece, va evitata frutta essiccata, come anche frutti molto polposi come banana, fichi, datteri e avocado, che incepperebbero il meccanismo. I succhi vivi vanno bevuti subito oppure conservati in frigorifero al massimo dopo 48 ore e poi consumati, per beneficiare appieno delle proprietà nutritive. Gli estrattori, in generale, sono più semplici e veloci da pulire rispetto alle centrifughe.

 

Tutti i benefici di centrifugati e succhi vivi

Centrifugati e succhi vivi fatti in casa hanno vantaggi e benefici per la salute comuni. Ricchi di sostanze nutritive vive, sono una buona e sana abitudine, da consumare inserire nella nostra alimentazione quotidiana. Un altro modo per consumare frutta e verdura fresca di stagione, possibilmente scegliendola da coltivazioni di origine biologica. Innanzitutto, grazie all’elevato contenuto in acqua, sono molto idratanti e ottimi in caso di aumentato bisogno idrico. Oltre all’acqua, forniscono anche sali minerali, vitamine ed enzimi necessari al buon funzionamento del nostro organismo. I succhi vivi mantengono meglio inalterate questi importanti nutrienti, ma in alternativa vanno bene anche i centrifugati. Per questo i succhi sono particolarmente indicati per favorire il processo di depurazione dell’organismo. Oltre che essere utili per riequilibrare il ph contrastando l’acidità a favore dell’alcalinizzazione. Consumare succhi vivi, in particolar modo, previene l’insorgere di malattie infiammatorie, poiché il buon contenuto in vitamine ed enzimi contribuisce a migliorare le difese immunitarie. I succhi possono anche essere di sostegno nel alleviare i sintomi di alcuni disturbi comuni, come stitichezza, coliti, mal di testa, disturbi dell’umore, dismenorrea etc. Un’ottima abitudine sarebbe alternare il consumo di centrifugati, succhi vivi e frullati. Durante l’arco della giornata oppure nella settimana. I frullati, ricchi di fibre, sono molto sazianti e possono sostituire la colazione. Succhi e centrifugati, invece, sono poveri di fibre e dunque facilmente digeribili. Soprattutto i succhi vivi che così fanno risparmiare energie impiegate per la digestione. Ricchi di acqua e importanti nutrienti vanno bene come spuntino tra un pasto e l’altro. Succhi di frutta e verdura vanno consumati da soli, lontano dai pasti poiché, se combinati a carboidrati e proteine, possono dare problemi di digestione e formazione di gas intestinali. Per assimilarne tutti i benefici il consiglio è quello di aspettare almeno mezz’ora prima di mangiare qualcosa di solido. Non esagerare con succhi di sola frutta che, seppur naturali, contengono molti zuccheri. Deleteri soprattutto se si soffre di disbiosi e alterazioni della microflora intestinale, come proliferazione di lieviti (che si nutruno proprio di zuccheri). In generale, dunque, preferire succhi misti di frutta e verdura o solo verdura che, oltretutto, hanno un maggior potere disintossicante.

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