Dimagrire
Fritto light? Va fatto così

Il fritto è un piatto "proibito" per chi è a dieta, ma con gli accorgimenti giusti ne puoi preparare anche tu uno gustoso e leggero: ecco come fare

Se sei a dieta, di solito il fritto è proibito. Ad esempio, se devi dimagrire, il fritto di pesce è stato automaticamente eliminato dalle scelte possibili. Ma questo sacrificio non è necessario, perché se lo prepari tu e segui questi consigli, può ritornare nel tuo menu. Dimenticati gamberi in pastella e polpette ricche di grassi e pane (oppure mangiali raramente con qualche accorgimento in cucina), ma prepara il fritto con pochi ingredienti e nella maniera perfetta affinché il cibo non assorba troppi grassi. Ecco come fare.

Leggi anche: 8 consigli per una frittura perfetta

Adori i gamberi? Falli così

I gamberi fritti sono buonissimi, ma la pastella rende eccessiva la quantità di grasso assorbito da parte dell’alimento, che aumenta il suo potere ingrassante. Un trucco è usare ghiaccio tritato per preparare la pastella: raffreddarla serve a creare uno shock termico e questo fa formare in fretta un involucro croccante che fa assorbire meno olio al cibo.

Polpette di pesce? Raramente

Se invece non resisti alle polpette di pesce, sappi che, nonostante la quantità di grasso sia leggermente inferiore a quella dei gamberi fritti, l'apporto calorico non è indifferente, anche perché nell’impasto è presente il pane. Evita di consumarlo più di una volta al mese.

Calamari fritti, ricetta super light

Difficile fare un fritto meno calorico di così: segreto è soprattutto nell’utilizzo della farina di riso, la più indicata per le panature, poiché è quella che trattiene in assoluto meno olio. Di fatto questo piatto di calamari fornisce meno kcal e meno grassi di un’insalata di pomodori con una mozzarella da 100 g condita con un solo cucchiaio di olio extravergine.

Ingredienti per due persone
: 200 g di calamari •  100 g di farina di riso •  Olio extravergine d’oliva q.b.

Preparazione:
infarina i calamari, friggi in abbondante olio tenendo sotto controllo la temperatura che deve mantenersi a 170-180 °C. Per evitare la formazione di sostanze nocive, dovute alla trasformazione dell’olio in cottura, dopo pochissimi minuti, non appena i calamari saranno dorati, scolali e servili caldi.

APPROFONDISCI
Il tuo weekend bruciagrassi

Come perdere 3 kg in 3 giorni

CONSIGLIATO PER TE
DimagrireExtra: La straordinaria dieta dei frullati

Bevendo frutta e verdura perdi peso senza fatica

AGGIUNGI UN COMMENTO
Vuoi ricevere aggiornamenti sull'argomento?
Iscriviti alla nostra newsletter
Test della settimana
Come affronti una delusione amorosa?