Cibo
Con le mandorle giù il colesterolo e su il buonumore

Le mandorle sono le regine della frutta secca, abbassano il colesterolo, rinforzano le ossa, sono energizzanti e proteiche, fanno bene alla pelle e contrastano la depressione

La mandorla è il seme commestibile del Prunus dulcis, una pianta appartenente alla famiglia delle Rosacee. Comunemente chiamato mandorlo, il Prunus dulcis è un albero alto circa 10-12 metri. I suoi semi, le mandorle appunto, sono contenuti all’interno di un guscio legnoso, racchiuso a sua volta da uno spesso rivestimento, verde e di forma ovale (la drupa). Originario all'Asia Centro-Occidentale, Il mandorlo viene coltivato da oltre 3.000 anni in tutta l’area del Mediterraneo. Furono probabilmente i Fenici a importarlo per primi in Europa dall'Oriente, trasportando le mandorle nei loro viaggi esplorativi e commerciali. La prima a ospitarle fu la Sicilia, che vanta una tradizione millenaria nella coltivazione del mandorlo. In tutta la Sicilia, infatti, sono tipici i dolci a base di pasta di mandorla, dal marzapane alla tipica granita. Attualmente, in Italia, il mandorlo viene coltivato anche in Puglia, Marche e Sardegna. Ci sono coltivazioni di mandorlo anche in Spagna, Portogallo, Francia del Sud e Corsica. Come pure in Grecia, Turchia e altri Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. In passato le mandorle erano usate come rimedio rinfrescante, per lenire intestino e vescica, assunte preferibilmente sotto forma di latte. Oppure come rimedio per la tosse. Nell’antica medicina indiana dell’Ayurveda, invece, le mandorle sono considerate un valido sostegno per l’attività intellettuale e si pensa che allunghino la vita. Nel Medio Evo, invece, alle mandorle si attribuivano poteri afrodisiaci, per la l’azione stimolante attribuita al loro contenuto nutritivo, tanto che con esse si realizzavano addirittura pozioni d’amore. Risale da qui l’usanza di offrire confetti di mandorle durante le nozze, come simbolo di prosperità e buon auspicio per gli sposini.

 

Contenuto nutrizionale delle mandorle

Dal punto di vista nutritivo, le mandorle sono un alimento ricchissimo in oligoelementi, molti dei quali essenziali per il nostro benessere. Le mandorle sono semi oleaginosi con un elevato contenuto di acidi grassi insaturi (51%), molto ricche di proteine (22%), contengono anche parecchie fibre (12%) e poca acqua. Il restante è costituito da carboidrati. Contengono vitamine, soprattutto vitamina E, oltre a quelle del gruppo B (in particolare B1 e B2), ma anche vitamina A e J (colina). I minerari contenuti nelle mandorle sono soprattutto magnesio, ma anche calcio, ferro, potassio, rame, zinco, selenio, manganese, fosforo e poco sodio. Le mandorle contengono anche parecchi amminoacidi (alanina, arginina, acido aspartico e glutammico, glicina, fenilalanina, istidina, isoleucina, leucina, lisina, prolina, metionina, serina, tirosina, triptofano, valina e treonina). Le mandorle hanno un contenuto calorico molto elevato (600 kcal/100 g), per cui vanno consumate con moderazione, soprattutto in caso di sovrappeso.

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Quali sono i benefici delle mandorle per il nostro organismo

Le mandorle, in primo luogo, sono importanti per la salute del nostro sistema cardiovascolare. Ricche in acidi grassi essenziali, in particolare monoinsaturi come l’acido oleico e palmitoleico, le mandorle aiutano ad abbassare il livello di colesterolo cattivo LDL e, invece, alzano quello buono HDL. Sempre grazie alla presenza di grassi insaturi, che pulite le arterie, consumare mandorle riduce il rischio di attacchi cardiaci. Anche la vitamina E in essa contenuta è utile a proteggere il cuore. Mentre l’alto tenore di potassio, da un lato, e il basso contenuto di sodio, dall’altro, tengono a bada la pressione sanguigna. Poiché contengono molto ferro, sono ottime a chi soffre di anemia. La fibra contenuta nelle mandorle, poi, aiuta a mantenere stabile la glicemia, evitando i picchi glicemici, soprattutto in caso di diabete di tipo 2. Anche perché agiscono sul senso di sazietà. Sempre le fibre conferiscono alle mandorle proprietà lassative poiché favoriscono la motilità intestinale e sono, dunque, un buon rimedio contro la stitichezza, soprattutto se accompagnate da un bicchiere di acqua oppure consumate sotto forma di latte. Il latte di mandorle, poi, svolge anche un’azione lenitiva e antifiammatoria. Nelle mandorle sono presenti varie sostanze antiossidanti, tra cui la vitamina E, che contrastano l’attività dei radicali liberi e proteggono le membrane cellulare, rallentando i processi di invecchiamento, con un’azione anti-age su tutti i tessuti, epidermide compresa. Consumare 4-5 mandorle al giorno mantiene la pelle più elastica e bella. La vitamina E, insieme ad altri oligoelementi essenziali, contribuiscono anche a rafforzare le difese immunitarie.

 

Altre proprietà benefiche delle mandorle dolci

Sembra inoltre che nelle mandorle sia presente anche una sostanza antitumorale (chiamata laetrile). Il contenuto di calcio e fosforo, poi, è molto utile per mantenere in salute le ossa, anche in caso di osteoporosi. Le mandorle fanno bene anche al cervello. Secondo alcuni studi, sostanze come riboflavina e L-carnitina, per esempio, riducono il rischio di Alzheimer. Le mandorle poi, aiutano a mantenere alto il tono dell’umore, grazie alle loro blande proprietà anti-depressive. Grazie al loro elevato contenuto in proteine vegetali, ma anche in minerali e acidi grassi insaturi, le mandorle sono un cibo altamente nutritivo e molto energetico. Risultano particolarmente indicate in caso di aumentato fabbisogno di energia. Ottime dunque per chi pratica sport e per chi svolge attività fisica, ma vanno bene anche per chi, come gli studenti, sono sottoposti a un superlavoro intellettuale, che possono mangiarne fino a 10-12 ogni giorno. Come pure sono consigliate in situazioni di stress, convalescenza e gravidanza. Attenzione però a non consumarne più di 30 grammi al giorno e a non esagerare, soprattutto se si è in sovrappeso e si deve seguire una dieta ipocalorica. Altre controindicazioni sono in relazioni a potenziali reazioni allergiche, come del resto tutta la frutta secca può provocare. Il consumo di mandorle è da limitare (o addirittura evitare del tutto) se si soffre di calcoli, ai reni o alla cistifellea, dato che la presenza di ossalati (contenuti anche in altra frutta secca) può peggiorare la tendenza di formazione di depositi. Anche chi è soggetto a Herpes simplex è preferibile che moderi il consumo di mandorle, poiché contengono arginina, un amminoacido che può riattivare il virus. A parte questi casi particolari, le mandorle essendo prive di glutine possono essere impiegate anche per la preparazione di dolci, utilizzando la farina, per gli intolleranti o i celiaci. Come pure dolciumi tradizionali. In generale, le mandorle sono ottime da consumare come spuntino spezza-fame tra un pasto e l’altro, a metà mattina o metà pomeriggio. Come il resto della frutta secca, vanno consumate da sole per assumerne tutti i nutrienti e goderne appieno gli effetti benefici. Meglio quelle intere che pelate. Perché è proprio nella pellicina che sono racchiude molte delle sostanze nutritive più importanti.

 

Le mandorle in cucina

Le mandorle commestibili sono quelle dolci. Le mandorle amare, invece, sono utilizzate per preparare alcuni dolci, in particolare gli amaretti, ma usate in quantità minima perché contengono amigdalina, una sostanza tossica per l’uomo. Le mandorle dolci si trovano fresche solo in primavera, ma vengono consumate secche durante tutto l’anno. Provviste di guscio, le mandorle possono essere conservate per qualche mese, conservate in un luogo fresco e asciutto, possibilmente al buio. Se invece si acquistano sgusciate, ma con ancora la loro pellicina, deperiscono più velocemente e vanno riposte in un vaso di vetro ben chiuso ermeticamente. Le mandorle sono l’ingrediente base di molte ricette culinarie nelle regioni del Mediterraneo. Sia dolci sia salate. Sotto forma di farina di mandorle, oppure intere o in pezzi. Come ingrediente in torroni o nell’impasto di torte dolci e saltate. In Sud-Italia le mandorle vengono usate soprattutto in Sicilia e Puglia, ma anche in Sardegna, dove è caratteristico il marzapane, oppure biscotti a base di pasta di mandorle. Dalle mandorle si può ricavare anche il latte di mandorla (ottenuto diluendo in acqua una poltiglia di mandorle frullate). Valida alternativa al latte vaccino, per chi soffre di intolleranza al lattosio. Il latte di mandorla (diverso dall’orzata che invece e a base di benzoino) è molto dissetante e rinfrescante, per questo utilizzato soprattutto in estate, come base per le granite, che vengono preparate anche usando la pasta di mandorla e le mandorle intere. Dato il loro elevato contenuto calorico, però, è bene non esagerare.

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