Il massaggio, la più antica tecnica di benessere
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Il massaggio, la più antica tecnica di benessere

Usato da millenni e in tutte le culture, ancora oggi il massaggio è una pratica che regala grandi benefici a mente e corpo

Tra tutte le tecniche volte al benessere psicofisico, il massaggio è senza dubbio la più diffusa e praticata fin dall'antichità: citato nei testi sacri dello Shintoismo giapponese  come nei Veda induisti, nell'Avesta persiano e nella Bibbia, spesso in associazione ai bagni purificatori, entrava a pieno titolo tra gli strumenti terapeutici delle medicine antiche sia orientali che occidentali.

Grandi esperti di massaggio erano i medici dell'antica Grecia, che avevano il culto del corpo armonico e dello sport - entrambi celebrati nelle Olimpiadi - e la medicina ippocratica praticava già la tecnica del linfodrenaggio (anatripis = frizione dal basso verso l'alto), che in occidente venne re-inventata solo nel 1628 dal medico inglese William Harvey nel suo "De motu cordis et sanguinis". In occidente le tecniche di massaggio furono praticate ampiamente durante l'impero romano, che le diffuse in tutti i territori conquistati, fino a interrompersi bruscamente durante il Medioevo, che considerava "pagane e peccaminose" le cure dedicate al corpo.

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Le tecniche di massaggio oggi

Oggi le tecniche di massaggio sono state ampiamente rivalutate e si moltiplicano le offerte di massaggi di ogni tipo, scelte spesso più in base alla moda del momento che in base alla conoscenza della loro funzione. A grandi linee i massaggi e i benefici che ne derivano si possono dividere in:

Massaggi estetici e del benessere

Comprendono una vasta gamma di proposte, che vanno dal semplice massaggio rassodante o anticellulite, centrati sulla pelle e l'ipoderma, a quelli centrati sul linfodrenaggio o sul sistema connettivo, al rolfing al bodywork e ai massaggi bioenergetici, Ayurvedici o Tuina.

Massaggi terapeutico muscolari

Hanno la funzione di ripristinare la fisiologia delle strutture del corpo, da quelle muscolo-scheletriche a quelle circolatorie a quelle neuropsichiche, come i massaggi rilassanti e riequilibranti dell'attività interemisferica e lo stone massage, che agisce sul sistema nervoso e sulla psiche perché rallenta le frequenze cerebrali. In questa categoria di massaggi troviamo il massaggio antistress, il massaggio californiano, il trager, lo stone massage ecc.

Massaggi sportivi

Studiati per preparare le strutture muscolari, articolari e tendinee di chi pratica sport intensivi o agonistici che espongono tali strutture a forte stress, si dividono a loro volta in pre-gara, volti a stimolare la circolazione e ad elasticizzare muscoli e legamenti, e post-gara per drenare e decontrarre i muscoli. 

Controindicazioni

In quanto strumento potente, il massaggio non va assolutamente praticato in presenza di patologie in atto, perché potrebbe aggravare la situazione o mandare in circolo germi o tossine pericolose, o nelle zone corporee che potrebbero essere danneggiate da un massaggio troppo vigoroso, come l'osso sacro e le sporgenze ossee articolari.

Le patologie che rendono controindicato il massaggio comprendono: gli stati febbrili e le infiammazioni acute di qualunque origine, i problemi circolatori come le flebiti, i traumi recenti, l'insufficienza cardiaca con edemi agli arti inferiori, le patologie del sistema nervoso centrale che aumentano il tono muscolare, gli stati necrotici dei tessuti, le neoplasie, le patologie dermatologiche.

Shantala: il massaggio indiano dedicato ai bambini

Fino alla metà del secolo scorso, in occidente vigeva la credenza che i neonati dovessero essere fasciati strettamente per prevenire il rischio di avere le gambe storte o dislocarsi le anche, e che non dovessero essere troppo maneggiati per non crescere "viziati" - al punto che negli orfanotrofi ci si limitava a nutrirli, lasciandoli però giacere giorni interi nelle culle. Il risultato di questa deprivazione sensoriale portava spesso ad una forma di depressione organica (depressione anaclitica) e alla morte.

Oggi sappiamo che i neonati hanno bisogno di muoversi liberamente e di essere stimolati, ma nonostante le nostre avanzate conoscenze neurologiche siamo ben lontani dal comprendere quanto sia importante praticare anche a loro un delicato massaggio, e perché. Il punto è che la pelle e il sistema nervoso si sviluppano a partire dal medesimo foglietto embrionario e sono strettamente interconnessi - non a caso la pelle ospita una vasta gamma di neuroni sensoriali direttamente collegati al sistema nervoso. Massaggiare delicatamente la pelle significa quindi stimolare il sistema nervoso e, di conseguenza, il cervello e il sistema immunitario. Sarà per questo che molti bambini e ragazzi indiani sguazzano beati in zone che farebbero inorridire una madre occidentale e contemporaneamente sono particolarmente portati a sviluppare l'intelligenza scientifica e matematica?

In molte zone dell'India è comunemente praticato un massaggio dedicato ai bambini piccoli che porta il nome di Shantala. A scoprirlo fu un medico francese, il dr. Leboyer, che soggiornando in India negli anni 70, vide una donna praticarlo al suo bimbo neonato, osservando come quel delicato massaggio sapesse tranquillizzarlo e rinvigorirlo. Perché per un neonato essere portato in braccio, cullato, accarezzato e massaggiato, è un nutrimento ancor più indispensabile al suo sviluppo di tutte le vitamine, le proteine e i sali minerali di cui li imbottiamo per sentirci brave mamme.

La tecnica del shantala

Il shantala va praticato tutti i giorni, per i primi tre mesi, la mattina a stomaco vuoto o la sera prima di dormire (inizialmente per una decina di minuti e poi finché il piccolo lo gradisce) in un ambiente piacevolmente caldo e silenzioso, utilizzando un olio delicato come quello di calendula. La madre è seduta a terra (o sul letto) all'indiana, con le gambe intrecciate a formare un "nido", ricoperte da un asciugamano, su cui giace il bambino nudo, che la madre massaggia delicatamente a sfioramento con le mani unte d'olio, partendo da gambe e braccia per poi passare al resto del corpo, viso e testa compresi. Questo massaggio rinforza la muscolatura, favorisce lo sviluppo di un buon rapporto del bimbo col proprio corpo e la fiducia nel mondo, trasmette una sensazione di sicurezza, stimola lo sviluppo del sistema immunitario e il sistema digestivo, previene la stitichezza e le coliche, favorisce il sonno e aiuta il bimbo a sviluppare un rapporto positivo col mondo esterno e con gli altri. In più rilassa la madre che lo pratica, alleviandola dallo stress e aumentando la capacità di comunicazione empatica col mondo esterno, sia in lei che nel bimbo.

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