Erbe e fitoterapia
Digerire bene: la natura ti dà una mano

Tisane di erbe amare, decotto di zenzero, bicarbonato di sodio, aceto di mele, acqua e limone, sono solo alcune tra le soluzioni più efficaci di cui possiamo servirci per favorire il processo digestivo

La dispepsia è un disturbo abbastanza diffuso, riguarda la cattiva digestione ed è accompagnata da una serie di sintomi facilmente riconoscibili. Mal di stomaco, eruttazioni, gonfiore addominale, pesantezza o bruciore di stomaco, reflusso acido, stipsi, aerofagia, nausea, cefalea, sonnolenza etc. La cattiva digestione può essere dovuta ad alimentazione disordinata, stress psico-somatico, infezione da Helicobacter pylori, abuso di farmaci antinfiammatori, patologie epatiche o del pancreas. Può capitare che la nostra digestione risulti più difficoltosa del solito, semplicemente anche dopo un pasto abbondante. Per esempio, in occasione delle Feste Natalizie o qualsiasi altra ricorrenza o quando andiamo al ristorante ed esageriamo con le portate. Escludendo i casi di dispepsia legati a fattori patologici (e in questo caso è bene rivolgersi al proprio medico curante), Madre Natura come sempre ci offre svariati rimedi dolci per migliorare il processo digestivo e alleviare sintomi come mal di stomaco, reflusso e gonfiore addominale. Generalmente si tratta di rimedi naturali, tisane, decotti, infusi o latro da assumere dopo i pasti. Anche olii essenziali e fiori di Bach possono risultare utili. Vediamone alcuni tra i più efficaci.

 

I classici rimedi della nonna per aiutare la digestione

I migliori rimedi sono sempre quelli della medicina popolare, da sempre utilizzati già dalle nostre nonne. Per alleviare i fastidiosi sintomi della cattiva digestione e magari fare passare il mal di stomaco da indigestione, la soluzione più semplice è quella di sistemare una boulle dell’acqua calda proprio all’altezza dello stomaco. In alternativa, si può usare un cuscino termico pieno di semi di lino oppure noccioli di ciliegio, da riscaldare sul calorifero o in forno (se realizzato con materiale ignifugo). Dopodiché, invece di ingurgitare farmaci anti-acidi, possiamo preparare noi dei beveroni che sono veri e propri toccasana per il nostro stomaco. Uno dei rimedi classici, soprattutto in caso di mal di stomaco con anche nausea, è quello di bere acqua calda e buccia di limone, il così detto “canarino”. Preparato facendo bollire per alcuni minuti la buccia di mezzo limone biologico, fino a quando l’acqua non abbia assunto un colore giallo paglierino e l’aroma di limone si sia diffuso nell’aria. Dopodiché filtrare e poi bere l’infuso quando l’acqua è ancora calda. Altro rimedio della nonna per favorire la digestione è rappresentato da succo di limone e bicarbonato. In un bicchiere d’acqua, meglio se tiepida, spremere mezzo limone, aggiungere un pizzico (la punta di un cucchiaino da caffè) di bicarbonato di sodio e mescolare subito. Il risultato è una bevanda effervescente che, bevuta tutta di un fiato, ha un effetto digestivo immediato, oltre a ridurre eventuali bruciori di stomaco. Attenzione però a non esagerare con il bicarbonato che può dare l’effetto opposto di provocare mal di stomaco e nausea. Il alternativa al succo di limone si può aggiungere un cucchiaio di aceto di mele. Altro rimedio classico è il decotto di zenzero, che si prepara mettendo a bollire, per una decina di minuti, un pezzetto di radice di zenzero fresco tagliata a fettine sottili. Dopodiché si lascia decantare il tutto per altri cinque minuti, quindi si beve ancora caldo. Da consumare al bisogno, aiuta la digestione lenta. Per addolcire la bevanda, nella fase di preparazione, si può aggiungere una stecca di cannella, anch’essa con proprietà carminative. Altro rimedio digestivo è il decotto di bucce di mela e arancia, da tagliare a pezzetti e lasciar sobbollire per una decina di minuti. Quindi, filtrare e bere a fine pasto. Anche il succo di mela limpido scaldato in un pentolino e poi bevuto caldo-tiepido, può essere un aiuto per alleviare il mal di stomaco. Un’altra bevanda digestiva che si può facilmente preparare in casa è l’infuso di camomilla e salvia. Prendere una bustina di camomilla, oppure un cucchiaio di fiori essiccati, e due o tre foglie di salvia essiccata, lasciare in infusione in acqua bollente, filtrare e bere dopo i pasti.

 

Tisane digestive e rimedi erboristici per digerire

In erboristeria potete trovare svariate tisane digestive miscelate con diverse piante dalle proprietà carminative. La tisana digestiva più conosciuta è senza dubbio quella ai semi di Finocchio. Bevuta dopo i pasti, aiuta a digerire e combatte i gonfiori addominali. Può essere consumata così com’è, lasciando in infusione due cucchiaini di semi di finocchio, oppure con l’aggiunta di un cucchiaino di aghi di Rosmarino, che posseggono proprietà depurative. Altra tisana digestiva per eccellenza è quella al Carciofo, di cui si utilizzano le foglie essiccate da lasciare in infusione in acqua bollente per almeno cinque minuti e poi bere calda alla fine dei pasti. Un altro rimedio che favorisce la digestione è l’infuso di Achillea, che risulta utile in caso di crampi addominali, grazie al suo effetto distensivo. Anche la tisana alla Menta è ottima, soprattutto in caso di indigestione, poiché stimola i succhi gastrici e rilassa i muscoli dello stomaco, grazie alla presenza del suo principio attivo, il mentolo. Attenzione che però si soffre di gastrite o ulcere gastriche, la menta può dare fastidio, meglio usare un altro rimedio. Meglio allora la tisana di Cicoria, che favorisce la digestione e regola l’intestino, oltre che agire favorevolmente sul fegato, nella produzione di bile, con effetto depurativo e disintossicante. Oppure la tisana di Verbena che lenisce il mal di stomaco e solitamente va consumata prima dei pasti per favorire il processo digestivo. Va bene anche la Genziana, dalle proprietà digestive, toniche ed eupeptiche. Anche il Carvi fa al caso nostro, sia per favorire la digestione sia per migliorare l’attività epatica, oltre che di pancreas e intestino. Altre erbe con cui si possono preparare tisane digestive sono il Tarassaco, il Cerfoglio e il Rabarbaro. Quindi esistono tutta una serie di semi dalle proprietà digestive. L’Anice, poi, è utile in caso di gonfiore addominale, dovuto da fermentazioni. Altri semi con proprietà simili all’anice che possono essere messi in infusione oppure masticati a fine pasto sono il Cumino, il Coriandolo e il Cardamomo. Infine una parola sulla Liquirizia, dalle proprietà gastro-protettive ed tonico-digestive, generalmente viene aggiunta per addolcire il sapore di tisane a base di erbe amare.Tutte queste erbe possono essere assunte singolarmente o miscelate tra di loro, sotto forma di tisane oppure come compresse masticabili che si trovano in erboristeria o farmacia. Per creare la tisana digestiva con il giusto mix di piante carminative, scelte ad hoc sulle vostre esigenze, affidatevi a un erborista esperto.

 

Aromaterapia

Altre soluzioni che Madre Natura ci mette a disposizione per aiutarci in caso di digestione difficile sono gli olii essenziali. Bastano poche gocce da unire a olio di mandorle dolci, per praticare un leggero massaggio direttamente sull’addome. Per amplificarne i benefici, alcuni olii essenziali possono anche essere ingeriti, una o due gocce al massimo. da aggiungere a un cucchiaino di miele. Il Finocchio, dalle spiccate proprietà digestive e antispasmodiche, viene utilizzato per facilitare la digestione, anche in presenza di meteorismo e aerofagia. La Menta ha azione digestiva e carminativa, utile in caso di indigestione, spasmi intestinali e flatulenza. L’Alloro favorisce la digestione e allevia il mal di stomaco, con azione miorilassante, utile quindi in presenza di spasmi, intestino irritabile e presenza di gas. Il Cumino, oltre a favorire la digestione, fa passare la nausea e stimola il fegato. Infine, l’Issopo facilita la digestione se lenta ed elimina i gas intestinali.

 

I fiori di bach

Ci sono poi i fiori di Bach che ci possono dare un supporto per curare i vari aspetti psicosomatici legati alla cattiva digestione. La dispepsia generalmente implica situazioni passate che non sono state ancora digerite, oppure circostanze che rifiutiamo o troviamo ingiuste e ci provocano rabbia. Per alleviare tali sentimenti, innanzitutto, è bene esserne consapevoli e prenderne atto. Dopodiché lavorare a livello emotivo, per superare ciò che ci blocca. Alcuni fiori di Bach ci possono sostenere in questo percorso di auto-consapevolezza, a seconda dei casi. Chicory è indicato per chi si sente ferito a causa di un tradimento, oppure per scarsa riconoscenza o ingratitudine e, per questi motivi, pensa di non essere amato abbastanza o per nulla. Tale individuo scoppia spesso in lacrime oppure ha esplosioni di rabbia se si sente deluso da qualcuno. È attaccabrighe, pieno di sospetti e giudizi. Chicory insegna a dare, senza però avere aspettative. Holly va bene per chi ha bassa stima di sé e crede di avere tutti contro, vedendo ogni cosa al negativo. Permalosi e suscettibili, puntigliosi e prepotenti, provano rabbia e rancore, gelosia e invidia. Holly fa svanire i sentimenti negativi nei confronti degli altri, sviluppando autostima e amore di sé. Willow, infine, può essere assunto da chi è pieno di pregiudizi e pensa continuamente a “come sarebbe andata se…” non fosse successo un determinato fatto spiacevole che non è ancora stato digerito. Chi rimugina di continuo e non si rassegna riguardo a torti subiti, reiterando ferite dell’anima, rancori e rimpianti, senza ammettere i propri errori e attribuendo le colpe agli altri. Willow lenisce la sofferenza e aiuta ad avere una visione positiva.

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