Scelgo di stare bene

Con Riza Psicosomatica di ottobre troverete il nuovo libro di Raffaele Morelli, scritto con Davide Mosca: il Direttore lo presenta in questo video

In questo libro Raffaele Morelli presenta le “regole” esistenziali necessarie per stare davvero bene con se stessi e con gli altri. Tutto parte dal “prendersi cura di sé”: ad esempio, quando ti innamori, non è l’altro (lui o lei non importa) il protagonista, ma tu. Scegliere di stare bene significa quindi dirsi : “guardo questo amore, le tenerezze, le dolcezze, le gioie che mi porta, facendomi le seguenti domande. Lo sto vivendo riempiendolo di sogni, lo sto vivendo perché ho l’angoscia di stare da solo, lo sto vivendo adeguandomi a lui o a lei, o lo vivo perché l’amore è una forza “cosmica” capace di accendere il cervello e il cuore, con la sua passione travolgente? la differenza è decisiva. Nel primo caso soffrirai, nel secondo evolverai. Non siamo noi che ci innamoriamo, non è Raffaele che si innamora, ma il mio nucleo, il mio sé, il mio seme, il mio lato più profondo e misterioso…

 

Il primo passo: chiudi col passato!

Scegliere di stare bene vuol dire anche non avere più alcun rapporto con il passato. Quello che è accaduto è accaduto e io non devo più cercarlo o ricercarlo. Scegliere di stare bene significa avere la mente pronta a cavalcare l’onda di quel che accade adesso, bello o brutto che sia, ricordando che le cose dipendono da me, o meglio dal mio sguardo. Goethe, il grande scrittore e poeta tedesco, amava guardare il suo orto, il giardino le piante, ma non affrettatamente, in modo superficiale, ma le osservava attentamente per cogliere la magia nascosta in quell’ambiente naturale. Così dovremmo fare noi: un fiore che fiorisce, un animale che passa, anche questo è scegliere di stare bene.

 

Via gli schemi e la mente prende il volo

Infine, scegliere di stare bene significa a smetterla di pensare che le cose debbano avvenire secondo i soliti schemi, i percorsi noti, le strade già battute: il nostro cervello è sempre pronto al nuovo, alla sorpresa e allo stupore. Se lo riempiamo di abitudini si spegne e con lui la nostra creatività. Scegliere di stare bene vuol dire usare le mani, impastare, fare, immaginare, sognare a occhi aperti. E ricordare che ognuno di noi è un essere umico e irripetibile. Solo così, da un “luogo nascosto” che ci abita cominciano ad emergere delle azioni spontanee, nitide. Sono loro che ci libereranno dalle zavorre mentali, dai dolori e dalle sofferenze autoimposte conducendoci là dive sia o destinati ad andare.

 

Lo trovi in edicola, da solo o con Riza Psicosomatica. Oppure qui

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