VIDEO Coronavirus: l'ansia si vince così

Non cercare metodi infallibili per uscirne, ma adotta un atteggiamento cedevole e pensa all'ansia come ad un'energia trasmutativa: solo così passa per davvero

Sono moltissime le email che arrivano in questi giorni alla nostra redazione, in particolare di persone che soffrono di ansia, a volte da anni e che in qualche caso sono costrette ad assumere psicofarmaci. Un lettore, Marco, ci racconta di come abbia visto aggravarsi il suo disturbo in conseguenza della paura del contagio da coronavirus. Marco racconta poi di avermi sentito affermare, in una recente intervista, di come occorre accogliere i sintomi dell'ansia lasciandoli fluire dentro di sé, arrivando alla consapevolezza che si tratta solo di "frutti" del nostro cervello. Mi dice che tutto questo non è facile quando i sintomi ti attanagliano. Infine, chiede: "Che cosa posso fare di definitivo per fugare quest'ansia per sempre?"

Accogliere il disagio, far tramontare i pensieri

Caro Marco, per prima cosa bisogna eliminare dalla propria mente l'idea di mandare via l'ansia per sempre e con un metodo perfettamente funzionante, una volta per tutte. Cercare di scacciare il disagio lo rende solo più forte, più invasivo. Paradossalmente, occorre affrontarlo con l'incertezza, con un atteggiamento mentale che dica: "Ansia, diffonditi pure dentro di me, io non mi oppongo". Bisogna però togliere di mezzo il pensiero, soprattutto quello della causa (che in questo momento sarebbe il coronavirus) e affidarsi direttamente al disagio, all'ansia, eliminando dalla mente le parole "via per sempre", "dominarla", "controllarla".

Ansia, la forza che scuote per liberarci

L'ansia è un'energia primordiale che irrompe in noi per aprire alcune porte della nostra individualità cui non diamo abbastanza spazio. Accogliendola abbiamo dunque fatto una buona parte del lavoro, perché l'ansia vuole proprio spazzar via l'idea di controllo permanente con il quale cerchiamo di condurre la nostra esistenza.  Spesso vorremmo avere tutte le cose apposto e in ordine ma quest'ordine eccessivo rischia di schiacciarci. Se posso dirmi: "Ansia, vieni pure, oggi ti accolgo e se domani verrai farò lo stesso", allora l'inconscio, la mente profonda, scende in campo e senza sforzo ce ne libera.

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