Tu
Le convinzioni ti allontanano dalla felicità

Spesso capita di cadere vittime di convinzioni che ci condizionano la vita ma solo allontanandole e ascoltando noi stessi, troveremo la nostra strada

Ci scrive Samantha, una lettrice di Riza Psicosomatica, in cerca di un consiglio: “Sono disperata, forse perché ho 40 anni e i migliori anni sono volati senza nemmeno che me ne accorgessi. Ho un marito con cui non ho nessun rapporto da anni e mi mancano le carezze, gli abbracci, l’essere amata nei piccoli gesti di tutti i giorni… Ora sono innamorata di un uomo sposato ma i momenti in cui io sono sola e lui sta con la moglie mi divorano: essere amanti non serve a niente, svilisce e basta. Sono come imprigionata… Dopo aver perso improvvisamente il mio fidanzato tanti anni fa ho avuto un blocco e solo nascondendomi in questo matrimonio sono sopravvissuta alla paura di amare di nuovo. Ormai l’amore a 40 anni non si trova più, sono destinata a restare il riempitivo di qualche uomo sposato annoiato della moglie ma io non voglio essere l’amante, voglio essere la donna di qualcuno! Ho sempre sognato di avere un uomo per la vita, vivere e invecchiare con lui, ma mi sento così sola, senza speranza… Cosa devo fare?”

Fai il test: quanto ti frenano le convinzioni?

Abbandona le convinzioni granitiche 

Nella vita capita di sentirsi inadeguati quando le decisioni e le scelte che abbiamo fatto non sembrano portarci dove vorremmo andare. In questi casi è come se fossimo di fronte a un bivio: da una parte possiamo crogiolarci nel meccanismo perverso delle convinzioni e delle profezie "auto avveranti": io sono così perché mi è capitato questo e quello, non potrò mai avere ciò che desidero, sono destinata all'infelicità. Mi lamenterò in eterno e le cose non cambieranno mai. Oppure possiamo chiederci: ma le cose sono davvero come sembrano o tutto questo è solo frutto di convinzioni, per quanto radicate? È quello che sta succedendo a Samantha, che si sta facendo prendere dallo sconforto perché, arrivata alla soglia dei 40 anni, vive nella convinzione che gli anni migliori siano ormai passati, che lei abbia sempre preso decisioni sbagliate e che non potrà più vivere alcun amore. Ma è davvero così? Ovviamente no… Non esistono gli “anni migliori” o un’età giusta, ognuno di noi ha i propri tempi e i propri ritmi. Non solo: Samantha è ossessionata dalla convinzione che l’unico modo per essere felici sia trovare un amore tradizionale, coniugale. Eppure lei stessa, anni fa, ha deciso di scappare da questo cliché, sposandosi con un uomo che non amava e finendo col trovarsi un amante. Samantha "giustifica" questa decisione con paura di soffrire: non affezionandosi, non avrebbe rivissuto" quello che le successe anni prima, ma non è affatto detto che le cose siano andate così...

I traumi si superano: il resto è pura convinzione

Samantha afferma di portare con sé un grande peso del passato: aver perso un fidanzato in giovane età. In lei alberga una convinzione profonda: non essere riuscita a superare la paura di amare di nuovo. Questo l'avrebbe spinta verso un matrimonio senza sentimenti; insomma, per paradosso si sarebbe sposata solo per difendersi dall’amore. E se non fosse proprio così? Se la sua scelta di allora rivelasse altro, un bisogno di nascondersi, attraverso questo matrimonio "freddo" dalla propria parte passionale, vitale, erotica, desiderosa di vivere, che lei in qualche modo giudicava indegna o pericolosa, dopo il dramma della perdita del compagno? Certo, alcuni traumi hanno un grande impatto sulla nostra vita e sul nostro modo di pensare e vivere il mondo, ma per quanto gravi, prima o poi passano. Se non lo fanno, siamo noi a tenerli in vita. Samantha dovrebbe superare la convinzione che questo trauma le abbia impedito di amare e per farlo dovrebbe far pace in primo luogo con quella parte di sé che ha cercato l'eros in un amante. Questa è la sua parte vitale, non quella che ancora insegue il sogno adolescenziale del principe azzurro, per quanto sia un sogno condiviso da molte persone. Inoltre, se è tanto convinta di voler un amore "esclusivo", perché non abbandona il marito e si trova un altro uomo? Non è un caso si lamenta del marito ma non accenna minimamente a volerlo lasciare. Quanto più ci chiudiamo nelle convinzioni, tanto più la vita ci farà pagare a caro prezzo proprio quelle convinzioni...

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