Tu
Esci dal conformismo e ritrova la felicità

Spinti dalla paura, prendiamo spesso strade che danno un'apparente sicurezza ma che ci rendono perennemente insoddisfatti: come rompere lo schema?

Ci scrive Letizia, una lettrice 36enne, in cerca di un consiglio: “Il mio demone più grande è il peso. Sono schiava ormai da 20 anni di me stessa, del mio corpo e dei chili di troppo. Il cibo è il mio pensiero costante, mi alzo la mattina e penso già a cosa mangiare. Anche quando dimagrisco continuo a vedermi grassa e non sono mai contenta di come sono, così mollo tutto e riprendo peso alla velocità della luce. Sono sposata da 4 anni ma non sono più innamorata di mio marito: ormai sto con lui per abitudine considerato che anche il sesso va malissimo e io non sono minimamente stimolata. Posso dire di essere una bella ragazza ma priva di femminilità: non mi trucco, non mi piace e non mi interessa farlo. Mi vesto sempre da uomo perché sono grassa e non sono motivata a vestirmi meglio, tanto non mi starebbe bene nulla. Il mio lavoro mi annoia da morire ma non riesco a cambiare perché mi sento schiava dello stipendio e dei soldi. Anche ai tempi dell’università ho sempre rinunciato a tutto per non dare preoccupazioni ai miei genitori. Non so nemmeno io cosa devo fare: mi sento chiusa in una bolla, sento che sto sbagliando tutto e che mi sto rovinando la vita con le mie stesse mani. Non so mai di preciso cosa voglio, cambio sempre idea e non sono mai contenta di quello che ho.” 

Fuggire la paura la rende insuperabile

Manca sempre qualcosa, le cose non sono mai come dovrebbero essere, la fregatura è sempre dietro l’angolo. In molti casi si ha la sensazione radicata che la situazione realmente appagante sia altrove, in un futuro o in un’alternativa da raggiungere. Ma quando la si raggiungerà, le si applicherà lo stesso schema, e così via all’infinito, in una perenne insoddisfazione. Letizia si lamenta di ogni aspetto della sua vita, ma in fondo ha fatto di tutto per avere esattamente la vita che fa: ha obbedito ai suoi genitori anche quando non avrebbe voluto, ha scelto una facoltà che non le piaceva ma che le avrebbe assicurato un posto fisso nel mondo del lavoro e un marito che forse non ha mai amato ma che nonostante tutto c’è, e questo la rende apparentemente sicura e così via... Tutto questo nasconde solo una cosa: una fortissima paura. Letizia si è nascosta dietro a un mondo di conformismo per timore e adesso non è soddisfatta di sé e della sua vita. Accade sempre così: ciò da cui si fugge torna sempre, spesso in modo più doloroso. Una vita senza paura non esiste: cercare di eliminarla la rafforza. 

Riparti dalle tue passioni

Lezia, in un altro brano della lettera, aggiunge però una cosa, apparente secondaria, in realtà molto importante: “Ho una passione che per fortuna mi dà gioia: sono istruttore cinofilo e con i miei cani faccio agility dog. In realtà anche qui la felicità è limitata perché la mia cagnolina non ama l’agility e quando mi alleno con lei torno a casa più sconfortata che altro.” Quando la mente è assorbita dai pensieri, la cosa migliore da fare è mettere in movimento il corpo: come afferma la stessa Letizia, l’unica attività che la rende felice è fare l’istruttore cinofilo e dovrebbe cercare di investire il più possibile in questa passione. Il fatto che la sua cagnolina non ami questa attività non deve essere un fattore di sconforto, ma una spinta: potrebbe pensare di prendere un altro cane con cui dedicarsi a questa passione che lei ama tanto, mentre con la sua cagnolina potrebbe continuare a fare attività più tranquille. Solo le passioni riaccendono l'anima e per questo ogni attività che ci dà gioia va vissuta fino in fondo; l'energia che ci regalano sarà a nostra disposizione anche per iniziare ad affrontare quei nodi esistenziali che ci sembrano irrisolvibili.

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