Fai il "falò della disistima"
Tu | fiducia in se stessi

Fai il "falò della disistima"

Scopri una tecnica che insegna a sviluppare una maggiore fiducia in se stessi, a perdonarsi e quindi a essere meno sensibili alle critiche altrui

Una critica ferisce solo chi lo permette, chi è in guerra con parti del proprio carattere che preferisce nascondere a sé e agli altri. Di fronte alla critica, chi coltiva questa “personalità negata” si sente subito sotto accusa e, in definitiva, si sente un po’ d’accordo con la critica che gli viene fatta. Spesso chi subisce così distruttivamente le critiche è una persona che, a sua volta,  critica spesso e volentieri se stesso e gli altri, tenendosi però tutto dentro. Proprio su questo punto si basa la tecnica che vi proponiamo qui Suo scopo è sviluppare la serena consapevolezza di sé che è la base dell’autostima, facendoci uscire dal circolo vizioso delle critiche e delle auto-accuse.

Prendi nota delle critiche

Comprati un notes e da oggi per una settimana scrivi, quando ti è possibile, i giudizi e le critiche sugli altri e su te stesso che il tuo cervello produce nella giornata: parlando con una persona, incrociandola per strada, o al telefono, in ascensore, etc. Scrivi e chiudi subito il notes, senza rileggere. Al settimo giorno aprilo e osserva la tua “produzione”. Ti accorgerai di quanto il tuo pensiero sia inquinato da giudizi continui che ti impediscono una visione diretta della realtà e inquinano le relazione, e di quante critiche ti fai che coincidono con quelle che ricevi.

Accendi la luce sui talloni d’Achille

Dopo aver compreso di "essere della stessa pasta" di chi ti critica, puoi osservarlo con uno sguardo diverso e vederne i limiti e le difficoltà. Nei giorni successivi dunque raccogli le critiche che ti vengono fatte in ogni ambito e al settimo giorno rileggile e “contemplale”. Ti accorgerai che non sono di più di quelle che hai pensato tu, e che riguardano aspetti del tuo carattere e della tua vita che tu stesso senti problematici o irrisolti. Ciò non vuol dire che siano giuste, ma ti segnalano su quale parte di te devi “lavorare”. Quando riguardano ciò su cui ti senti sicuro, non ci fai neanche caso.

Brucia i tuoi appunti

Fatto tutto questo prendi sia i fogli con le tue critiche, sia quelli con le critiche degli altri e strappali diverse volte. Distendi i pezzi sul tavolo e mescolali con le mani. Poi fanne un’unica palla di carta. Lì sono raccolti tutti i pensieri che impediscono a te e agli altri di entrare in relazione in senso vero, lì c’è tutto il superfluo della mente che appesantisce le tue azioni e la tua autostima. Brucialo e osserva come ritorna ad essere fumo ciò che era già fumo in partenza, nella mente nostra e altrui, ma a cui si dava invece un valore assoluto.

Riposa, poi libero segui l’istinto

Quando la carta ha cessato di bruciare, mettiti comodo dove tu vuoi e lascia che i pensieri che ti si presentano spontaneamente possano fluire liberamente, qualsiasi essi siano, se ci sono. Potrebbe venirti voglia di riposare, o di guardare dalla finestra, o di piangere, di ridere, di chiamare amichevolmente uno dei tuoi “critici” o altro ancora. Non opporti a niente.

Una tecnica efficace perché:

- Sviluppa una maggiore coscienza di sé

- Aiuta il cervello a non sentire come opposti se stessi e gli altri

- Crea spazio per un pensiero costruttivo e non distruttivo

- Stimola uno sguardo più umano e nitido sulla realtà

- Attiva ironia e autoironia, utili a non prendersi troppo sul serio

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