Con le lacrime va via anche lo stress
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Con le lacrime va via anche lo stress

Dopo aver pianto ci sente meglio perché con le lacrime se ne vanno anche alcuni ormoni legati allo stress: motivo in più per non trattenersi, quando occorre…

Le ragioni per le quali gli esseri umani piangono sono complesse e i ricercatori si sono spesso interrogati su quale “ruolo” possa avere il pianto per il benessere del corpo. Una spiegazione convincente la fornisce un biochimico all'Università del Minnesota, W. H. Frey; secondo questo studioso dopo aver pianto ci si sente "meglio" per via  dell'eliminazione contemporanea di alcuni ormoni associati allo stress. Questo fenomeno, ha condotto all’elaborazione dell’ipotesi che il pianto sia un meccanismo sviluppato nell'uomo nel corso dell’evoluzione, per ridurre il livello di stress quando questo diventa troppo elevato. Le lacrime, quindi, avrebbero dato nel corso dell’evoluzione un importante contribuito alla sopravvivenza degli esseri umani.  

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Chi piange di più? Donne e giovani

Ma quanto piangiamo? Stando a uno studio pubblicato qualche tempo fa da alcuni ricercatori americani e condotto su oltre 300 individui adulti, gli uomini in media piangono una volta ogni mese, mentre le donne piangono almeno cinque volte al mese, specialmente prima e durante il ciclo mestruale, quando il pianto può incrementare anche di cinque volte, spesso senza ragioni evidenti. Una recente ricerca britannica ha però riscontrato che i più sensibili al pianto sono i giovanissimi, tra i 18 e i 24 anni. I ricercatori hanno poi esaminato le varie fasce d’età separando i ragazzi dagli adulti ed è emerso che le motivazioni che inducono il pianto sono diverse a seconda della fascia d’età esaminata. Nel 44 per cento dei casi i giovani piangono a causa della scarsa fiducia in se stessi e questa insicurezza genera un senso di frustrazione che sfocia nel pianto. Un fatto comprensibile dato che l’adolescenza è un’età nella quale spesso non si crede in modo convinto alle proprie risorse e questo fatto può mandare molti giovani e giovanissimi in crisi e indurli alle lacrime.

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E negli adulti? Sorprendentemente, le maggiori cause di pianto sarebbero legate alla visione di film commoventi, come affermato dal 37 per cento degli intervistati della ricerca. Durante le interviste sono stati in molti tuttavia a indicare come motivazione al pianto un senso di tristezza difficile da definire e spesso senza motivo, come ad affermare che qualche volta si ha semplicemente bisogno di sfogare un po’ di tristezza con le lacrime, anche se non sappiamo perché. Non tratteniamoci: le lacrime sono dolore che si fa “materia” e che deve essere lasciato fluire perché, come dopo una tempesta, possa tornare il sereno…

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