Giramenti di testa: le cause secondo la psicosomatica
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Giramenti di testa: le cause secondo la psicosomatica

Anche quando non sfociano in vere e proprie vertigini, i giramenti di testa sono molto fastidiosi: alla base, c'è spesso un atteggiamento rigido che va superato

Quello che state per leggere è il resoconto di una psicoterapia psicosomatica a lieto fine; è la storia di Franca e di come sia riuscita a liberarsi dei fastidiosi giramenti di testa che le stavano rendendo la vita impossibile. Ecco il racconto del suo psicoterapeuta.

La prima volta che arriva in terapia, Franca è nel pieno di uno dei suoi frequenti giramenti di testa. Si sdraia, respira, dopo qualche minuto si riprende.

"Mi vengono da qualche mese ed è anche per questo che ho chiesto aiuto a lei. Per una che fa il mio lavoro, è un bel problema". "Che lavoro fa?" chiedo. "Lavoro in un supermercato come commessa. All’inizio ero volenterosa e disponibile anche a fare turni lunghi, poi col passare degli anni il mio entusiasmo è venuto meno. Sono arrivata a non sopportare più nessuno, a causa delle regole ferree che la dirigenza ci impone tutti i giorni. Mi sento in gabbia ma più mi dico di essere forte, perché ho bisogno di questo lavoro, più mi arrivano i giramenti di testa. Una volta sono persino caduta, non riuscivo più a stare in piedi".

Una vita a ubbidire. Risultato? I giramenti di testa si scatenano!

"Giramenti di testa,vertigini, svenimenti - spiego a Franca - sono un segnale chiaro del corpo, che ci impone di fermarci ad ascoltare i nostri bisogni. La vertigine fa girare la testa, annebbia la vista, costringe ad ascoltare la parte più profonda di noi, istintuale, emozionale e passionale. In questo periodo, Franca, com’è la sua vita sentimentale?". Ecco la risposta: "Vorrei tanto dire che sono felice, perché ho un compagno che amo molto. A settembre andrò a vivere con lui, a casa sua. In realtà Speravo di restare nella mia, perché l’ho arredata con sacrificio e amore, ma lui vuole così perché la sua è più grande. È una persona molto decisa e io cerco sempre di accontentarlo nelle sue scelte. Ora ci stiamo organizzando, ma faccio fatica anche per colpa dei giramenti di testa che arrivano soprattutto al mattino, appena mi alzo. Nel poco tempo libero che ho a disposizione combino poco per la casa e lui non è mai soddisfatto di ciò che faccio. Questo mi fa arrabbiare ma non riesco a diglielo".

Se aumenta la fiducia i giramenti di testa si diradano

È la rigidità mentale ad annebbiarci la vista e a impedirci di guardarci dentro e di comprendere qual è la strada giusta per noiSiamo convinti che un certo modo di fare sia quello giusto perché “si fa così”, ce lo imponiamo anche contro i nostri veri desideri. per questo, i giramenti di testa come quelli di cui soffre Franca, mandano all’aria i nostri riferimenti, che credevamo tanto sicuri. E ci impongono di trovarne altri, più naturali, meno auto-imposti. La terapia percorre questa strada: imparare a legittimare i propri bisogni, non metterli sempre in secondo piano rispetto alle esigenze altrui, che siano del lavoro o del fidanzato. Pian piano, Franca acquista fiducia e sente nascere la voglia di fare cose nuove. Un giorno arriva a litigare col fidanzato, proprio a causa della nuova casa e della tendenza di lui a imporle le proprie decisioni. Dopo la lite si sente più leggera e senza giramenti di testa

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Essere se stessi, la prima cura

"Aveva ragione - racconta il giorno dopo in terapia - col mio fidanzato ho iniziato a mettere le cose in chiaro: anche io ho una testa e lui deve discutere con me, non fare tutto da solo. Per fortuna ha capito e mi ha chiesto scusa del suo comportamento. E c’è un’altra novità…" Chiedo di che cosa si tratti. "Da anni mi diverto a decorare le unghie delle mie amiche: è un passatempo che mi fa stare bene e mi fa sentire creativa. Ma un po’ mi vergognavo, mi sembrava una sciocchezza. Invece ora ho deciso di fare un corso e col tempo farlo diventare un secondo lavoro. In un futuro potrò chiedere un part-time e aprire un’attività mia. Non so se ce la farò, ma ora so cosa voglio e dove voglio arrivare!". "E i giramenti di testa?", "Non ci ho pensato! Da una settimana non arrivano più". Accogliendo il malessere, scoprendone il messaggio profondo, Franca ha aperto la porta ad aspetti di se stessa che non sapeva di avere e i suoi talenti hanno iniziato a emergere.

Giramenti di testa: se li trascuri possono diventare vertigini

La comprensione del simbolismo dei giramenti di testa e delle vere e proprie vertigini si basa sull’osservazione di ciò che viene “messo in discussione” durante la crisi vertiginosa: la postura eretta e la vista. La posizione eretta rappresenta il predominio della coscienza e dell’Io sul mondo delle passioni. In chi ha le vertigini la tensione verso l’alto e il controllo delle pulsioni risultano sovente esasperate, perdendo così la capacità di relazionarsi con la parte più profonda di sé. Le vertigini rappresentano dunque “l’insurrezione” del mondo emotivo che ci fa vacillare e ci mette in crisi: non si riesce a stare in piedi, gira la testa e si annebbia la vista. Un altro aspetto simbolico delle vertigini è connesso a situazioni irrisolte di dipendenza e quindi rappresentano un disturbo da “mancanza di sostegno”. Per esempio, un cambiamento lavorativo, la fine di una relazione sentimentale, un trasloco, sono solo esempi di scenari nuovi a cui ci si deve adattare. Le vertigini testimoniano il bisogno di ricercare una nuova stabilità.

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