Psicosomatica
Quando le emozioni colpiscono la pelle

Le “battaglie” inconsce possono avere come campo di battaglia la nostra pelle, che si costella di macchie rosse: la psicosomatica dice che…

Sentite cosa racconta una donna di circa 40 anni, Valentina al primo incontro nello studio della psicoterapeuta da cui ha deciso di recarsi per un problema psicosomatico. "Io amo il mare - prosegue - la sabbia bianca, il sole, ma non posso più prenderlo che subito mi compaiono macchie di fuoco su viso, petto, spalle. Ho consultato moltissimi dermatologi con la speranza che risolvessero i danni cutanei che compaiono non appena mi espongo al sole, invano. Ho provato tutte le creme protettive esistenti, anche quelle che si usano per i bimbi piccolissimi, ma non funzionano con me. Cosa mi sta succedendo? Prima non era così. Potevo espormi al sole senza alcun timore, anzi con il piacere estremo di sdraiarmi sulla sabbia, o sul materassino in acqua, con la sensazione di provare un benessere totale nel non fare nulla o nel lasciarmi cullare dalle onde".

Scopri cosa dicono i disturbi della pelle

La pelle parla: ascoltiamola!

Decisamente curiosa questa forte e fastidiosa reazione cutanea di Valentina: cosa può averla costretta a punire così il suo corpo negli ultimi tre anni? La psicoterapeuta domanda cosa è cambiato nella sua vita da quel momento, perché c’è qualcosa dentro di lei che preme con grande violenza per uscire. Cosa è successo tre anni fa? "Le cose importanti che hanno cambiato la mia vita sono state le nascite dei miei figli. Al lavoro ho dovuto chiedere il part time, mio marito è contrario alle babysitter e sua madre, mia suocera, è sempre presente. Anche troppo: penso che a volte vorrebbe decidere lei come crescere i miei figli. Ora che mi ci fa pensare, sono tre anni che trascorriamo le vacanze nella grande casa dei suoceri. In loro balìa, oserei dire, perché se proprio devo essere sincera… Io non sono molto felice di sopportare la madre di mio marito, che vuole decidere sempre tutto lei". "E sulla spiaggia cosa succede?", domanda la psicoterapeuta per vedere se il tema della suocera ritorna. Così accade: "In spiaggia? Lei, mia suocera, vorrebbe che i bambini fossero sempre al primo posto, in cima ad ogni nostra preoccupazione. Guai a riposarsi: loro devono giocare, divertirsi, fare bagni senza sosta tutto il giorno! Sì, se mi sdraio un po’ per leggere un giornale mi sento in colpa! Ma come ho fatto a non accorgermene? Dottoressa, sa cosa le dico? Per me queste ultime vacanze sono state un incubo! Dice che è tutto qui? Sì, è vero, i miei stati d’animo più frequenti sono la rabbia e i sensi di colpa, ma perché a pagare è la mia pelle?".

Quando la pelle parla di te

Rabbia e sensi di colpa salgono in superficie

La pelle è come la superficie di un mare su cui affiorano le ombre di creature nascoste nelle profondità. Tanto più il suo rifiuto verso le intromissioni della suocera la infastidiva, e tanto più Valentina tentava di tenerlo nascosto, tanto più le si infiammavano volto, collo, spalle: le parti più visibili del corpo, soprattutto in spiaggia, dove ci si spoglia e si è sotto gli occhi di tutti. Così facendo, senza volerlo razionalmente, ma desiderandolo inconsciamente, i suoi istinti rabbiosi intimi e privati venivano resi pubblici. Il rosso e il bruciore sulla sua pelle altro non sono che i suoi pensieri aggressivi contro la cara suocera: fuoco che vorrebbe, ma non può, far divampare. "Ho capito perfettamente, anzi, ho sentito". Mentre Valentina dice queste parole il suo volto, il collo e il torace diventano paonazzi... "Ho proprio sentito il fuoco salirmi sul volto e la voglia di urlare tutto quello che tengo dentro da lungo tempo. Quest’estate lo farò: voglio tornare a godermi il mare come piace a me!". 

La pelle è il lato più "sincero" del corpo

La nostra pelle è il confine tra ciò che siamo intimamente e il mondo esterno, quello dei rapporti con gli altri. È nello stesso tempo una barriera e un ponte, trattiene e protegge da una parte, ma lascia affiorare ed esprime dall’altra. È proprio la pelle che, cambiando di colore, sudando o prudendo, può rendere pubblici i nostri segreti più intimi e privati. È insomma il lato più “sincero” del nostro corpo, racconta la nostra personalità. Se ci concediamo di vivere appieno le nostre emozioni, senza timore che agli altri non piacciano, lei non ha bisogno di innescare nessuna protesta. Se invece viviamo un conflitto inconscio, ad esempio tra dire e non dire, è possibile che lei esprima al posto nostro, e a modo suo, ciò che nemmeno noi sappiamo comunicare. In questi casi lasciate bruciare il vostro fuoco, non condannatelo e vedrete che le macchie rosse smetteranno di tormentarvi.

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