L'aiuto pratico
Non rinunciare mai alla tua natura

Se per qualunque ragione metti da parte i tuoi sogni, aprirai le porte all’insoddisfazione e tutto quello che temi potrebbe realizzarsi: ecco perchè

Ci scrive Francesca, una giovane lettrice di Riza Psicosomatica: “Ho 30 anni e sono fidanzata con Pietro: un anno dopo esserci conosciuti, abbiamo deciso di andare a vivere insieme ma poco dopo lui ha iniziato a pensare alla possibilità di andare a Berlino per lavoro. Ne abbiamo parlato e nonostante i miei dubbi, non me la sono sentita di dirgli di no, anche se dentro di me sentivo che avrei preferito non andasse. Nello stesso periodo ho partecipato a un concorso come assistente di volo per la compagnia aerea dei miei sogni: per anni ci avevo provato ma era sempre stato un buco nell’acqua e così ho deciso di andarci per gioco… E invece la sorpresa più grande, il lavoro mi venne offerto. Pensavo che avrei fatto i salti di gioia ma esitavo, continuavo a rimuginare sulla mia carriera e al dispiacere che la storia con Pietro potesse finire per la mia scelta. Le paure mi hanno bloccata al punto da rinunciare a questo lavoro tanto sognato e raggiungere Pietro lui a Berlino...”

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Prima degli altri ci sei tu: ricordalo! 

Spesso nella vita ci mettiamo da parte e annulliamo noi stessi pur di non perdere le persone che amiamo: ci tarpiamo le ali nei confronti di un genitore troppo protettivo, rinunciamo ai nostri sogni pur di non perdere il nostro partner e così via. Situazioni diverse ma con lo stesso copione: puntualmente, alla fine ci ritroviamo insoddisfatti. La storia di Francesca ha avuto lo stesso epilogo: sapendo quanto il suo fidanzato volesse fare quest’esperienza all’estero, ha deciso di incoraggiarlo, mettendo da parte la sua insicurezza. La vita però ha "offerto" una possibilità anche a lei, il lavoro dei suoi sogni, ma la paura, purtroppo ha finito col prevalere: Francesca, spaventata dall’idea che la sua storia potesse finire, ha deciso di rinunciare a questo lavoro tanto sognato e di raggiungere il compagno a Berlino. Da lì l’insoddisfazione ha preso il sopravvento, ma se la loro storia era destinata a durare, avrebbe resistito. Invece...

Segui le tue immagini e riparti da te stessa

Così continua l’email di Francesca: “Ebbene, poco è bastato per buttarmi giù di morale… Nella fretta di stare con lui ho accettato di fare la receptionist in un hotel della capitale tedesca, un lavoro che non mi convinceva e che si è tradotto subito in insoddisfazione e infelicità: tutte le cose in cui credevo e che pensavo di volere sono sparite. Ora Non mi importa più di nulla, l’unica immagine nella mia mente sono io con una valigia in mano a esplorare il mondo… L’insoddisfazione non va via ma c'è dio peggio: la relazione con Pietro sta naufragando, siamo arrivati a essere più amici che altro: parliamo, trascorriamo del tempo insieme ma i nostri discorsi restano sul vago, non c’è più contatto e penso di non amarlo più…” Come spesso accade, quando l’insoddisfazione diventa la protagonista delle nostre giornate, tutto intorno a noi ne risente: Francesca aveva rinunciato al lavoro dei suoi sogni per paura di perdere il suo fidanzato ma questa frustrazione che si porta dietro non ha fatto altro che far crollare il loro idillio. Non a caso, l’immagine che Francesca ha ben impressa nella mente è lei con la valigia in mano, pronta ad esplorare il mondo, come a voler sottolineare quanto la sua vera natura sia quella di donna libera e indipendente. Il suo sogno è sempre stato quello di avere un lavoro che le permetta di girare il mondo, e nonostante Francesca abbia preferito la sua storia d’amore a questo grande desiderio, il futuro le potrebbe ancora riservare un’altra opportunità… Stavolta da cogliere al volo!

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