Coppia e amore
Cambieresti qualcosa nel tuo partner?

"Perfezionare" chi ci sta accanto è una tentazione diffusa e pericolosa che rivela insicurezza e può far crollare la relazione: combatti così questa tendenza...

Quando inizia una storia d’amore sembra che vada tutto bene, i due partner si vedono reciprocamente perfetti o con difetti del tutto superabili. Molti dicono che si tratta di una visione idealizzata, irrealistica, e che il tempo rivela sempre la verità, ovvero che la persona con cui si sta è "meno" di quella che si credeva: meno attraente, meno dotata, meno passionale... Una cosa è certa: molto spesso, dopo un po’ di tempo dall’inizio, almeno uno dei due vorrebbe cambiare qualcosa nell’altro e prova a farlo. Comincia a esercitare pressioni, a fare richieste e a esprimere critiche, tutte orientate verso una modifica della persona amata. 

Non riversare le tue paure sul partner

A guidare questa azione, in genere, c’è un’immagine mentale di “come dovrebbe essere” il partner, perché così com’è non va più bene. Non è dunque lui a essere cambiato, ma lo sguardo di chi inizia a criticare che, da poetico quale era, lascia il posto a un’idea riduttiva del partner. Quest’ultimo, iniziando a sentirsi inadeguato o spinto a snaturarsi sulla base di qualcosa che non comprende, diventa meno spontaneo e si carica di rabbia e così la coppia imbocca la strada verso il fallimento. Cosa c’è dietro questa richiesta intransigente? In molti casi si tratta di una forma di difesa: la persona vuole cambiare l’altro perché non riesce a far crescere sé stessa nella relazione oppure non regge l’intensità e la condivisione della vita di coppia. La richiesta di modifica, al di là delle singole situazioni, chiede in modo subliminale sempre la stessa cosa: “Io non sono ancora pronto per la vita di coppia, non mi sento adulto, ma non voglio rinunciare alla nostra storia, né all’idea di sembrare maturo. Perciò ti ingiungo di venirmi incontro su tutto e di incarnare quello di cui le mie insicurezze hanno bisogno”.

Forse la tua felicità è altrove 

E di cosa ha bisogno? Che il partner incarni un “personaggio impossibile”: deve essere cavalier servente pronto a tutto, ma anche autonomo in modo da non fare richieste inopportune; deve essere pronto a chiedere scusa, ma non deve aver bisogno che gli si chieda scusa. La persona che si comporta in questo modo naturalmente non si accorge dei motivi profondi che ne sono alla radice. Ma non desidera cambiare partner perché sa, nel profondo, che non è nell’altro il problema. Per uscire da questo vicolo cieco, capace di rovinare anche gli amori più grandi, bisogna far riferimento a regole psicologiche basilari, semplici ma efficaci: se il partner mostra cambiamenti evidenti rispetto all’inizio, il problema nasce da lui; se invece la necessità che egli sia diverso nasce da noi, il problema è innanzitutto nostro. Abbiamo dunque sbagliato? Abbiamo dubbi sulla relazione? Proviamo sentimenti ambivalenti? Guardiamoci dentro e cerchiamo di conoscerci di più. Se poi, nonostante tutto, il desiderio che il partner cambi rimane, dobbiamo arrenderci: non è lui che vogliamo, è qualcun altro, o forse è solo un’idea che si è fissata nella nostra mente. Non importa: bisogna saper lasciare quando è il momento. Salveremo la felicità di entrambi.

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