Vita in famiglia
Proteggi tuo figlio dai "bulli on line"

Il fenomeno del cyberbullismo è purtroppo in espansione, complice il grande utilizzo della rete da parte di bambini e adolescenti: ecco come intervenire per tempo

Gli ultimi dati disponibili parlano chiaro: oggi un adolescente su 4 rischia di essere  vittima di almeno un episodio di bullismo via web, il cosiddetto Cyberbullismo. Sono dati che ci devono far riflettere: a differenza del passato - quando già esistevano - i bulli oggi possono disporre di mezzi tecnologici che offrono infinite possibilità di mettere gli altri in ridicolo in modo crudele senza esporsi troppo e quindi rischiare di essere puniti.

Se le minacce corrono sul web

Uno dei canali che più contraddistinguono il bullismo di oggi è appunto la rete, dove tutto può essere detto e fatto restando in anonimato e le notizie, come le foto e i video, possono essere diffuse in un attimo; per questo è facile sfruttare questa via per sentirsi forti in virtù delle debolezze altrui. A questa tentazione sono più esposti i ragazzi, che non possiedono ancora gli strumenti necessari per capire quali sono i pericoli, i limiti e le regole non scritte di questo tipo di comunicazione.

I genitori possono fare molto

Oggi tutti o quasi possediamo un telefonino con videocamera, un computer o un profilo su un social network e di fatto è impossibile evitare che i piccoli imparino a utilizzare questi strumenti. Sarebbe anzi controproducente “tagliarli fuori” da queste pratiche, perché resterebbero isolati rispetto ai coetanei. Ciò che serve realmente  è altro e può essere fatto soprattutto dai genitori, che devono conoscere il mondo del web e dei giovani che lo frequentano. È importante non sottovalutare i primi segnali che possono far pensare a un utilizzo scorretto di Internet da parte di nostro figlio o a un disagio legato all’esserne vittima; occorre perciò non solo intervenire fin da subito, ma anche adoperarsi per prevenire il problema. In ogni caso, la Polizia Postale ha, sul proprio sito, un indirizzo a cui le vittime di cyberbullismo possono rivolgersi ed è in grado di intervenire efficacemente a contrasto del fenomeno.

I segnali di pericolo

- Manifesta disturbi mai avuti prima

Isolamento, problemi con il cibo, insonnia, mal di testa o mal di pancia frequenti, stati d’ansia o altro, possono far pensare alla preoccupazione per qualcosa che accade in rete e che non può controllare.

- Va troppo su internet

Ciò può significare due cose: o che c’è qualcosa che lo attrae così tanto da non poterne fare a meno per più di qualche ora, oppure che deve controllare continuamente se qualche notizia che ha rivelato viene diffusa e perciò potrebbe trovarsi nei pasticci.

- Non vuole parlare del web

Se l’argomento diventa tabù per il ragazzo, allora vuol dire che sta cercando di nascondere un disagio di cui è vittima sul web, di cui evidentemente si sente in qualche modo responsabile e che si vergogna a rivelare.

- Non ha amici e teme la scuola

La solitudine è una spia importante che deve allarmare insegnanti e genitori. Inoltre, prestare attenzione se manifesta un’improvvisa paura verso la scuola e scarsa concentrazione in classe.

 

Come uscirne

- Controllare senza invadere

È bene conoscere il web e le sue applicazioni (siti, Facebook, chat), soprattutto se nostro figlio ne fa un uso intenso.

- Mettere dei filtri a Internet

Se le molestie arrivano da chat, blog o forum frequentati dai nostri figli, far applicare da un tecnico dei filtri per impedire l’accesso a questi siti. E suggerire al ragazzo di non ribattere mai. 

- Conservare sms o mms

Se arrivano messaggi di insulti sul cellulare di nostro figlio, è bene conservarli. Rivolgendosi alla Polizia o ai Carabinieri è possibile risalire al numero del mittente.

- In via preventiva

Consigliare al proprio figlio di non dare mai informazioni come nome e cognome, indirizzo, nome della scuola o numero di telefono a persone conosciute su Internet. Non fissare incontri con persone conosciute via Internet.

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