Crescita e sviluppo

Incubi dei piccoli? Niente paura!

Questa forma di sogno è fisiologica e svolge una funzione positiva per lo sviluppo sano ed equilibrato del nostro bambino: ecco come intervenire

Il pavor nocturnus è un disturbo del sonno che interessa i bambini in età prescolare. L’attacco di terrore notturno si manifesta con sogni molto simili a incubi, in cui il bimbo grida e piange in modo disperato. È una vera e propria crisi di paura in cui il bambino può sembrare sveglio perché ha gli occhi aperti e sbarrati, mentre in realtà è ancora addormentato. Le cause di questi episodi possono essere la presenza eccessiva di stimoli durante il sonno (ad esempio rumori molesti), l’accumulo di stress durante la giornata, oppure eventi fisiologici come febbre alta, sudorazioni. Al risveglio il bimbo a volte può non ricordare il sogno oppure l’accaduto, ma avverte sempre una sensazione di forte spavento. Spaventarsi eccessivamente non serve: occorre mettere in campo le giuste contromisure, con molta serenità. Ecco quali

Mantenere la calma e lasciare che racconti, ma solo se se la sente

- È importante che mamma e papà cerchino di stare tranquilli e non provino a svegliare il bimbo né a prenderlo in braccio: questo non farebbe altro che aumentare il suo spavento. La presenza fisica dei genitori è importantissima per il bimbo, stargli accanto e parlargli con tono soffuso e calmo sia durante che dopo il risveglio lo aiuta ad affrontare con maggiore serenità un momento tanto delicato.

- Non serve cercare di farlo smettere di gridare o piangere, perché il bimbo non riesce a sfogare la paura e le emozioni provate; è meglio lasciarlo parlare e ascoltare tutto quello che ha da dirci sul sogno. Non forzarlo a raccontare, ma piuttosto calmarlo spiegandogli che può accadere a tutti di avere un incubo, che è normale spaventarsi, ma che è solo un brutto sogno. Vedere i propri genitori sereni e per niente impauriti dall’accaduto trasmetterà al piccolo un senso di sicurezza.

- Se il bimbo se la sente, alla fine dell’incubo si può farlo alzare dal letto, portarlo a bere un bicchiere d’acqua oppure gli si può preparare una camomilla. Qualche carezza e rassicurazione lo aiuteranno a riaddormentarsi serenamente.

- Sarebbe meglio riuscire a fargli riprendere sonno nel proprio lettino, ma se lo spavento è davvero forte, non è il caso di negargli una notte nel lettone: questo lo farà sentire tranquillo e lo aiuterà a riaddormentarsi lasciando andare tutti i timori sullo sfondo.

Creiamo un volto e un finale positivo
Se il nostro bimbo ha passato una notte travagliata, al risveglio, o in un momento della giornata in cui è tranquillo, possiamo proporgli di prendere un foglio, dividerlo a metà e fargli disegnare l’incubo che ha fatto nella prima parte. Mentre, nella seconda parte, potremmo aiutarlo a trovare insieme un esito diverso per il sogno spaventoso e incoraggiarlo a disegnarlo. Inventare una storia, oppure appendere il disegno nella sua cameretta, sarà un modo di fargli rivivere il suo brutto sogno trasformandolo in bello con un lieto fine. Un altro semplice esercizio può essere invitare il nostro piccolo a pensare a un finale differente in cui arriva un personaggio “buono” a salvarlo, come un poliziotto che porti il mostro in prigione oppure il papà che insegua il mostro facendolo scappare: è un buon modo per far vivere, ma con più serenità, un’esperienza toccante.

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BRUTTI SOGNI
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