Crescita e sviluppo
Gli amici della sua creatività

Scegliere materiali adeguati ai suoi movimenti e alla sua forza è fondamentale perché riceva un feedback positivo da quel che fa e sia stimolato a continuare...

Stimolare la creatività di un bambino è facile, perché qualunque materiale può costituire una scoperta, può diventare l’oggetto di una sperimentazione continua e può essere utilizzato in mille modi differenti. Quando si parla di lavoro creativo con i bambini, i materiali che possono essere utilizzati non devono imitarsi ai tradizionali materiali artistici, ma ampliarsi, sino a comprendere qualsiasi strumento possa essere recuperato fra le pareti domestiche: scatole, contenitori di ogni foggia, fili, corde, bottoni, sassolini e conchiglie, foglie, bastoncini, ritagli di stoffa…

Molti strumenti, stimoli differenti

Ogni materiale possiede una qualità intrinseca, una sua potenzialità specifica nel determinare sensazioni tattili, motorie, visive e anche olfattive. Pensate a come sia diverso maneggiare delle stoffe morbide e lisce, piuttosto che incollare della sabbia su un foglio o intingere le mani nei colori a tempera. Oppure ancora a come sia diverso utilizzare un pastello a punta fine su un piccolo foglio piuttosto che una spugna intinta nel colore su un grande foglio. Per cominciare, occorre fare attenzione che il materiale sia adatto alle capacità del bambino. Questo lo verificherete facilmente: se riesce a ottenere un segno ben visibile, va bene.

Sotto i 4 anni: "matitone", ed altri alleati

I materiali secchi sono quelli più utilizzati, perché semplici da sperimentare. In particolare le matite e i pennarelli sono indicati agli esordi delle attività grafico-espressive, in quanto permettono un controllo efficace della corrispondenza tra gesto e segno, consentendo una buona tolleranza dell’ansia e una sperimentazione gioiosa delle proprie capacità di controllo motorio. Ricordiamo come l’attività grafica del bambino nasca nella cosiddetta fase dello scarabocchio sotto il segno dell’euforia motoria e della sperimentazione della corrispondenza fra gesto (il movimento compiuto dal bambino) e traccia (il segno che il movimento produce su una superficie). La cosa più importante è che l’impugnatura di matite o pennarelli  sia semplice e sicura. Vanno bene matitone e pennarelli, attenzione che siano atossici e lavabili, comunque non troppo sottili. Le tracce prodotte devono risaltare con sufficiente contrasto sullo sfondo. Quindi date loro matite dai colori decisi e fogli bianchi. Scegliete fogli o cartoncini robusti, perché non si strappino mentre disegna.

Dopo i 5 anni : gessetti e le prime tempere

I materiali che non consentono di percepire la corrispondenza immediata tra il gesto e il segno che ne deriva, quelli cioè che  scappano dal gesto e acquistano vita propria, richiedono maggiori capacità di controllo e di tolleranza della frustrazione. Questo vale per i gessetti, il carboncino, le tempere e gli acquarelli. Attendete a proporli finché il bambino non ha acquisito la capacità di maneggiarli.

Mamma e papà, fatevi queste domande

La scelta dei materiali da proporre deve tenere conto dell’età, delle capacità motorie e linguistiche del bambino, e delle caratteristiche del materiale stesso. Entrare in un rapporto di familiarità con i differenti materiali, sperimentandoli personalmente nell’atto creativo, è la tecnica più efficace per conoscerne e comprenderne le qualità intrinseche. Prima di proporre un materiale sarebbe quindi sempre preferibile utilizzarlo in prima persona, cercando di mettere a fuoco le qualità dell’esperienza da esso consentita. Per farlo, ponetevi queste domande.

Le domande giuste per valutare le loro potenzialià

È un movimento adatto alle sue capacità?

Dovremo osservare i movimenti consentiti dal materiale utilizzato, che saranno di maggiore o minore ampiezza, con le differenti capacità di controllo del gesto da esso richiesti.

Lascia un segno ben visibile?

Guardiamo se il movimento che il bambino è in grado di fare con quel materiale lascia delle tracce osservabili, cosa indispensabile alla sua gratificazione.

Quanta forza serve?

Alcuni materiali “duri”, come certe matite o paste da modellare, richiedono energia. Controllate che il bambino abbia la forza fisica richiesta dalla loro utilizzazione.

Si diverte o si stressa?

Verificate che il materiale consenta margini di errore ampi, in modo che il bimbo non si senta frustrato dal cattivo risultato o non si faccia prendere dall’ansia per la troppa difficoltà.

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