Mangiare sano
Fichi, mai farli mancare sulla tua tavola!

I fichi hanno un sapore dolce molto gradevole e contengono grandi quantità di fibre benefiche per l’intestino: ma i benefici non finiscono qui

I fichi intrecciano la loro storia con quella dell’uomo fin da tempi remoti. Tra le primissime piante coltivate sin dal Neolitico, sono molto diffusi in Italia e nel Mediterraneo, dove crescono nelle zone più calde e secche e sono amati per la loro dolcezza, tanto che un tempo venivano chiamati “pane dei poveri”. L’Italia è una grande produttrice di fichi e i frutti migliori vengono soprattutto da Puglia, Calabria, Campania e Sicilia, Abruzzo e Toscana. I fichi maturano da metà giugno a settembre inoltrato, secondo la varietà e la fascia climatica, e vanno raccolti con un’apposita scala a libro, che non appoggi direttamente sull’albero, i cui rami sono molto fragili. I fichi sono comunque frutti climaterici, cioè continuano a maturare anche dopo la raccolta; per questo deperiscono in fretta e vanno consumati subito oppure essiccati, con una tecnica semplice e antica, che in genere inizia sull’albero e termina al sole o in apposite stufe e dà buoni risultati in particolare con i fichi a buccia fine e polpa carnosa.

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Freschi o essiccati, attenti alle calorie

I fichi si possono consumare freschi al naturale oppure essiccati, ripieni o trasformati in succo, sciroppo e marmellata. Ottimi per dolci e macedonie, si abbinano anche al gusto salato di prosciutto, salame, formaggi e carni. Poiché sono molto zuccherini e calorici (50 kcal per 100 g di fichi freschi, e ben 246 kcal per quelli secchi), è meglio consumarli con moderazione.

Sono ricchissimi di fibre

I fichi hanno proprietà emollienti, espettoranti, antinfiammatorie e stimolano anche l’intestino, per via dell’altissimo contenuto di fibre. Attenzione però al lattice che stilla dal picciolo dei fichi e che in passato si usava per far cagliare il latte e creare formaggi artigianali. Questa sostanza è irritante per la pelle e può arrivare a ustionarla. Bisogna dunque evitare di toccarla e soprattutto di assaggiarla.

Scegli così i fichi migliori

I fichi di qualità si presentano morbidi e gonfi, con il picciolo ben saldo. Da evitare, invece, quelli molli, non uniformi e con un odore leggermente acido. I fichi freschi andrebbero mangiati prima possibile per godere al massimo del loro sapore e delle loro proprietà. Si possono comunque conservare in frigorifero una decina di giorni, in un contenitore chiuso, perché tendono ad assorbire gli odori dell’ambiente. Per preservare l’aroma, meglio non lavarli e, se non si è certi della provenienza dei frutti, evitare di consumare la buccia, che potrebbe essere contaminata da pesticidi (anche se in genere il fico è una pianta robusta, che viene poco trattata). Buona norma è anche aprirli in due appena prima del consumo perché, a causa della loro dolcezza, fanno gola anche a parassiti e insetti.

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