Mangiare sano
Fegato stanco? Chili di troppo

Se hai sempre la pancia gonfia, fai fatica a digerire e i chili di troppo sono situati soprattutto sull’addome, potrebbe essere “colpa” del fegato intossicato

Il fegato è il nostro più importante organo “filtro”, insieme ai reni. Riceve tutto il sangue che proviene dall’intestino e che contiene le sostanze digerite e assorbite; raccoglie il sangue che proviene dalla milza e quello filtrato dai reni. Le sue funzioni sono numerosissime: produce la bile, che viene nuovamente immessa nell’intestino ed è necessaria per digerire i grassi; è un organo centrale nel metabolismo dei carboidrati, delle proteine e dei lipidi e trasforma numerose tossine introdotte nell’organismo e i prodotti di scarto del metabolismo in modo da poterle eliminare attraverso l’intestino.

 

La medicina tradizionale raccomandava di depurarlo

La depurazione del fegato è una pratica che veniva periodicamente prescritta già dai medici antichi e che a maggior ragione dovrebbe venire effettuata oggi, per il carico di scorie che introduciamo quotidianamente con un’alimentazione innaturale, disordinata e troppo ricca di grassi, zuccheri e additivi, tra i principali responsabili del rallentamento metabolico e dell’ingrassamento.

 

Quali sono le tossine che intasano il fegato?

Le più pericolose sono quelle che introduci con l’alimentazione. Le scorie che rallentano il lavoro del fegato sono quelle introdotte per via alimentare, ossia attraverso cibi e bevande: sono assorbite dalla mucosa intestinale e, migrando in tutto il corpo attraverso il sangue, si infiltrano in ogni tessuto. Tra le principali fonti di tossine ci sono i carboidrati, soprattutto i carboidrati raffinati. Sono rappresentati dal pane, farina, pasta, dolci e bevande gassate zuccherate.

 

È il fegato intossicato che ti fa accumulare chili?

Vuoi scoprire se il tuo sovrappeso è il prodotto di uno stato di intossicazione interno e di un affaticamento del fegato? Rispondi alle domande dei questo piccolo test e valuta i tuoi sintomi.

  • Soffri spesso di acidità, gastrite e crampi addominali?
  • Ti svegli la mattina con alito cattivo e lingua “patinata”?
  • Spesso ti prende una gran fame del tuo cibo preferito (dolci, fritti o alimenti industriali), che divori in modo famelico?
  • Dopo mangiato, la tua pancia si gonfia?
  • Il tuo intestino è irregolare e alterna colite e stipsi?
  • Ultimamente soffri di brufoli, eruzioni cutanee e prurito diffuso?
  • Mangi in maniera sregolata e ai pasti non hai più fame?
  • I tuoi chili si concentrano soprattutto tra addome e fianchi?

Se hai risposto “sì” ad almeno 3 domande, ti serve subito una cura depurativa per il fegato.

 

La formula detossinante se sei golosa di carboidrati

 Poiché il fegato è un organo di trasformazione, quando introduciamo una quantità di carboidrati eccessiva rispetto alle necessità dell’organismo, la quota in eccesso può essere utilizzata da adesso per fini diversi: per esempio, può accumularsi nel fegato stesso sotto forma di depositi che verranno utilizzati in caso di digiuno e questo è uno dei motivi per cui il digiuno non ci fa dimagrire, se le riserve di carboidrati nel fegato sono cospicue.

I carboidrati cui bisogna stare particolarmente attenti sono quelli a rapido assorbimento, come lo zucchero (sia bianco che di canna), lo sciroppo di glucosio (contenuto in dolci e yogurt), i derivati raffinati del grano (pasta, pane, focacce, pizza, grissini, crackers). Questi alimenti, tutti caratterizzati da un elevato indice glicemico, stimolano la produzione di insulina, un ormone che, fra le sue azioni, modifica la distribuzione di grasso nel corpo: più ne produciamo e più tendiamo al sovrappeso.

Per questo, se la tua dieta comprende un consumo continuativo e consistente di carboidrati, il tuo fegato potrebbe essere appesantito: devi quindi liberarlo dalla dipendenza da pane, pasta e zuccheri portando a tavola alimenti “alternativi” e utilizzando i rimedi che bruciano i depositi di adipe già formati.

 

Ecco i farinacei “alternativi” e sciogli grassi

Chi è “dipendente” dai carboidrati, difficilmente è disposto a rinunciare a un bel piatto di spaghetti conditi o a una fetta di dolce. Però ci sono dei trucchi per sostituirli in maniera golosa e dimagrante. Se non riesci a rinunciare al piatto di pasta, innanzitutto cerca di non mangiarla da sola: è meglio ridurre leggermente la porzione di penne e spaghetti e associarla sempre a un sugo proteico, per esempio a base di tonno o pesce in generale, o a un ragù vegetale a base di legumi (piselli, lenticchie) con cipollotto e salsa di pomodoro, che aumentano la sazietà.

Se non sai fare a meno della pizza o del pane e delle patate: nel caso della pizza, riducine la quantità ed evita di consumare la crosta. Inoltre, scegli pizze con almeno una proteina (per esempio, tonno, salmone o mozzarella, meglio se di bufala, senza associare proteine diverse fra loro). Il pane dovrà essere nero e integrale e alle patate (nelle zuppe e nei contorni) preferisci la zucca, diuretica e sgonfiante.

Se il tuo punto debole sono i dolci, sappi che a fine pasto fanno molti meno danni di quelli che potrebbero fare quando sono consumati da soli. Spesso quella di dolci non è una vera e propria fame, ma semplicemente una “voglia”, uno sfizio, un bisogno da soddisfare: tanto vale metterlo in conto a fine pasto, magari dando la preferenza a budini o creme, meglio se con latte di riso o soia.

 

Le erbe sveglia metabolismo

Nel caso in cui l’organismo sia appesantito da un’alimentazione troppo ricca di carboidrati, per depurare il fegato e neutralizzare i depositi di ritenzione e grasso, si può ricorrere a:

  • Il rosmarino (Rosmarinus officinalis, giovani getti) ha un’azione depurativa sul fegato e “asciugante” sui tessuti. Sblocca inoltre i processi metabolici rallentati soprattutto sul fronte dei carboidrati e dei grassi. Si assume in gocce: 50-70 gocce in un bicchiere d’acqua prima di colazione e prima di pranzo per un mese.
  • Il lycopodium va preferibilmente associato al rosmarino: è un rimedio omeopatico che stimola la funzione metabolica del fegato e placa la fame tipica di chi tende a consumare molti carboidrati (pane, pasta, dolci ecc.). La posologia è di tre granuli alla 9 CH, una volta al giorno per un mese.

 

I benefici:

  • Iniziano a ridursi i “rotolini” sull’addome
  • Si attenuano le fermentazioni intestinali
  • La parte bassa del corpo si sgonfia
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